Recensione. La sconosciuta della Senna

Sinossi ufficiale

A Parigi, in una notte nebbiosa, qualche giorno prima di Natale, una ragazza viene salvata dalle acque della Senna. È nuda, non ricorda nulla, ma è ancora viva. La donna misteriosa viene accompagnata al pronto soccorso, ma riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce. Gli esami del DNA rivelano la sua identità: è la pianista Milena Bergman. Ma qualcosa non torna, perché la famosa musicista risulta morta in un incidente aereo più di un anno prima. È una indagine per l’ufficio affari non convenzionali della polizia di Parigi, l’occasione che Roxane, un capitano messo in disparte dai suoi capi, aspettava per prendersi la rivincita che merita. Quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore Raphaël Batailley, l’ex fidanzato di Milena, i due si trovano catapultati in un enigma inquietante: è possibile essere al tempo stesso vivi e morti? Il nuovo romanzo di Guillaume Musso è un noir a perdifiato sulle tracce di una donna misteriosa, e dei segreti che la sua vita porta con sé.
“Guillaume Musso è il re del noir europeo.” la Repubblica “Il maestro francese della suspense.” The New York Times
“Uno dei migliori autori contemporanei di thriller.” The Daily Express
L’autore:
Romanzo dopo romanzo, Guillaume Musso ha costruito un legame unico con i suoi lettori. Nato ad Antibes nel 1974, ha iniziato a scrivere dopo gli studi e non si è più fermato, nemmeno quando è diventato professore di Economia. I suoi libri, tradotti in 45 lingue e più volte adattati per il cinema, lo hanno consacrato come uno dei più importanti scrittori di noir. Presso La nave di Teseo ha pubblicato La ragazza di Brooklyn, Un appartamento a Parigi, La ragazza e la notte, La vita segreta degli scrittori, L’istante presente, E poi…, Salvami e La vita è un romanzo.

Recensione

Roxanne, Un capitano di polizia messo temporaneamente in disparte, si ritrova ad indagare su una donna misteriosa, che è stata ripescata nuda dalla Senna e il cui profilo sembra coincidere con Milena Bergman , che in realtà risulta morta in un incidente aereo più di un anno prima. Nelle sue indagini la donna si imbatte nel fidanzato di Milena, lo scrittore Raphael Batailley e i capitoli narrati in terza persona sull’indagine di Roxanne si avvicendano con quelli in cui a raccontare è lo scrittore stesso e il padre, poliziotto sulle tracce di alcuni omicidi legati al culto di Dioniso

L’intreccio è molto interessante ma forse troppo articolato per i miei gusti, il movente degli strani omicidi che si susseguono è abbastanza peregrino e insolito e non mi ha lasciato completamente soddisfatta. Ci sono troppe situazioni ingarbugliate, molti particolari surreali legato a Dioniso, il Dio dell’ebbrezza, dell’istinto, della passione sfrenata.

Il libro è partito in modo convincente, con uno stile scorrevole e fluido, con i vari tasselli del puzzle che si ricompongono molto lentamente (forse troppo), poi la storia vira decisamente verso una dimensione assurda che non mi è piaciuta completamente, come anche il finale aperto.

Peccato, perché Musso è un autore che ho imparato ad apprezzare ultimamente è di questo libro avevo letto delle recensioni positive.

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