Blog tour Vodka siberiana : ambientazione

Il romanzo è ambientato in una retrovia fatta di giardini pubblici, vagoni morti, e un solo andito borghese (mica poi tanto), ovvero la casa della creaturina e del professore. Ovviamente, riferisco di una sottoumanità, per me fulgida, un universo accecante di un recondito misticismo. Eppure apparentemente il paesaggio è squallido, laconico, una pozzanghera che riflette volti grevi e stralunati. Sembrano ratti di un tombino.

Come può non inerpicarsi il paesaggio e i suoi dimoranti nell’identico piano sequenza? I luoghi sono i suoi dimoranti. 

Il mondo perbene e giusto ignora il gretto avamposto, è sotterraneo, invisibile. Restituisce piuttosto l’ottusità borghese, la consuetudine ottusa degli altri.

Gli altri: il personaggio narrante ha in odio quel che vi compete.

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