Recensione. Le ragazze

“[…] pur essendo gemelle siamesi e tecnicamente con lo sguardo rivolto nella stessa direzione, non sempre vediamo le cose nello stesso modo. “

Sinossi ufficiale

Per la maggior parte della gente, Rose e Ruby Darlen sono una curiosità. Ma nella cittadina canadese dove abitano e lavorano come bibliotecarie, sono soltanto “le Ragazze”. Perfettamente integrate nella comunità locale, e ormai abituate agli sguardi invadenti degli sconosciuti, sono note per essere a quasi trent’anni le gemelle siamesi più longeve al mondo, unite sul lato della testa, all’altezza delle tempie. Abbandonate alla nascita dalla giovane madre nell’estate del 1974, proprio mentre un violento tornado si abbatteva sulla regione di Toronto, le due sorelle crescono tra mille difficoltà confortate dall’amore di zia Lovey, una generosa infermiera che le ha adottate insieme al marito Stash. Tante sono le cose che le ragazze non possono fare. Aggrovigliate come un cespuglio di erica, Rose, la più forte e determinata delle due, e Ruby, la bella e fragile, riescono comunque nell’intento più difficile: vivere pienamente la propria vita. Credono nell’amicizia, rincorrono sogni e si innamorano, ognuna a suo modo. La loro è davvero un’esistenza straordinaria. Rose ama la letteratura e vorrebbe diventare scrittrice, e alla vigilia dei trent’anni decide di raccontare in prima persona la loro storia. Ruby insiste per dare la sua versione dei fatti e a più riprese si inserisce nel racconto, svelando un animo civettuolo e romantico. Con questo romanzo a due voci, Lori Lansens affronta i temi della diversità e della dignità umana con originalità e partecipazione.

Recensione

Rose e Ruby sono due gemelle siamesi unite per la testa , abbandonate dalla madre vengono cresciute amorevolmente dalla zia Lovey e lo zio Stash . Crescono tra mille difficoltà, Rose più forte e tenace, Ruby delicata e bella. Appassionata di sport e scrittura la prima vuole scrivere la loro storia in cui la voce dell’altra si inserisce a più riprese

È un racconto tragicomico delle vicende che riguardano queste due ragazzine poi diventate donne , cresciute in un piccolo paese dove molti ancora le guardano con stupore. Una narrazione lieve e molto scorrevole, non troppo malinconica, a tratti commovente ma sempre molto delicata, ci porta nel mondo delle due sorelle attraverso i loro occhi disincantati e freschi, consci di tute le loro difficoltà e soprattutto del fatto che non potranno mai separarsi.

In fin dei conti è un romanzo di formazione, una storia di crescita e autodeterminazione doppia e per questo ancora più emozionante e coinvolgente, un racconto a due su una vita non certo facile ma che vale sempre la pena affrontare con spirito di sacrificio e determinazione

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