Recensione. Le distrazioni

Sinossi ufficiale

Viola, come ogni giorno, ha portato Elia ai giardinetti del quartiere. Da quando ha avuto l’incidente, poco meno di due anni prima, tutto le è faticoso, quasi insopportabile.
Così come sono insopportabili i continui ritardi di Paolo. Per questo, quando lo vede arrivare da lontano, Viola non aspetta neanche che entri nel parco e se ne va. Ma proprio in quel momento lui è raggiunto da una telefonata, deve tornare in ufficio, un impianto di cui è responsabile ha preso fuoco.
Elia, che ha solo diciotto mesi, resta solo. Abbandonato al suo destino. In una porzione di Roma grigia e desolata come una landa.
Prima che la coppia si accorga che è scomparso passano secondi, minuti. Poi, la consapevolezza. Dov’è Elia? Si è solo allontanato? Qualcuno lo ha preso? Chi può essere stato? C’entrano i Rom del campo vicino? O riguarda il lavoro di Paolo, che da avvocato ha a che fare con persone influenti e corrotte? Oppure potrebbe averlo trovato Dora, l’inseparabile amica di Viola, che Paolo non sopporta?

Recensione

“Sembra che le distrazioni abbiano il potere di rovesciare la vita.”

Viola e Paolo si sono distratti e hanno abbandonato il piccolo Elia. La scomparsa del figlio è un pretesto per ripercorrere la loro storia che durante la gravidanza di Viola era arrivata al capolinea, intrisa di liti, rancori, recriminazioni, odio reciproco.

Ma quando un rapporto si rompe è giusto rimanere insieme solo perché uno dei due è in difficoltà o perché c’è di mezzo un figlio? Non si rischia di peggiorare la situazione, di alimentare il disagio, di coinvolgere anche persone innocenti?

Sono queste le riflessioni che il libro ha suscitato in me, una lettura densa e coinvolgente, si sente crescere l’ansia insieme ai genitori del piccolo Elia, ci si ritrova spaesati come Viola che perde brandelli di memoria o in fibrillazione come Paolo per i problemi sul lavoro.

Un libro molto emozionante che ci fa pensare al fatto che si va sempre di corsa, troppo presi dai nostri impegni, dalle nostre preoccupazioni, finiamo per dimenticare le vere priorità, basta un attimo per finire in guai tremendi, per arrivare all’irreparabile.

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