Recensione. Il velo dipinto

Sinossi ufficiale

“È una situazione fra le più classiche. Lei decide di tradire il marito con un uomo che giudica affascinante. La tresca funziona fino al giorno in cui i due clandestini hanno la sensazione che il marito tradito abbia scoperto tutto. È un guaio. Anche perché, messa alle strette, l’adultera confessa. Che fare? Si dovrà procedere alla separazione e al divorzio. Sconvolta e piangente, lei si reca dall’amante. Gli dice d’aver confessato: vuole separarsi e andare a vivere con lui. Grande è la sorpresa, a quel punto. Infatti, l’amante non ha intenzione di lasciare la moglie e mettersi con lei. Pensiamo tutto questo ambientato nella colonia inglese di Hong Kong alla metà degli anni Venti e affidato alla penna superprofessionale di W. Somerset Maugham. Sarebbe uno dei suoi romanzi caustici, mondani, un po’ cattivi. Ma Maugham, influenzato dalla lettura dell’episodio dantesco di Pia de’ Tolomei, pensa di aggiungervi qualcosa in più.” (Giorgio Montefoschi)

Recensione

Dopo le prime 10 pagine la storia mi risultava così scontata e banale che avevo deciso di chiudere il libro e abbandonarlo, ma poi l’ho ripreso in mano e non me ne sono staccata più fino all’ultima pagina.

La storia è stata ispirata allo scrittore dalla lettura del passo della Divina Commedia in cui Dante parla di Pia de Tolomei, una donna che il marito sospettava di adulterio, non la fece uccidere ma la porto’ in una castello in Maremma sperando che le esalazioni nocive della zona la uccidessero. Poiché questo non capitava alla fine la fece gettare da una finestra. L’autore rimugino’ a lungo su questa storia fino a quando non riuscì a trasporla in un romanzo

L’ Inizio è in medias res, siamo subito catapultati nella storia d’amore tra Kitty e il capitano Townsend, poi subito dopo si fa un passo indietro ripercorrendo la vita della protagonista , con una descrizione molto puntuale della sua famiglia in particolare della madre, una donna avida e avara che cerca di fare di tutto per apparire e per far fare un buon matrimonio alle sue figlie.

Molto interessante anche la descrizione del marito di Kitty, Walter, un uomo chiuso, riservato, timido e impacciato che la protagonista sposa non perché lo ami veramente, ma solo perché non vuole sfigurare agli occhi della sorella più giovane che farà un buon matrimonio, Lui è pieno di riserbo, freddo, controllato e la ama in modo tenero e appassionato, senza riserve. Ad un certo punto del libro viene fuori tutto l’odio di Kitty nei suoi confronti, tutta la sua insofferenza per quest’uomo che non sa ballare, che è un guastafeste, che non sa suonare o cantare, che non pratica nessuno sport, sdegnoso, freddo e composto.

L’amante di Kitty invece è diverso, è un uomo molto loquace, uno sportivo, affascinante con una voce piena e profonda dal suono carezzevole e luminosi occhi azzurri che ti fanno sentire in confidenza con lui. La protagonista lo considera una persona straordinaria, sagace, intuitivo, un uomo di potere mentre disprezza profondamente il marito soprattutto quando comincia a sospettare che lui sia a conoscenza dell’adulterio, perché nonostante sappia qualcosa non fa niente per tenerla stretta a se’, non solleva l’argomento forse perché è eccessivamente timido o forse perché non vuole dare scandalo.

Kitty infine è una ragazza molto giovane, ingenua, frivola, che tiene molto alle apparenze e che ha tenuto sulla corda diversi pretendenti, aspettando di trovare il buon partito che la sposasse. In realtà questo non è mai arrivato, le sue aspettative sono state deluse e con il passare degli anni ha visto diminuire il numero dei suoi pretendenti, fino a quando non è stata costretta a scegliere di fare un matrimonio con una persona che l’amava ma che lei non ricambiava minimamente. A 27 anni è una ragazza frivola che sembra innamorata persa di un uomo che l’ha fatta sentire amata e desiderata e invece è caduta nella situazione più antica del mondo: un uomo bello e affascinante che seduce una giovane donna, ma poi non hai il coraggio di lasciare la moglie e la sua solida posizione sociale per l’amante. Inoltre la protagonista non solo ha perso il suo amante, ma è oggetto di disprezzo da parte del marito che fino a poco tempo prima la adorava e non riesce a credere che tutto l’amore che Walter ha provato per lei possa essere sparito nel nulla da un momento all’altro.

Nella città colpita dal colera dove il marito porta Kitty avviene un cambiamento in quest’ultima, soprattutto entrando a contatto con le suore del locale convento. Innanzitutto scopre molte straordinarie qualità di Walter, la sua dolcezza, il suo saper essere di grande aiuto ai malati, la sua bravura di medico, si sente tremendamente in angoscia per il fatto di non riuscire ad amarlo per tutte queste qualità ed è infastidita dal fatto di amare ancora Townsend, nonostante si sia resa conto che quest’ultimo sia un uomo mediocre e comune.

Kitty poi decide di far buon viso a cattivo gioco e comincia a prestare servizio presso il locale convento di suore. In questo modo si tiene occupata, si distrae, la sua immaginazione si risveglia e ha la curiosa sensazione di crescere, guarisce dal suo amore, pensa a lui come ad una persona volgare, si libera del suo pensiero. In questo processo di cambiamento cerca la pace, sente che le suore hanno un segreto da cui lei è esclusa e a cui non potrà mai attingere, sente anche che una donna di origine manciu’ che ha conosciuto ha qualcosa di straordinario e affascinante a cui lei non potrà mai aspirare.

È stata una lettura molto emozionante, un libro che inizia piano, lentamente, con un ritmo molto pacato, continua con questo stesso ritmo ma l’evoluzione della storia cattura i lettori in modo indescrivibile, soprattutto grazie alla descrizione degli stati d’animo di Kitty, alle idee che le vengono in mente, alle sensazioni che prova, al cambiamento di cui è oggetto. È proprio quest’ultima la maggiore attrattiva del libro, cioè vedere come questa ragazza che all’inizio sembra anche un po’ sciocca e superficiale poi diventa una donna matura e responsabile delle sue azioni.

Un grande classico da riscoprire .

Estratti

L’importante è amare, non essere amati. A quelli che ci amano non siamo nemmeno grati. Se non li amiamo sono solo un fastidio

Libertà! Questo è il pensiero che le cantava nel cuore, così che il futuro, per quanto incerto, era iridescente come la nebbia sul fiume illuminata dal sole mattutino. Libertà! Libertà non solo da un legame ingrato e da una compagnia che la deprimeva, non solo dalla morte che l’aveva minacciata, ma libertà dall’amore che l’aveva degradata, libertà da ogni legame spirituale; la libertà di un animo disincarnato, e con la libertà, coraggio e un’ardita noncuranza dell’avvenire, quale che fosse.

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