Recensione. In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi

Sinossi ufficiale

Il romanzo dell’infedeltà.
Immersa nel caldo torrido di luglio e nei preparativi per una delle feste piú amate, la città è sospesa tra cielo e inferno. Quando un notissimo chirurgo cade dalla finestra del suo ufficio, per Ricciardi e Maione inizia una indagine che li porterà nel cuore dei sentimenti e delle passioni piú tenaci e sconvolgenti. Infedeltà e tradimento sembrano connessi in modo inestricabile alla gioia rara dell’amore. Troppo per non rimanerne toccati. Il dubbio e l’incertezza si fanno strada sempre piú nell’animo dei due investigatori, messi di fronte ai lati oscuri dell’anima. Sono le donne della loro vita a reclamare attenzione. La difficoltà di Ricciardi di abbandonarsi all’amore spinge verso inconsueti approdi l’intrepida Enrica e fa osare passi azzardati alla bellissima Livia, mentre per Maione la stessa felicità familiare sembra compromessa. Maurizio de Giovanni mette in scena con superba maestria, nel suo romanzo di piú ampio respiro, una galleria di personaggi e ambienti diversissimi, antichi mestieri coltivati e tramandati come religioni accanto a quartieri malfamati e interni borghesi troppo tranquilli. Angeliche, infernali e appassionate, sui destini di ciascuno volano le note di una delle piú belle canzoni mai scritte a Napoli, mentre tutto rischia di precipitare nell’abisso. Perché «il caldo, quello vero, viene dall’inferno».

Recensione

L’omicidio di un noto luminare della ginecologia napoletana e il suicidio del più bravo orafo della città tengono impegnati Ricciardi e Maione, assillato anche dal caldo di luglio ma soprattutto da preoccupazioni personali: il primo dalla grave situazione di salute della tata Rosa e dalla scomparsa di Enrica, l’altro dalla presunta infedeltà della moglie.

In una Napoli assediata dal caldo la morte non si ferma davanti a niente, amore e fame sono le lolle che spingono gli uomini ad uccidere secondo Ricciardi che riesce a vedere gli ultimi pensieri di chi ha avuto una morte violenta.

La penna di De Giovanni come sempre ci regala una storia avvincente ed emozionante che scava a fondo nell’animo umano, che ci fa riflettere sulla nostra esistenza spesso appesa ad un filo.

È facile affezionarsi ai suoi personaggi: a Rosa che si accorge che la sua vita sta per finire, alla nipote Nelide solida e laboriosa, a Maione intrepido e fedele, alla dolce Enrica, alla superba Livia e al tormentato commissario Ricciardi.

Un libro tira l’altro

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