Recensione. Tre passi per un delitto

Se esiste un Dio dei poliziotti, è un essere bizzarro, imprevedibile, a volte sanguinario, altre volte misericordioso e caritatevole.ha la tendenza a manifestarsi nei modi più singolari.e ti coglie sempre, immancabilmente, di sorpresa.a volte, come in questo caso, però, è la tenacia dell’investigatore a provocarne l’Epifania.

Sinossi ufficiale

Il commissario Davide Brandi è un poliziotto molto abile, e molto ambizioso. È lui che conduce le indagini. A dargli la parola è Giancarlo De Cataldo. Marco Valerio Guerra è l’amante della vittima. Un uomo d’affari ricchissimo, potente, odiato. A dargli la parola è Maurizio De Giovanni. Anna Carla Santucci è la moglie di Guerra. Scoprire il tradimento del marito non l’ha stupita affatto. A darle la parola è Cristina Cassar Scalia. Le loro versioni non concordano. Ma tutte rappresentano un piccolo passo per arrivare alla soluzione del caso.

Recensione

Un libro a tre voci affidate a tre grandi scrittori, tre versioni intriganti, che spingono il lettore a scandagliare nell’animo umano del commissario che indaga, dell’imputato che ha rilasciato una dichiarazione molto chiara e della moglie dell’imputato.

Brandi è giovare, ambizioso, testardo e si fa coinvolgere emotivamente dall’indagine, cerca di non prestare fede alle intuizioni anche se queste lo porteranno poi alla risoluzione di un caso che in partenza sembra già chiuso e risolto, scava nella mente dell’uomo d’affari che si è consegnato alla giustizia senza battere ciglio.

La scena del delitto parla. Lo insegnano nelle accademie che hanno l’ambizione di formare investigatori al passo coi tempi. Insegnano, ad esempio, a non distrarsi.a non abbandonarsi a pericolose fantasticherie.quelle che gli sbirri di vecchia scuola chiamano “intuizioni“. Si deve diffidare delle intuizioni. Possono creare suggestioni alle quali si resta vinti a rischio del fallimento dell’indagine.le intuizioni sono fuorvianti.il mio mestiere richiede freddezza, distacco, professionalità. Eppure, nello stesso istante in cui qualcuno decide di sopprimere un essere umano, nel perimetro territoriale che delinea la competenza dell’ufficio a me assegnato, la Comunità esige che io dia un volto è un nome all’assassino.questo è il mio compito.ogni indagine è scandita da pressioni, tensioni, urgenze.tutto è decisivo.tutto, anche i particolari più insignificanti. Le accademie insegnano che nel mondo reale esiste sempre, inderogabilmente, un principio di causa ed effetto. Non c’è diritto, in natura, che non abbia una o più causali. Il movente, i moventi. La nostra ossessione.

Il personaggio che mi ha attirato di più è Marco Valerio Guerra, l’uomo che ha ammesso di aver ucciso la giovane e bellissima Giada. I capitoli a lui dedicati sono una dichiarazione di superiorità assoluta rispetto al resto dell’umanità e di disprezzo totale nei suoi confronti. Le persone con le quali parla sono degli esseri per lui inferiori, dotati di scarsissima intelligenza mentre lui ne ha da vendere ed ha un’altissima opinione di se stesso, delle sue capacità e delle sue facoltà. È un manipolatore, un uomo che per tanti anni ha controllato le coscienze degli altri e acquisito strumenti funzionali alle strategie che ha messo in atto per estromettere dal suo ruolo il suo mentore e per conquistarsi un patrimonio cospicuo. La lunga esperienza che ha avuto gli ha permesso di accumulare un vero e proprio arsenale di armi utili per salire sempre più in alto, facendo in modo allo stesso tempo che nessuno se ne accorgesse, in modo da non essere ostacolato.

È un uomo senza morale, per il quale i peccati non esistono. Ci sono solo le cose che fanno comodo e quelle che si ritorcono contro, non esiste niente di giusto o di sbagliato e quindi neanche nessun destino.

Le sue parole sono un lungo ed articolato sproloquio sulla sua vita, sul destino, sulla sua superiorità rispetto al resto del genere umano, sul nonno e sulla sua famiglia caduta in disgrazia, sulla madre e sul padre, un essere debole che lui ha sempre disprezzato ferocemente. È un burattinaio, che ha tenuto e continua a tenere in mano le fila e la vita di tante persone, che ha saputo sfruttare la sua intelligenza, la sua determinazione, la sua ferocia per raggiungere i suoi obiettivi, che nei suoi nemici ha sempre individuato una crepa, un lato debole per poterli distruggere, fino a quando anche lui ha scoperto di averne una.

L’ultimo personaggio che entra in scena la moglie Anna Carla Santucci, che scopre il tradimento del marito senza mostrarsi particolarmente stupita, forse perché è abituata alle varie avventure che lui ha avuto nel corso del loro matrimonio e le ha accettate sempre senza alcuna recriminazione. Lui l’ha fatta entrare in una famiglia che aveva un titolo, un nome ma non aveva il capitale, cosa che lei gli ha fornito. La figlia del re dei cessi ha trovato nel giovane Guerra un trampolino di lancio per riscattarsi, per liberarsi di tante occhiate di disprezzo accumulate negli anni e per entrare a pieno titolo nel mondo che conta.

Ma dove sta la verità? Come può essere che un uomo così intelligente e che prevede sempre tutto come Marco Valerio Guerra si sia fatto trascinare dalla passione, dalla gelosia e abbia ucciso la sua giovane amante? O piuttosto è stata la moglie che non ha accettato l’ennesimo tradimento? Spetterà all’ambizioso commissario Brandi portare a termine le indagini e dare una risposta a queste domande.

I tre scrittori hanno dato prova ancora una volta, se ce ne fosse stato bisogno, della loro capacità di analizzare la mente e l’anima dei personaggi a cui danno vita. De Cataldo ha prestato la sua voce al commissario Brandi, Maurizio de Giovanni a Marco Valerio Guerra e Cristina Cassar Scalia ad Anna Carla Santucci, Ognuno con un’abilità sorprendente ha dato vita ad un racconto estremamente coinvolgente che tiene il lettore incollato fino alle ultime pagine. Non si avverte molto il cambio di stile nel passaggio dal capitolo dedicato un personaggio a quello dedicato ad un altro, le varie parti sono molto omogenee tra loro e ognuna ci porta sempre più vicino alla verità.

8 pensieri riguardo “Recensione. Tre passi per un delitto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...