Blog tour La regina della notte: il contesto storico

Il 1792 è l’anno in cui la Rivoluzione Francese raggiunge il suo culmine. La Monarchia francese è abolita, la famiglia reale è imprigionata nella torre dei templari.
Eppure, qualcos’altro di tremendamente importante e inspiegabilmente dimenticato accade proprio nel 1792. Immaginate una grande nazione schiava di un antico vassallaggio verso la Russia.
Immaginate che essa decida di rompere questo legame, e che voglia “occidentalizzarsi”. E che lo faccia cambiando la sua Costituzione, e si doti della più moderna Costituzione dell’Europa dell’epoca, scritta su modello di quella Americana.
E la Russia…cosa fa? Non lo permette. La invade. E la conquista. Cancellandola dalla cartina del mondo.
Stiamo parlando dell’Ucraina di oggi? No. Tutto questo è già accaduto, nel 1792.
Il libro racconta la prima volta che la Russia invase e conquistò l’Ucraina.
Nel 1791 il Regno di Polonia (che comprendeva oltre all’attuale Polonia anche gli stati baltici e gran parte dell’odierna Ucraina occidentale) si dota della più avanzata e moderna costituzione del mondo, ispirata a quella americana. Tra i consiglieri segreti del re Stanislao c’è anche Filippo Mazzei, vicino di casa in Virginia di Thomas Jefferson, l’italiano che ha ispirato la celebre frase “tutti gli uomini sono stati creati uguali” con cui si apre la Dichiarazione di Indipendenza Americana.
La volontà della Polonia è chiara: rompere il legame di vassallaggio storico con la Russia e “occidentalizzarsi”. Questi fatti avvengono sotto la protezione dell’uomo più potente d’Europa: l’imperatore del Sacro romano impero Leopoldo II, che intende tenere la pericolosa Russia di Caterina II lontana e isolata.
Nel marzo 1792 Leopoldo II muore in circostanze che anche i biografi più cauti definiscono sospette.
Nel volgere di poche ore una “malattia fulminante” lo uccide. Si parla apertamente di veleno. Dopo poche settimane la Russia invade e conquista la Polonia, che scompare dalla cartina del mondo per oltre un secolo
(vedi: seconda e terza spartizione della Polonia).
Il libro si apre con la visita di Caterina II a Cherson sul Dnepr in cui la zarina manifesta la sua volontà
imperialista di dominio sul mondo.
Il parallelismo con l’oggi è ovvio: l’Ucraina si vuole liberare dallo storico vassallaggio russo, inserisce nella
sua costituzione la sua futura adesione alla EU e alla NATO. La Russia la invade…
Per concludere: la Storia non serve a comprendere il presente. La Storia prevede il futuro. Ovvero, detto in termini contemporanei: la Storia è l’algoritmo più accurato che abbiamo a disposizione per prevedere le prossime mosse.

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