Segnalazione. Borderline

Autore: Laura Massera

Editore: Brè Edizioni

Pagine: 148

In ebook solo su Amazon a 2,99€ anche in KU

In carta a 11€ nelle principali librerie online e fisiche

Genere: autobiografia, romanzo di formazione

Link Amazon https://amzn.to/33U3tLo

In vendita dal 23 gennaio 2022

Sinossi

Laura è affetta da “Disturbo Borderline di Personalità”. È costretta ad assumere antidepressivi e, negli anni, ha dovuto sottoporsi a lunghi ricoveri presso cliniche specializzate. In questo diario ci spiega, parlando di se stessa, com’è la vita per una donna considerata “pazza”. Racconti densi di sofferenza, ma episodi legati anche alla speranza. Una disamina attenta a scrupolosa, a volte cinica, altre volte ironica. Si può guarire da questo tipo di patologie o ci si salva per sfinimento? 

Testimonianze piene di emozioni, di cadute e di risalite. Una ragazza emarginata dalla società come se dovesse espiare una colpa, ma l’unico peccato che ha commesso è quello di lottare per uscire da una situazione che la rende schiava di farmaci e psicoterapie. Un libro per sorreggere chi chiede aiuto. Un’opera dove il sentimento va di pari passo con le interessanti e numerose informazioni mediche. Con la speranza che possa essere di aiuto a chi soffre di questa patologia, e di sovente non viene compresa, aiutata, sostenuta.

 

Biografia

Laura Massera, Modena, 15 marzo 1971. Dopo aver girato alcune parti del Pianeta e del Paese, è tornata sul suolo emiliano, nella bassa, stavolta, in quel di Pico. Dopo il Diploma di Maturità Artistica ha intrapreso il lungo cammino sulla via della seta con un Diploma di Laurea in Lingue e Civiltà Orientali conseguito a Ca’ Foscari, Venezia, nel 2008. Negli anni ’90 ha collaborato al progetto “La Barbagianna: Una casa per l’arte contemporanea”, per Alessandra Borsetti Venier – Morgana Edizioni, Firenze, venendo a contatto con diverse realtà e dimensioni creative. Ha alle spalle tre romanzi pubblicati con DamsterEdizioni di Modena, di cui due ritirati, e numerose apparizioni in antologie a partecipazione diretta o per concorso.

È stata fondatrice e presidente dell’Associazione culturale Echidna Editing, nonché dell’affiliato gruppo letterario Facebook: I Parolanti, che hanno dato vita a un blog ricco di buoni testi, e ad alcune pubblicazioni gratuite su Amazon. Continua a scrivere e a lavorare come editor freelance.

Estratto

Consapevolezze (marzo 2012)

 

 

«Noi non ci conosciamo, mi sembra.»

«No, dottore, infatti sono venuta a presentarmi.»

«Prego, si accomodi.»

Nel frattempo, ho tirato fuori dalla borsa le cartelle mediche, con lentezza, e le ho sistemate meticolosa sulla scrivania, rivolte verso di lui.

«Prendo molti medicinali, dottore» gli spiego, cercando di sostenere il suo sguardo «non volevo venire qua a farmi fare delle ricette senza spiegarle il motivo» continuo «sa, sono stata ricoverata nella primavera del 2009, per tre settimane, e queste sono le mie cartelle cliniche.»

Il medico apre le buste e comincia a leggere i fogli.

«D’accordo» spezza il silenzio, infine, tornando a guardarmi «leggerò questa documentazione, ma lei cos’ha da dirmi?»

«Cosa vuole che le dica?» rispondo sulle spine «sono stata ricoverata in una clinica psichiatrica, a Modena. Per Depressione Maggiore, c’è scritto. Io non so spiegarle quello che sia successo davvero; l’ho chiesto spesso ai medici, ma sono sempre stati evasivi. Non saprei che dirle e proprio per questo le ho portato…»

«So leggere benissimo le sue cartelle cliniche» mi interrompe, capendomi al volo «ma ogni individuo è una storia a sé e vorrei che lei mi parlasse della sua perché, se io leggo, mi perdo i suoi sguardi, le sue emozioni, la sua personale versione che, converrà, è più importante di qualsiasi cartella clinica. È d’accordo?»

«Penso di sì…»

Cerco di spiegargli i motivi che mi hanno portata in clinica e come abbia vissuto questo episodio. Mi ascolta attento, poi mi fa una domanda che non capisco subito.

«Non c’è scritto solo Depressione Maggiore, lo legge? Cosa c’è scritto?»

«C’è scritto disturbi di personalità con tratti riferibili al Cluster B» cito a memoria corrugando la fronte. Quella cartella l’ho studiata più e più volte per cercare un significato ai miei comportamenti.

«Esatto. Ne comprende il significato?»

Scuoto la testa, disorientata.

«Lei è borderline» sentenzia quasi in un sussurro affettuoso.

Piango.

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