Release day. Orgoglio siciliano.

Orgoglio siciliano, luci e ombre dell’Autonomia e dell’Anima siciliana, è un viaggio attraverso le vicende storiche e umane dell’Autonomia ed è anche un tentativo di esplorazione dell’Anima siciliana in alcuni suoi aspetti peculiari, talvolta poco conosciuti.

Particolare attenzione è dedicata alle vicende, tra il 1943 e il 1947, del Movimento indipendentista di Andrea Finocchiaro Aprile che, affiancato dalla formazione paramilitare di Antonio Canepa e Concetto Gallo, nel bene e nel male. È stato determinante per spingere il Governo italiano a riconoscere alla Sicilia un regime di autonomia speciale.

L’autore ci fa rivivere la nascita dello Statuto, “minuto per minuto”, attraverso gli interventi dei padri dell’Autonomia, tra i quali, oltre ai nomi più noti come quelli di La Loggia e Alessi, spiccano anche quelli di protagonisti considerati minori, come Giovanni Salemi, Giovanni Guarino Amella, Cristoforo Prato, Mario Mineo e altri, che invece hanno avuto un ruolo spesso preponderante nella stesura delle norme statutarie.

In questo modo viene tolto dall’oblio un importante periodo storico spesso trascurato e relegato soltanto ad argomento puramente celebrativo buono per le ricorrenze, ma non per una reale opera di consapevolezza che dovrebbe interessare tutti i siciliani e in particolare l’intera classe politica.

L’opera offre vari contributi di personalità siciliane di spicco appartenenti al mondo della cultura, dell’arte, dell’economia, della religione e della giustizia, che danno un quadro interessante della Storia e della vita della nostra Sicilia. Ciascuno vi concorre non solo attraverso le proprie competenze ma, talvolta, anche con le proprie esperienze personali. Immagini e documenti, a volte inediti, la arricchiscono di informazioni che la gente comune difficilmente potrebbe reperire tra i meandri di una vasta pubblicistica o perdendosi nel mare magnum della rete. Destinata al grande pubblico, vorrebbe mettere in luce quello che, a volte, solo pochi cultori e/o gli addetti ai lavori conoscono.

La Storia appartiene a tutti e per questo vogliamo che a leggere l’opera, oltre ai giovani, siano in tanti, per ritrovare il senso di appartenenza nelle le proprie radici e, forse, anche per capire verso dove siamo destinati ad andare.

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