Recensione. Ricordati di splendere

Sinossi ufficiale

A volte basta un attimo. Un sorriso inaspettato, una strada sbagliata, un treno perso. Perché l’amore vero non lo cerchi, è lui a trovare te. E quando arriva non puoi ribellarti, c’è sempre un filo invisibile che ti conduce proprio lì, dove devi essere. Senza un amore e con pochi amici fidati, la vita di Marcus si è ridotta al lavoro. Ma scrivere post e poesie per SendMeLove, l’azienda presso cui è impiegato, da qualche tempo è diventata una tortura. A forza di like e follower, quelle frasi in cui prima metteva tutto se stesso, scegliendo con cura ogni singola parola, ormai sono diventate delle frasi senz’anima. La sua vena creativa si è inceppata, e la routine da pendolare è grigia quasi quanto le ore passate alla scrivania. Vorrebbe mollare tutto e scappare, ma non ha più nemmeno le energie per farlo. Così i giorni si trascinano uno dopo l’altro, mentre Marcus aspetta che gli eventi scelgano per lui. Ma proprio quando pensa sia giunto il momento di chiudere a doppia mandata il cassetto dei suoi sogni, appare dal nulla, quasi fosse caduta dalla luna, una bambina stretta nel suo cappottino rosso. Chi è? Da dove arriva? Come si chiama? Marcus non lo sa, eppure una sola nottata a zonzo con lei, per le strade di una Roma semideserta, basta per ricordargli le cose importanti, quelle che lo fanno stare bene… Una storia di cadute e risalite, speranze e sogni infranti. Un percorso intimo alla riscoperta di se stessi per potersi finalmente aprire al vero amore.

Recensione

Marcus potrebbe essere ognuno di noi: è una persona schiva, timida e introversa, ha un lavoro che non gli piace ma è costretto a farlo per potersi mantenere, ha dovuto riporre nel cassetto il grande sogno di scrivere un romanzo, si tira sempre indietro nelle situazioni che potrebbero causargli delle difficoltà, per esempio in amore cerca storie che non gli lascino troppe cicatrici sul cuore, in una parola sola è inadatto al mondo, anche se per le cose a cui tiene veramente è pronta a dare tutto se stesso, solo che finora non è riuscito ad avere l’occasione di dimostrare come è veramente.

La prima parte del libro è molto malinconica, ci presenta la vita del protagonista che si trascina giorno dopo giorno, tra incombenze e la solita routine, finché non entra in scena una bambina misteriosa …

Non voglio spoilerare troppo perciò non aggiungerò altro, posso dire però che ho apprezzato molto le parti in versi alternate a quelle in prosa, poesie che servono al protagonista da psicoanalisi e auto-aiuto, dense ed emotivamente coinvolgenti, dal tono molto vicino al parlato, semplici ma profonde, che arrivano dritte al cuore ed esprimono ciò che molti pensano: il disagio di vivere, la voglia di tornare a sperare.

Ci sono molto frasi che mi hanno colpito come per esempio questa:

“La vita è lunga, ma noi la facciamo diventare breve e insignificante perdendo tempo o cercando di farlo passare in fretta, pensando sempre al futuro.”

È proprio vero, ci proiettiamo così troppo in avanti che finiamo per trascurare il presente, che ci scivola via dalle dita in modo irrimediabile, secondo dopo secondo, senza darci la possibilità di rimediare a ciò che non abbiamo fatto per mancanza di coraggio forse, perché guardare al futuro e non curarsi del qui ed ora potrebbe essere segno del fatto che non ce la facciamo a risolvere ciò che ci assilla in questo momento.

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