Segnalazione. Quel principe azzurro che non ti aspetti

Sinossi ufficiale

Elizabeth Bennet, mi hai delusa!

Basterebbe questa frase per descrivere Eva, fervente femminista, nemica degli uomini, con una missione nella vita: distruggere il genere maschile. Abbandonata dal padre ancora prima di nascere e tradita dalla sua migliore amica che ha ceduto alle lusinghe dell’amore, Eva porta avanti l’obiettivo di essere una donna indipendente, fiera, che non ha bisogno del principe azzurro, perché lei si salva e si basta da sola. Peccato che Vittorio – nemico numero uno, nonché fidanzato della sua storica amica Monica – abbia un piano diverso: farla capitolare partecipando a un Reality Show in cui dovrà trascorrere due settimane a stretto contatto con un campagnolo. Sfida accettata. Eva è certa che l’altro concorrente, Matteo, non potrà mai né farle battere il cuore né impossessarsi delle farfalline nel suo stomaco. Dal canto suo, Matteo, abituato alla vita dura e rurale della campagna, proprio non riesce a capire questa Emmeline Pankhurst del XXI secolo, ma in qualche modo ne è attratto. Spiati dalle telecamere, messi costantemente alla prova da una convivenza improbabile, da una ragazzina maliziosa, un’anziana ficcanaso e un conduttore rimbambito, Eva e Matteo riusciranno a trovare un punto d’incontro?

 

Dopo il successo di Un fidanzato su misura, Daniela Carboni torna con una storia frizzante, che strapperà parecchi sorrisi, molti batticuori e qualche: “Eva datti una calmata!”

Estratto

Quando avevo dieci anni e non ero l’unica a odiare i maschi, convinsi le mie amiche a fondare un club. Eravamo solo una decina di innocue bambine ma, dietro le nostre facce d’angelo, ci dimostrammo spietate, rispedendo al mittente tutti gli insulti, le prese in giro e i dispetti che nel corso della storia le ragazzine di tutto il mondo hanno subito passivamente dai compagni del sesso opposto.

Sembrava perfetto, ma si sa che le cose belle non sono destinate a durare. La nostra piccola cerchia non era preparata a quel ciclone chiamato pubertà, e perse dei pezzi. Alla fine rimanemmo in due, la mia migliore amica Monica e io. La nostra amicizia sembrava solida e inattaccabile. Pensavo che sarebbe rimasta immutata per sempre, almeno fino a quando qualcuno non me l’ha portata via con l’inganno.

Chi? Vi chiederete voi… vi darò un indizio: è viscido, stronzo e con le palle.

Ah, dimenticavo: in questo momento sta proprio qui, di fronte a me.

«Vittorio.» Sussurro, a denti stretti, mentre fisso l’essere più riprovevole dell’universo.

«Eva.» Mi fa eco lui, ricambiando in pieno tutti gli improperi fermi sulla punta della lingua.

Ci guardiamo in cagnesco, entrambi consapevoli di trovarci di fronte al proprio rivale. Il motivo della contesa? Monica, la mia migliore amica e, prima che questo damerino la circuisse per bene, la mia inseparabile compagna nella lotta femminile contro le discriminazioni di genere.

«Ehi, così può bastare, no?» si intromette lei, frapponendosi tra noi due. «Non si tratta di una sfida a chi distoglie lo sguardo per ultimo.»

Questo lo dici tu.

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