Recensione. Nessuna notizia dello scrittore scomparso

Sinossi ufficiale

Quando Emma entra in redazione, crede che quella sarà una giornata come tante altre fra riunioni e scrittura di articoli. Ma tutto cambia nel momento in cui inizia a circolare una notizia. La notizia della scomparsa del celebre autore dei sette cerchi, avvistato per l’ultima volta davanti al mare in tempesta. Tutti conoscono Pietro Severi per il suo thriller bestseller. Nessuno sa che Emma ha avuto una relazione con lui in passato. Nessuno sa che Emma da anni non ha sue notizie, ma proprio quel giorno ha ricevuto da lui una busta con all’interno poche pagine. Pagine pericolose che parlano di un padre assassino e di un figlio che non sa come gestire questa ingombrante eredità. Verità o finzione? Autobiografia o l’incipit di un nuovo romanzo? Emma finge indifferenza e spera di non dover essere lei a scrivere un articolo sul caso. La sua storia d’amore con lo scrittore, finita molto tempo prima, deve rimanere un segreto com’è sempre stata. Non ha indizi e non ha idea di dove cercare e cosa cercare. Eppure, a ogni minuto che passa la sua vita è sempre più in pericolo. Perché c’è qualcuno che vuole quelle pagine. C’è qualcuno che vuole a tutti i costi coprire un passato sanguinoso e inconfessabile. Emma si sente come una pedina di un gioco più grande di lei.

Recensione

“Quanto tempo ci vuole per capire che chi sta accanto a te non è chi credi che sia?

Quanto bisogna attendere, prima che i segnali che si hanno davanti agli occhi da sempre diventino chiari, inequivocabili?

Che cos’è, l’amore che ci rende ciechi?

È la vicinanza che ci impedisce di mettere a fuoco?”

Emma e Pietro Severi hanno avuto una storia in passato. Entrambe le loro case sono state messe sottosopra: come mai? Quando entra in scena un quaderno misterioso appartenente a Pietro e il suo agente letterario che chiede la collaborazione di Emma per ritrovarlo, le cose si complicano.

La storia è molto misteriosa e intrigante fin dall’inizio perché al racconto delle vicende che riguardano Emma si alternano dei capitoli in corsivo che narrano in prima persona dei abbastanza efferati. Non è facile seguire lo svolgimento dei fatti perché ci sono un paio di filoni narrativi che sin in tessevano ma questo non fa altro che rendere più interessante la lettura: è come se il libro ci sfidasse a scoprire come sono andate le cose, che fine ha fatto Pietro Severi, chi sta seguendo Emma, chi è il misterioso narratore dei capitoli in corsivo, il tutto in una corsa contro il tempo veloce e frenetica, che ci porta dritti all’epilogo, sorprendente.

Lo stile è molto incalzante, il ritmo della narrazione sostenuto e tutto contribuisce a rendere la lettura accattivante e molto coinvolgente: una bella prova letteraria per gli amanti del genere e un autore da seguire assolutamente.

L’autore

Daniele Bresciani (1962), giornalista, dal 1988 ha lavorato per quotidiani e settimanali tra i quali La Gazzetta dello Sport, Grazia e Vanity Fair di cui è stati vicedirettore fino al 2012. In passato ha scritto per testate straniere come The Guardian e The Sunday Times Magazine. Attualmente lavora nella Direzione Comunicazione della Ferrari a Maranello.

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