Segnalazioni Augh edizioni

In una metropoli distopica e senza nome, una grande casa brucia per una notte intera. Intorno a questo evento drammatico si intrecciano le vicende di otto familiari, ciascuno dei quali ha vissuto lì in periodi diversi. Ogni personaggio narra in prima persona la situazione esistenziale estrema che si trova ad affrontare e da cui prova a venire fuori. Droga, abusi sessuali, criminalità, malattia e morte, ma anche amore filiale e coniugale, desiderio di lottare per cambiare se stessi e il mondo. Tuttavia, nessuna di queste storie che si intersecano in una rete vorticosa di rimandi è vera. Sono soltanto capitoli di un romanzo che Luca, recluso in quarantena per lo scatenarsi di una pandemia e corroso dalla solitudine, sta scrivendo per conto di un autore famoso. Eppure, il suo punto di vista è così compartecipe che anche lui si ritrova proiettato in mezzo alla vita dei suoi personaggi, in un finale che sembra sistemare ogni problema per tutti. Ma è davvero così? In una società in disfacimento, il tentativo di resistere dei singoli individui può avere un’autentica via d’uscita o non incontra altro destino che la sconfitta? 

L’autore:

Gianluca Consoli è nato nel 1974 a Roma, dove tuttora vive. È laureato in Estetica e ha conseguito tre dottorati di ricerca in ambito filosofico. Ha collaborato con il CNR, la “Sapienza” di Roma e altre sedi universitarie. Tra le sue numerose pubblicazioni: Romanzo e rivoluzione (Edizioni ETS, 2007) ed Estetica e scienze cognitive (Il Mu–lino, 2015).

Tre perfetti sconosciuti s’incontrano casualmente all’aeroporto di Vienna e, da quel momento in poi, gli eventi si combinano in modo tale da determinare una storia di soli quattro giorni in cui le loro esistenze non saranno più le stesse. Mihaj è un giovane avvocato di origini bosniache e si sta recando a Pristina, in Kosovo, per concludere un contratto decisivo per la sua carriera. Chiara, giovane e affascinante violoncellista, invece, deve raggiungere il Centro della Memoria di Sarajevo per la cerimonia d’inaugurazione il cui ospite d’onore è proprio la persona che le siede accanto nella lounge, un giudice del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia. Dopo una breve conversazione, i tre partiranno per le rispettive mete: a loro la possibilità di essere plasmati dalle situazioni o di cambiarle attraverso il libero arbitrio e il dono di saper ascoltare un profondo senso di giustizia interiore.

L’autrice:

Laura Guercio è un avvocato. Laureata in Giurisprudenza e Scienze politiche con dottorato internazionale, è docente all’Università di Perugia. Ha svolto incarichi come Agente italiano presso il Management Board dell’Agenzia Europea per i diritti umani (FRA), membro del Consiglio dell’European Law Institute (ELI) e Segretario Generale del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU). Nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo, Le rose di Agbogbloshie (Augh!).

Morire all’improvviso è un violento spartiacque tra chi resta e chi se ne va. Quando Dario, counselor di una palestra, viene investito senza accor–gersene, gli è concesso di rimanere sulla Terra come silente testimone delle esistenze dei suoi affetti. Affetti conquistati “sul campo” poiché, al di fuori dell’ambito professionale, Dario ha sempre portato con sé le ombre di una famiglia difficile. Pur nell’impossibilità di interagire, l’uomo ne approfitta per rievocare – da voce narrante – fatti e vicende che hanno preceduto l’incidente fatale. Più che un’indagine è una ricostruzione dei rapporti che lo hanno legato a Serena e Miriam, due donne mature dal carattere diverso, due esistenze in cerca di un equilibrio difficile. Ma il principale oggetto dell’attenzione del “neofantasma” è il suo amore, lo squarcio di luce più intenso nell’esistenza del protagonista, fonte di gioie e amarezze. Per Dario arriva il momento di appurare alcune verità da un punto di vista più unico che raro.

L’autrice:

Silvia Roncucci è autrice di articoli storico-artistici, saggi, racconti, scritti umoristici, guide, testi per ragazzi, spesso nati dalla decennale esperienza nel settore del turismo e dai contatti con visitatori di tutto il mondo, alcuni dei quali le sono valsi premi e riconoscimenti. Nell’ambito della narrativa ha pubblicato due romanzi brevi: Non tutto è da buttare (0111 edizioni, 2013) e L’anno della morte di Kurt (La Ruota Edizioni, 2018). È tra i fondatori del Gruppo Scrittori Senesi e membro del labo–ratorio letterario Qwerty.

Esiste una sottile linea di confine che separa i giusti dai peccatori? Attorno a questa domanda ruota l’indagine di Elena Martire, commissario di Polizia per caso e per necessità.Il ritrovamento di un cadavere sulla spiaggia di Friddi Marina, località balneare di Sicari, è l’epicentro del mistero: la vittima è un tranquillo impiegato comunale, privo sia di nemici che di zone d’ombra. A investire Sicari di ulteriori scossoni di inquietudine è un secondo omicidio, cui segue il ritrovamento di alcuni ordigni all’interno delle scuole locali. Crimini inspiegabili nel quadro di un anonimo paesino sospeso tra terra e mare nonché deturpato dall’abusivismo edilizio. Per determinare il filo conduttore che lega l’intrigo, Elena Martire dovrà affacciarsi oltre una nube di scetticismo e ambiguità, tra vite segnate dal dolore, dalla sofferenza e dall’abbandono. Certezze e paure popolano, in contrapposizione, uno scenario oramai privo di punti di riferimento.Una doppia indagine che la costringe a prendere in esame anche se stessa, le proprie passioni e delusioni e, non ultimi, il senso della vita e i limiti intrinseci della giustizia umana.

L’autore: 

Luigi A. Galluzzo è nato e cresciuto in Sicilia. Da anni vive e lavora a Roma, dove si occupa di televisione e informazione. I giusti e i peccatori è il suo primo romanzo.

Clara è una donna avvenente con problematiche relazionali e un passato adolescenziale burrascoso; Gianluca soffre da tempo di attacchi di panico che limitano la sua sfera affettiva e sociale; Agata non riesce ad avere fiducia in se stessa e ad affermarsi nel rapporto con gli altri; Cristiano è un giovane avvocato ambizioso e ludopatico; Valentina ha disturbi alimentari e odia il proprio corpo fino al punto di tentare un atto estremo. I cinque personaggi non si conoscono, ma un giorno, inaspettatamente, si ritrovano tutti insieme e alla stessa ora nella sala d’aspetto dello studio di psicoterapia del dottor Verdani, in quel momento assente. Si è trattato di un banale errore o è successo qualcosa di preoccupante al terapeuta? Durante l’attesa, ognuno di loro ha l’opportunità di confrontarsi con l’altro, e di ripercorrere quei drammi personali che li hanno spinti a mettersi in discussione, consapevoli, infine, di essere responsabili della propria salvezza.

L’autore

San Demetrio Corone, Cosenza, 1812 – Firenze 1873) poeta e patriota italiano. Partecipò alla difesa di Roma del 1849 e all’impresa dei Mille. Compose poesie risorgimentali e novelle in versi a fosche tinte, fra cui la più nota è Errico (1845), ambientata in una Calabria primitiva e violenta.

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