Segnalazione. 9 volte me

Blitos Edizioni dà nuovamente voce a Maria Dolore Secco, una giovane autrice che da sempre lotta contro le ingiustizie di una società contro la donna e la parità di genere.

Senz’altro i tempi stanno cambiando in modo significativo, ma ancora persistono discriminazioni subdole, spesso silenziose, di cui tutti siamo portatori anche inconsapevoli, a causa dell’imprinting che ci è stato dato nel tempo. Il problema è che questa disparità spesso sfocia nella prevaricazione e purtroppo anche nella violenza, in ogni sua forma.

Non tutti sono forti abbastanza da scegliere il proprio percorso di vita.

Ecco perché Blitos e Maria Dolores hanno deciso di impegnarsi per costruire una società più equa, diffondendo il più possibile la cultura del rispetto, superando gli stereotipi di genere, che spesso vincolano gli uomini e le donne ai ruoli stabiliti dal nostro retaggio culturale.

Questa volta Maria Dolores ci parla di Christine Pavan, una ragazza di trentuno anni, di professione avvocato che, a causa di un grave incidente d’auto, si risveglia in ospedale priva di ogni ricordo della sua vita precedente. L’unico volto a lei familiare è quello della madre.

Inizia così il suo viaggio per riappropriarsi di una esistenza che sente totalmente estranea. Grazie al suggerimento di Dafne, la sua migliore amica, incontrerà il Dottor Bonanni, che la indirizzerà a sua volta a un gruppo di sostegno, convinto che la sua mente abbia consapevolmente deciso di dimenticare.

Piano piano i cassetti della sua memoria cominceranno ad aprirsi e con i suoi ricordi verrà svelato anche un tragico segreto della sua famiglia, segnata dal dolore di una violenza sessuale.

Christine partecipa alle sedute del gruppo di sostegno e ascolta otto donne che si raccontano, una dopo l’altra. Attraverso di loro Christine arriva alla consapevolezza di se stessa e alla decisione di reinventarsi e diventare la nona donna del libro, inseguendo questa volta i suoi sogni e non qualcosa che le è stato imposto da altri.

È proprio in Christine che l’autrice si identifica, e per le vicende delle altre otto donne si ispira a fatti realmente accaduti.

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