Recensione. Stammi lontano ma dammi la mano

Sinossi ufficiale

«La raccolta è una profonda ricerca di se stessi che passa per l’ammissione delle proprie paure, dei propri timori, ma anche delle proprie consapevolezze, dei traguardi raggiunti come persona; una riflessione attenta su ciò che siamo stati e quel-lo che siamo ora, in fondo con uno sguardo verso quello che potremmo essere. Quando, infatti, poniamo in discussione la realtà che ci circonda, lo stiamo facendo anche con noi stessi, alla ricerca di qualcosa che realmente ci appartenga.» (dalla Prefazione)

Recensione

La freschezza e la scorrevolezza sono la cifra di questa raccolta di poesie che ho letto lentamente, assaporandone ad una ad una.

Sono perle di saggezza, versi armoniosi e delicati che colgono nel segno e che ci fanno riflettere sulla nostra esistenza. Ci sono riflessioni sull’uomo che cerca di scappare dal tempo e contemporaneamente di trattenere le stelle e l’universo , l’infinito che lo circonda, critiche contro coloro che pensano di tenere in pugno la verità assoluta mentre pochi sono consapevoli dei loro dubbi e delle loro eterne domande. Ci sono versi che ci parlano di un mondo pesante e faticoso che ci circonda, mentre l’anima cerca un posto dove nascondersi ed estraniarsi da tutto e da tutti, altri che richiamano alla mente i fantasmi del passato con i quali bisogna fare i conti, altri ancora che incitano a conservare un ricordo e a tenerselo ben stretto, facendo finta che nulla sia cambiato.

Sono poesie che parlano ad ognuno di noi, alle nostre fragilità, alle nostre incertezze, ai nostri tanti perché e lo fanno con una chiarezza e una semplicità che catturano il lettore, con un stile molto più vicino alla prosa che alla poesia, con una cura e un’attenzione molto precisa nella scelta delle parole.

La poesia che da il titolo della raccolta mi è perdita particolarmente: Ci fa vedere una persona che soffre ripensando al passato, che non riesce a liberarsi dei ricordi forse perché sono troppo tristi e dolorosi, che cade prostrata dall’onda emotiva di ciò che è stato ma che nonostante tutto trovo la forza per rialzarsi e per continuare a vivere.

Una bella prova per una giovane autrice, che ringrazio per avermi fornito una copia del libro.

4 pensieri riguardo “Recensione. Stammi lontano ma dammi la mano

  1. Grazie mille per la belle parole e per questa recensione, che ho apprezzato davvero tanto. E ti ringrazio anche perché mi hai dato una possibilità, decidendo di leggermi, in un mondo in cui sembra che la poesia metta tutti in fuga.
    Quando le persone mi dicono di essersi ritrovate nelle mie poesie, penso di aver raggiunto il mio obiettivo, e questo mi rende felice.
    Ancora grazie ♥️
    Marika

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