Leggiamo insieme una storia. Missione democrazia. I bambini cambieranno il mondo

Sofia e Leone sono grandi amici. Lei è avventurosa e intrepida, lui timido e pauroso, ma quando si tratta di calcio, le loro differenze si annullano. Soprattutto in vista di un torneo importante che rischiano di perdere perché il parco pubblico in cui si allenano sta per chiudere. Senza che i cittadini abbiano potuto dire la loro. Una vera ingiustizia visto che, come ha spiegato la maestra Violetta, in una democrazia qual è l’Italia, tutti devono poter esprimere la propria opinione. Ma Sofia e Leone non intendono restare con le mani in mano. Scavalcando i cancelli del parco, nella casetta del book-crossing scovano un libro fuori dal comune. Un libro magico che li fa viaggiare nel tempo e nello spazio. E li porta dritti al giorno in cui la nostra Costituzione è stata firmata. Un po’ spaventati e un po’ meravigliati, corrono tra le stanze sfavillanti del Quirinale e di Palazzo Giustiniani alla ricerca di qualcuno che li possa aiutare a restituire il parco alla città. Ed ecco che, dietro una porta, incontrano nientemeno che Nilde Iotti! Con sguardo gentile, l’illustre politica li accompagna alla scoperta dell’articolo 21 e dell’articolo 48 che sono fondamentali per far valere i nostri diritti. Perché senza quegli articoli e senza la Costituzione il mondo finirebbe nelle mani di un terribile dittatore. E di dittatori Sofia e Leone non vogliono sentir parlare. Per questo, sono pronti a seguire i consigli di Nilde e a far sì che la democrazia non sia mai più calpestata. Maria Scoglio e Cristina Sivieri Tagliabue firmano una storia con due protagonisti d’eccezione che insegnano ai giovani lettori l’importanza del testo costituzionale e i valori cardine della democrazia. Perché non è mai troppo presto per imparare che siamo tutti uguali. Grandi e piccini, senza distinzione, devono essere ascoltati e alzare la voce ogni volta che i loro diritti vengono ingiustamente ignorati. Solo così è possibile essere cittadini onorevoli e rispettare la nostra e l’altrui libertà.

È una mattina piena di sole quando una ragazzina imbraccia una chitarra e riempie del suo canto le strade e gli angoli della città. La sua è una canzone gioiosa che parla di speranza, libertà e solidarietà. Un inno al mondo che verrà e che saranno i bambini a costruire. Perché sono loro il nostro futuro e sanno che niente è impossibile quando le loro voci si uniscono in coro. Mano nella mano, senza pregiudizi ma con l’innocenza che li contraddistingue, possono cancellare le differenze. Abbattere muri e costruire ponti per raggiungere chi sembra irraggiungibile. Insegnare che solo praticando la tolleranza si può dare forma a un’unica grande comunità che non conosce confini né barriere di lingua e cultura. Il cambiamento è possibile se accettiamo che siamo noi a dover cambiare per primi perché la realtà che ci circonda possa assumere un volto nuovo. Il cambiamento è dentro e fuori di noi. E risuona più forte che mai. Con le sue parole che illuminano la pagina, Amanda Gorman ci invita a non dimenticare che l’avvenire è nelle nostre mani e, soprattutto, in quelle dei più piccoli. Negli animi puri dei bambini sono racchiusi la forza e il coraggio necessari a fare la differenza e rendere di nuovo grande il mondo.

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