Recensione. La donna di scorta

Sinossi ufficiale

Un uomo sposato e una giovane single s’incrociano su un marciapiede in una mattina di pioggia. Subito s’innamorano. Ma i ruoli di quella che potrebbe sembrare una normale relazione fra amanti, s’invertono fin dall’inizio. Livio, antiquario radicato in una solida vita matrimoniale, si trova invischiato in un rapporto privo di gerarchie che la sua normalità non può reggere: Dorina non vuole prendere il posto di sua moglie. Non chiede niente di più di quello che Livio è disposto a darle, sconvolgendo in questo modo l’assetto ordinato della vita di lui. Il romanzo mette a nudo un sentimento vero e autosufficiente che non ricatta, non pretende, non ha bisogno di sacrifici, riconoscimenti, ma nel puro desiderio dell’altro trova la sua ragion d’essere.

Recensione

In tutto il libro di De Silva c’è una grande malinconia per questa storia d’amore molto particolare: Livio e Dorina si incontrano, lui è sposato, lei non ha nessuno al mondo. Sono travolti da una grande passione, si vedono quando possono, entrano piano piano in punta di piedi l’uno nella vita dell’altro, si legano ogni giorno di più. Ma c’è qualcosa che turba Livio: il fatto che Dorina non pretenda nulla da lui, che non le chieda niente di sua moglie o di sua figlia, che si accontenti di questo amore a ore, che a volte sembri addirittura fredda e indifferente nei suoi confronti, come se non le importasse nulla di lui. Livio la vorrebbe più presente, più gelosa, desidererebbe che lei avanzasse delle pretese nei suoi confronti, come quella di passare più tempo insieme, togliendolo alla sua famiglia. Invece Dorina si accontenta di pochi momenti, di brevi incontri rubati alle incombenze quotidiane, agli impegni lavorativi di entrambi.

Di solito le amanti avanzano richieste eccessive, sono gelose delle famiglie che i loro uomini hanno a casa, sono curiose, ma non Dorina. Lei è una donna che non pretende nulla per se’, che si chiude nel suo silenzio, che non vuole interferire nella vita di Livio, non vuole provocare in essa nessun cambiamento.

Livio è un uomo tremendamente incerto, che si crogiola nel suo rapporto con Dorina, che si tormenta per l’apparente mancanza di interesse di lei nei suoi confronti ma che nello stesso tempo non riesce a lasciare la moglie, a farle del male. Un vigliacco fondamentalmente, che non ha il coraggio di prendere una decisione.

Una lettura che mi ha messo addosso una grande tristezza per questi tre destini che si incrociano e che in fondo sono tristi ognuno a modo suo: Livio per la sua indecisione e perché preso dai rimorsi nei confronti della moglie, Laura è serena ma vive all’oscuro del tradimento del marito, Dorina si accontenta delle briciole dell’amore che Livio gli può concedere.

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