Recensione. Fantasmi a Portogreco

Sinossi ufficiale

Una strana processione di luci appare in mare aperto e finisce nella Grotta dei Morti, dove è sepolta la “madre più antica del mondo”. Tre ragazzi partono all’avventura: un’aspirante archeologa, un inventore pasticcione e un ristoratore innamorato della propria terra e dell’archeologa. Riusciranno a dimostrare che i fantasmi esistono?

Recensione

Il punto di forza di questo libro per ragazzi è lo stile scorrevole e rapido che intriga e cattura anche un lettore più maturo.

È facilissimo affezionarsi ai tre protagonisti, l’intrepido Nico che sogna un modo per attivare la masseria del nonno, Cico, il maldestro inventore, Ludovica la giovane archeologa ed è emozionante seguirli nelle loro scorribande notturne. Il primo “viaggio” di Cico e Nico verso la grotta dei morti ci tiene con il fiato sospeso, lungo il sentiero dei cinghiali in cui i due rischiano veramente molto in una notte che come da tradizione è buia e tempestosa.

Il personaggio che mi ha conquistato è Nico, un ragazzino molto sensibile e pieno di spirito di iniziativa che farebbe di tutto per restare legato alla sua terra d’origine, un piccolo paesino sul Gargano, fatto di luoghi meravigliosi e muretti a secco, alla masseria del nonno Gino , un uomo che per lui è molto importante. Questo ragazzino un po’ pavido e innamorato farebbe di tutto per non trasferirsi al nord dove lavorano i suoi genitori, anche seguire il suo amico Cico in un’avventura pericolosa ma che potrebbe salvare il suo futuro.

Una lettura molto consigliata per i lettori in erba ma anche per i più grandi.

Estratti

Ma ecco che Cico riprendeva a mulinare parole, agitando le guance paffute e i capelli a caschetto «Nico, i fantasmi esistono! Stanno proprio là» e indicava un punto sulla sinistra, oltre il Promontorio «di notte emergono dal Porto Antico, sepolto dal mare, e camminano sull’acqua tenendo lanterne in mano. Si sentono i lamenti… chiamano forse i vivi… entrano nella Grotta dei Morti, le luci si spengono, lamenti e urla tacciono… gli spettri scompaiono senza lasciar traccia, nessuno li vede nelle campagne, spariscono in quella Grotta. Qualche notte dopo lo spettacolo si ripete, con il mare mosso o calmo, con la luna piena o la luna nuova. Negli ultimi tempi, dicono che vi siano luci e lamenti tutte le sere, nelle prime ore di buio. Noi dobbiamo compiere una grande impresa, Nico, dobbiamo dimostrare al mondo, per la prima volta, che i fantasmi esistono.»

Sotto la luna apparve un lucore incerto, che scomparve coperto dalle onde. All’inizio sembrava una penombra, un’oscurità più chiara, sempre più chiara, poi, in breve, divenne una processione di luci che si accendevano e spegnevano, cullate dalla bufera. Si avvicinavano alla costa. Intenti a seguirle i due non si accorsero come, magicamente, la tempesta andava scemando; osservavano quel bagliore nebuloso fluttuare nel mare ancora agitato, palesemente diretto verso la Grotta dei Morti.

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