Recensione. Muori per me

Sinossi ufficiale

Notte fonda, una ragazzina chiama la polizia: sua madre è scomparsa. Si tratta dell’assistente personale di Ginevra Puccini, una delle fashion blogger più famose al mondo. Il corpo di Julia viene trovato nelle acque del lago di Como, insieme a quello di altre quattro donne. I cadaveri presentano ulcere evidenti su pelle e mucose, una reazione allergica rara, causata da una sostanza sconosciuta, come accerta l’autopsia. Gli indizi, che puntano tutti a un unico colpevole, diventano una prova con la scoperta dell’arma del delitto. Quando il caso sembra chiuso, però, sulle pagine social di Ginevra Puccini compaiono dei video sconvolgenti: lei conosce il nome delle vittime non ancora identificate, la loro storia e il gioco perverso che le ha uccise. Ma Ginevra non si trova. Potrebbe essere il carnefice o la prossima vittima. La cerca la polizia. La cerca la sua famiglia. La cerca chi vuole metterla a tacere. Quelle immagini denunciano un sistema di corruzione e comando, rivelando la linea di sangue che conduce tra i rami di una famiglia potente e dentro una delle più importanti maison della moda internazionale. Dove forze dell’ordine e giustizia non sono mai riuscite ad aprirsi un varco, sono quei post a fare vacillare l’impero. Perché c’è una voce che i soldi e il potere non possono ridurre al silenzio, quella che rimbalza sui social network e diventa virale. Una voce che neanche la morte può fermare.

Recensione

La storia di Elisabetta Cametti ruota intorno a due famiglie: i Montanari e i Vinciguerra.

I primi vengono dalla montagna, da una famiglia di pastori, ma mentre Francesca È rimasta a casa a gestire l’azienda di famiglia, Matteo, Giacomo e Teresa se ne sono scappati lontano, il primo non ha ancora trovato la sua strada, il secondo è diventato un famoso chef e l’ultima ha cambiato nome ed è diventata una famosa influencer, Ginevra Puccini. I Vinciguerra (Volfango, Vittorio e Vanessa) invece sono ricchissimi, hanno tutto, soldi potere e impunità.

Dopo la scomparsa di Julia, l’assistente personale di Givevra, anche quest’ultima ha fatto perdere le sue tracce ed è proprio qui che inizia l’indagine della polizia e anche le ricerche da parte di Francesca e del fratello di Julia, Logan

Intrighi, misteri, segreti inconfessabili sono gli ingredienti di un libro che ti prende pagina dopo pagina, soprattutto nei capitoli in cui Ginevra parla in prima persona e racconta tutti i retroscena della sua vita in apparenza meravigliosa e scintillante, ma in realtà fatta di terrore e paura. Leggendo questi ultimi capitoli in particolare il lettore è pervaso da un forte senso di inquietudine, sente tutta l’angoscia che prova Ginevra che vive una vita in trappola, in una sorta di prigione dalle sbarre d’oro, perché come si scopre nel corso della lettura la donna ha pagato a carissimo prezzo il suo successo e la sua fama.

Un thriller mozzafiato, dal ritmo fantastico, in cui si susseguono scene coinvolgenti e piene di suspense che ce lo fanno divorare in poco tempo. Ma è anche una storia di coraggio tutta al femminile, di forza e resilienza, di donne che non si piegano all’orrore della violenza di cui sono vittime e che mettono a repentaglio la loro vita per creare un mondo migliore e per smascherare i loro carnefici

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