Recensione. Nell’addio

Sinossi ufficiale

Edoardo è uno studente universitario appassionato di cinema, musica e filosofia che vive a Roma con la madre. Per mantenersi agli studi, lavora come commesso in un negozio di abbigliamento insieme alla migliore amica Giorgia, che sta attraversando un momento di grande confusione per via di un segreto che nasconde da anni. Edoardo è gay, la sua famiglia non lo sa, e non ha mai avuto una relazione significativa, forse anche a causa delle sue paure legate al sesso. Una sera di settembre, su una chat di incontri, conosce Alessandro, un uomo più grande di lui, istruttore di fitness e attore di fiction. Questo incontro porterà Edoardo a prendere delle decisioni lasciate in sospeso da troppo tempo. Nell’addio è un romanzo di formazione in cui amore e amicizia, paure e speranze, scoperte e rivelazioni scandiscono la crescita del protagonista e le sue relazioni con tutti gli altri personaggi della storia.

Recensione

Ho apprezzato molto la maturità del linguaggio e anche dell’intreccio che non sempre sono tali nel primo libro di un autore che ha scelto di trattare una tematica delicata come la vita di un ragazzo omosessuale, con tutte le sue paure, le sue ansie e i suoi mille dubbi.

In realtà la definizione che ho dato della trama del libro è molto poco esaustiva, perché non si parla solo del protagonista Edoardo, ma alla sua storia si intrecciano quelle degli altri coprotagonisti. Non possiamo neanche dire che si parli solo di una storia d’amore omosessuale ma anche di diversi tipi d’amore, come quello di un genitore per il figlio.

Non mi sarebbe dispiaciuto se fosse stato approfondito un po’ di più il personaggio di Alessandro, ma anche così la storia si legge in modo abbastanza scorrevole e piacevole.

È un romanzo molto attuale, che ci fa percepire tutte le difficoltà che un ragazzo come Edoardo ha nella vita di tutti giorni, perché si nasconde, perché è terrorizzato da un’eventuale relazione, perché ha paura di contrarre delle malattie facendo sesso. Nonostante la narrazione sia in terza persona, il lettore riesce ad immedesimarsi molto facilmente nel protagonista, a vedere le cose con i suoi occhi, a capire le sue perplessità, si riesce quasi a provare le sue stesse paure.

Spero di leggere anche le successive prove letterarie di questo giovane autore.

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