Recensione. La biblioteca di mezzanotte

“Tra la vita e la morte c’è una biblioteca» disse. «E all’interno di questa biblioteca, scaffali e scaffali di libri che si rincorrono all’infinito. Ogni libro offre la possibilità di vivere un’altra delle vite che avresti potuto vivere. Di vedere come le cose avrebbero potuto essere, se avessi fatto altre scelte… Avresti agito diversamente, se ti fosse stata concessa l’opportunità di gettarti alle spalle i rimpianti?».

«Ma quindi sono morta?» le domandò Nora.

Mrs Elm scosse il capo. «No. Ascoltami attentamente. Sei tra la vita e la morte». Fece un gesto vago con la mano indicando il corridoio, verso un punto lontano. «La morte è là fuori».

«E allora è là che dovrei andare. Perché io voglio morire». Nora si incamminò in quella direzione.”

Sinossi ufficiale

Fra la vita e la morte esiste una biblioteca. Quando Nora Seed fa il suo ingresso nella Biblioteca di mezzanotte, le viene offerta l’occasione di rimediare agli errori commessi. Fino a quel momento, la sua vita è stata un susseguirsi di infelicità e scelte sbagliate. Le sembra di aver deluso le aspettative di tutti, comprese le proprie. Ma le cose stanno per cambiare. Come sarebbe andata la vita di Nora se avesse preso decisioni diverse? I libri sugli scaffali della Biblioteca di mezzanotte hanno il potere di mostrarglielo, proiettando Nora in una versione alternativa della realtà. Insieme all’aiuto di una vecchia amica, può finalmente cancellare ogni suo singolo rimpianto, nel tentativo di costruire la vita perfetta che ha sempre desiderato. Ma le cose non vanno sempre secondo i piani, e presto le sue nuove scelte metteranno in pericolo la sua incolumità e quella della biblioteca. Prima che scada il tempo, Nora deve trovare una risposta alla domanda di tutte le domande: come si può vivere al meglio la propria vita?

Recensione

Un libro estremamente coinvolgente, che ci porta a riposare per la protagonista in bilico fra la vita e la morte, fra le tante vite che avrebbe potuto vivere.

Un libro che parla di rimpianti, di libri sulle possibilità : la protagonista rimpiange molte cose della sua esistenza e decide di suicidarsi ma, grazie alla “biblioteca della mezzanotte” e alla signora Elm riesce a rimanere intrappolata tra due dimensioni, riuscendo a vivere le vite che avrebbe sempre voluto. Ma saranno davvero perfette come aveva immaginato?

Ogni azione di Nora era stata un errore, ogni decisione un disastro, ogni giorno un passo che la allontanava dalla persona che aveva immaginato di diventare. Nuotatrice. Musicista. Filosofa. Sposa. Viaggiatrice. Glaciologa. Felice. Amata. Niente Non era neppure riuscita a essere “padrona di un gatto”. Oppure “insegnante di pianoforte per un’ora a settimana”. O “essere umano in grado di sostenere una conversazione”.

Il libro dei rimpianti e’ quello che mi ha attirato di più e quello che colpisce più dolorosamente Nora che all’improvviso prova di nuovo un rimorso, quel terribile pensiero di deludere gli altri e insieme anche se stessa, il peso della colpa, del rimorso e della sofferenza era tremendo.

Il vero segreto per imparare è vivere e capire che non c’è un modo di vivere che ci renda immuni dalla tristezza, che la tristezza fa parte della felicità, che non c’è una vita in cui si possa vivere in uno stato di perenne felicità, mentre credere che invece sia possibile non fa che generare altra infelicità nella vita che viviamo.

Adoro la scrittura di Matt Haig così chiara e libera nella sua semplicità, ma al tempo stesso magica ed avvolgente, sinuosa e calda. È uno stile che ci porta nel cuore di Nora, nella sua mente e che tratta tempo profondo ed importanti con leggerezza che non è superficialità, ma denota una grande capacità di analisi del personaggio e della sua emotività.

L’autore

Di Matt Haig (Sheffield, 1975) le Edizioni E/O hanno pubblicato Come fermare il tempo, Vita su un pianeta nervoso, Il patto dei Labrador, La Folletta Sincera, Evie e gli animali e Ragioni per continuare a vivere. Autore prolifico e versatile, è apprezzato in tutto il mondo per la narrativa per adulti e per l’infanzia nonché per le sue opere di saggistica.

Estratti

Ogni vita contiene in sé milioni e milioni di decisioni. Alcune grandi, altre più piccole. Ma ogni volta che una decisione prevale su un’altra, il risultato cambia. Una variazione irreversibile, che a sua volta conduce a ulteriori variazioni. Questi libri sono i portali che si aprono su tutte le vite che avresti potuto vivere».

«Che cosa?».

«Hai a disposizione tante vite quante sono le possibilità. Ci sono vite in cui farai scelte differenti. E quelle scelte ti condurranno a risultati differenti. Se avessi fatto anche una sola cosa in un altro modo, la storia della tua vita sarebbe stata diversa. Nella Biblioteca di Mezzanotte ci sono tutte. Sono vere quanto la vita stessa».

«Vite parallele?».

«Non propriamente parallele. Diciamo che alcune sono più… perpendicolari. Allora, hai voglia di vivere una nuova vita? Vuoi fare qualcosa di diverso? C’è qualcosa che desidereresti cambiare? Hai fatto qualcosa di sbagliato?».

Questa era facile. «Sì. Assolutamente tutto».”

“Se uno cammina felice nella direzione dei suoi sogni» aveva scritto Thoreau in Walden, «e cerca di vivere la vita che si è immaginato, incontrerà un successo inatteso nelle ore qualunque». Aveva anche sottolineato che questo successo era il risultato di aver vissuto da solo. «Non ho mai trovato un compagno così socievole quanto la solitudine»

“È facile rimpiangere le vite che non viviamo. Facile desiderare di aver sviluppato altri talenti, accettato altre offerte. Facile desiderare di aver lavorato di più, amato meglio, gestito le nostre finanze in maniera più accorta, di essere stati più popolari, essere rimasti nella band, essere andati in Australia, aver detto sì a un caffè e aver praticato di più il dannatissimo yoga.

Non si fa nessuna fatica a sentire la mancanza di amici che non abbiamo mai conosciuto, lavori che non abbiamo fatto e persone che non abbiamo sposato e figli che non abbiamo avuto. Non è difficile guardarci attraverso le lenti di altre persone, e desiderare di essere tutte le caleidoscopiche versioni che gli altri si aspettano che tu sia. È facile provare rimpianto, continuare a provarlo, ad infinitum, finché di tempo non ce n’è più.

Ma il vero problema non sono le vite che rimpiangiamo di non aver vissuto. È il rimpianto stesso. È il rimpianto che ci fa avvizzire e rinsecchire e appassire e ci fa sentire come il peggior nemico di noi stessi e degli altri.

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