Segnalazione. Agnese

Blitos Edizioni annuncia l’attesissimo secondo volume della trilogia delle Ballerine del Carillon, una serie tutta al femminile che vede protagoniste donne forti che lottano per migliorare la loro vita, andando anche contro la propria famiglia. Dopo Laura, questa volta è il turno di Agnese.

Sono una donna,

e il mondo vuole farmi credere che questo non sia abbastanza.

Marzo 1968, prima La Battaglia di Valle Giulia, poi il massacro di Largo Gemelli. La contestazione giovanile cresce, le piazze si riempiono di manifestanti, studenti figli di borghesi scendono in strada al fianco degli operai. Un momento di grande trasformazione sociale per l’Italia. Luci e ombre su un periodo storico che ha permesso di ottenere grandi risultati, ma che è anche sfociato in derive violente che hanno causato centinaia di morti e feriti.

È in questo contesto storico si svolge la storia di Agnese Antinori. Figlia di una ricca famiglia dell’alta borghesia pisana, cresce in un contesto familiare freddo e distaccato. Riceve una severa educazione che mira a modellare il suo comportamento secondo le regole perbeniste dell’ambiente a cui appartiene.

Il conflitto tra Agnese e la sua famiglia è fatto di rabbia sotterranea, mai espressa. È proprio questa rabbia a diventare un detonatore: Agnese decide di partecipare a un atto dimostrativo organizzato dal movimento studentesco pisano, ma qualcosa va storto ed è costretta alla fuga. Durante gli anni che Agnese vive da fuggiasca inizia a sperimentare il senso della rinascita, e la sua indole forte e ribelle prende le misure con il mondo esterno.

Ero dovuta andare fin quasi dall’altra parte del mondo, per scoprire che nessuna distanza poteva frapporsi tra di me e i problemi che mi portavo dentro.

Agnese vedrà con i propri occhi gli orrori della guerra, cosa che la segnerà profondamente, aggiungendo, al suo già pesante fardello, un’altra importante esperienza.

Alcuni soldati aprirono il fuoco su vecchi, donne e bambini. Qualcuno mi spinse in un fosso ai bordi della strada, avevo le mani sulla testa come se questo potesse proteggermi dai proiettili di una mitragliatrice. Ero paralizzata dal terrore.

In quel momento rividi il mio vecchio lupo di mare, e le sue parole mi rimbombarono nelle orecchie: cerca sempre la verità.

E la verità era che l’umanità fa schifo.

Non si fermerà davanti a nessun ostacolo, nulla è insuperabile per la sua prepotente tenacia. E forse, chi lo sa, ci sarà un lieto fine anche per questo incredibile concentrato di potenza femminile.

Io, che oggi ho il cuore a pezzi, sto guardando negli occhi l’unica persona che ha la capacità di mettere insieme tutti i frammenti.

Una cosa è certa: Agnese riceverà dalla vita un bellissimo dono, che ripagherà tutti i suoi sforzi e le sue sofferenze. Perché Agnese, in fondo, è sempre una Donna.

Io e Matilde ci mettiamo in camera mia e mentre le leggo la favola di una principessa che vuole diventare un drago, perché ama volare e sputare fuoco, lei si addormenta.

2 pensieri riguardo “Segnalazione. Agnese

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