Recensione. Il senso interno del tempo

Monica Peccolo

Independently published

Pagine: 291

Prezzo: 3,99 € e-book; 9,99€ cartaceo

Genere: narrativa contemporanea, rosa, women’s fiction

«Sei sempre lo stesso. Burlone e scanzonato» affermò.

Gli occhi scuri di Nathan brillarono divertiti.

«Anche tu: corretta e responsabile» ribatté, stando al gioco.

«Sei felice, Nathan?» gli chiese d’impulso, lo sguardo serio e concentrato.

«Eccola, la tua domanda impegnativa. Lo sapevo» sdrammatizzò lui con una battuta.

In collaborazione con l’autrice che ringrazio per avermi fornito una copia del libro, oggi recensisco l’ultimo libro di Monica Peccolo.

Trama

Eva Pace un tempo era stata un’attrice promettente, ma poi ha abbandonato la carriera cinematografica per diventare una pediatra oncologica.

Nathan Tyler è un attore di un certo successo, che dopo una grande delusione d’amore ritrova per caso la sua vecchia collega Eva.

Le loro vite quindi si incrociano dopo essere stati a lungo lontani e pian piano la loro amicizia cambia …

Recensione

La Peccolo ha scritto una storia d’amore niente affatto banale o scontata. Leggendo la trama, che ho sintetizzato cercando di non spoilerare troppo le vicende narrate, un lettore si potrebbe aspettare la classica storia di due che sono stati amici, si sono allontanati per vari motivi e quando si ritrovano scoprono di essere innamorati, di esserlo sempre stati e di non poter fare a meno l’uno dell’altra.

Non aspettatevi niente di tutto ciò da questo libro, perché queste storie perfette e a lieto fine esistono solo nel mondo delle favole. La realtà è molto più complessa è difficile da gestire e Il senso interno del tempo ci racconta proprio questo: una storia d’amore che evolve lentamente, fino ad un certo punto della narrazione i due protagonisti non sono consapevoli di ciò che provano, sono titubanti, dubbiosi, non sanno se portare il loro rapporto d’amicizia ad un livello diverso.

Tutto ciò è normale e realistico ed è per questo che ho apprezzato molto la storia, perché è facile immedesimarsi nei protagonisti.

Tra i due personaggi principali mi è piaciuta di più Eva, con la sua forza nello svolgere un mestiere molto difficile, l’empatia di cui è dotata e che la mette in diretto contatto con i suoi piccoli pazienti. Ho amato anche la sua fragilità, le crisi che ha quando perde un paziente, perché la rendono umana e verosimile. Mi è piaciuto come è stato reso questo personaggio, che non è la solita donna debole, magari sfortunata in amore, delusa da tante relazioni precedenti che poi trova il grande amore della sua vita. È una donna indipendente, realizzata nel suo lavoro e che ad un certo punto della sua vita ritrova un vecchio amico e si scopre a provare qualcosa di strano nei suoi confronti, qualcosa di più rispetto al semplice affetto che li ha legati finora.

Chi era davvero, Nathan?

Non erano più i ragazzi di un tempo. Non le aveva mai raccontato nulla di personale, a parte la sua versione di ciò che era di dominio pubblico. E la loro amicizia poteva definirsi tale?

Oppure era solo la concezione che lei aveva del loro rapporto. Magari lui ne aveva un’opinione del tutto diversa.

Anche Nathan è molto combattuto perché non vuole rovinare l’amicizia che lo lega ad Eva iniziando una storia d’amore.

Lei era terreno minato.

Non era abituato a donne di quel tipo. Troppo tradizionali, esigenti e complesse. Oltretutto non voleva rovinare la loro amicizia. Riprese la chitarra e si accomodò sul divano, ricominciando ad arpeggiare. Vedendola sempre persa nei suoi pensieri, richiamò la sua attenzione con l’intenzione di trasmetterle fiducia.

«Sei uno dei pochi casi che conosco in cui grazia e fascino esteriore sono equilibrati con il vero carattere della persona.»

Mi ha colpito molto una frase sull’amore.

“L’amore non esiste e l’innamoramento dura qualche tempo. Il resto è limitazione della libertà personale e obblighi che devi rispettare.”

“Definito in questo modo è agghiacciante, ma non è sempre così.”

La prima affermazione è stata pronunciata da Nathan ed è molto cinica, è davvero “agghiacciante” come dice Eva. Io sono d’accordo sul fatto che l’innamoramento non dura molto ma non sull’idea che l’amore non esista, credo invece che c’è e che e’ difficile alimentarlo e farlo restare vivo: per questo serve impegno e dedizione.

Monica Peccolo ha scritto un bel libro d’amore, un testo contemporaneo, intenso e coinvolgente, un libro che consiglio di leggere a chi cerca un romance diverso dai soliti in circolazione.

L’autrice

Monica Peccolo vive a Livorno, città di mare e mutamenti, ma sogna di viaggiare “come una volta”, con tempi lenti e parecchie fermate nel mezzo. È cresciuta con gli occhi sgranati e la mente aperta, giocando tra castelli di sabbia e installazioni artistiche, e i libri la seguivano ovunque andasse. Ha studiato informatica, fatto volontariato e lavorato come EDP manager, ma dopo un po’ la vita l’ha portata verso altri lidi.

Nel 2012 ha esordito con questa serie per Linee Infinite Edizioni e il suo ultimo romanzo è “Niente è come sembra” (autoconclusivo).  

Il suo sito ufficiale è www.monicapeccolo.blogspot.it    

Social

Facebook: www.facebook.com/peccolomonica/

Instagram: https://www.instagram.com/monica.peccolo/

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