Recensione. Teresa Papavero e lo scheletro nell’intercapedine

«Tu, Papavero, hai un terrore fottuto di ciò che potresti avere» le aveva detto Maurizio, prima di salire in macchina. «Sei spaventata alla sola idea di essere felice. Quando si desidera qualcosa, in genere si fa di tutto per ottenerla. Tu no. Tu ragioni al contrario. Perché hai paura che questo qualcosa poi possa sfuggirti dalle mani. Be’, ti dirò un segreto: la vita è fatta anche di perdite. Ma ci si rialza e si combatte di nuovo. Cosa vuoi? Serra? Vallo a prendere, allora.»

Sinossi ufficiale

Da Strangolagalli a Ventotene, da Roma allo spettrale manicomio di Aguscello, una nuova avvincente indagine della psicologa criminale più acuta e imbranata di sempre.
Da quando Teresa ha risolto ben due casi di scomparsa ed è ospite fissa del programma tv Dove sei?, il borghetto di Strangolagalli sta vivendo la sua epoca d’oro. Un flusso costante di turisti ha messo a dura prova la capacità alberghiera del paese: semplicemente insufficiente. Per questo sta per inaugurare Le Combattenti, il nuovo grande Bed & Breakfast delle amiche Teresa Papavero e Luigia Capperi. L’insegna è pronta, le pareti sono dipinte di un bel rosa con tanto di fenicotteri dorati e Teresa, dopo essersi improvvisata imbianchina e decoratrice d’interni, si appresta a buttare giù l’ultimo muro quando intravede qualcosa: nell’intercapedine ci sono delle ossa, ossa umane.
Chi vuoi che vada a Strangolagalli a nascondere uno scheletro? Teresa è pronta a scoprirlo e si affianca subito, e molto da vicino, al medico legale che si occupa del caso, tale Maurizio Tancredi. Ma se Tancredi non nasconde una certa simpatia nei suoi confronti, che fine ha fatto Leonardo Serra, il bel poliziotto che l’ha sedotta e abbandonata? E se si tratta di un cold case, chi è che la sta seguendo?

Recensione

Teresa Papavero, alle prese con la ristrutturazione del suo B&b a Strangolagalli, si imbatte in uno scheletro nascosto nell’intercapedine di un muro. Da lì parte la sua indagine che la porterà ad un manicomio degli anni 70 e a fare i conti con il suo passato .
La seconda indagine di Teresa Papavero è molto divertente e coinvolgente come la prima. Teresa soffre di un disturbo che le fa ricordare anche i particolari più insignificanti, nascosti agli occhi degli altri, soffre di un complesso di inferiorità molto forte nei confronti del padre, un grande criminologo, e ha difficoltà ad impegnarsi con le persone, perché ha paura che la felicità raggiunta le possa sfuggire da un momento all’altro, tormentata com’è ancora dalla scomparsa della madre avvenuta quando era molto piccola.

In particolare la figura del fantasma della madre aleggia in questa storia, tanto che ad un certo punto Teresa teme che lo scheletro trovato nell’intercapedine del Bed & Breakfast che sta ristrutturando le possa appartenere.

Nella sua vita ci sono due personaggi maschili, Lorenzo Serra, il poliziotto che appare e scompare a suo piacimento e che ancora la turba profondamente, e Maurizio Tancredi, un medico legale che le fa girare la testa, sembra serio, affidabile e con le migliori intenzioni ma non riesce a far breccia nel cuore della turbolenta Teresa.

Teresa ha vissuto una vita intera cercando di evitare le emozioni, di non farsi coinvolgere in rapporti che potessero farla sentire debole e indifesa ma a volte le emozioni le esplodevano dentro e non riusciva ad arginarle. La sua amica le aveva sempre detto che l’amore era meraviglioso proprio perché rendeva insicuri e portava alla felicità. E Maurizio aveva ribadito che la felicità è una scelta ma forse questa le facevano davvero tanta paura.

Si può avere così paura di essere felici che questo ci paralizza e ci impedisce di lasciarci andare? Ma in questo modo ci perdiamo delle occasioni di essere felici, di trovare un po’ di serenità. Ciò che perdiamo è più di quello che rischiamo e poi finiamo per chiuderci sempre di più in noi stessi , senza dare nessuna speranza a noi e agli altri.

Con un linguaggio brioso e scorrevole, la Moscardelli ci regala una seconda avventura molto piacevole e quindi non resta che aspettare la terza.

L’autrice

Romana, vive a Milano. Volevo essere una gatta morta, suo romanzo d’esordio (ripubblicato da Giunti nel 2016), ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, diventando in breve un libro di culto. Per Giunti sono usciti: Quando meno te lo aspetti (2015), Volevo solo andare a letto presto (2016) e Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (2018), primo romanzo della trilogia giallo-comica di cui Teresa Papavero e lo scheletro nell’intercapedine è il seguito.

Estratti

Maurizio Tancredi si parò di fronte a Teresa nel laboratorio di autopsie del Policlinico di Roma. Si era levato la mascherina ed era andato incontro al trambusto proveniente dall’esterno: adesso la sovrastava. La prima impressione di lei fu che fosse un bell’uomo. Non di una bellezza canonica, ma di certo possedeva un carisma magnetico, quasi animale. Un segugio, come lo aveva definito il padre, uno che non sbagliava mai. Alto, capelli brizzolati, occhi neri, profondissimi, e molto sicuro di sé. Abituato e ritenere i suoi interlocutori, nessuno escluso, inferiori a lui. Come in quel caso. Ma Teresa, a ben guardare, ci trovò qualcos’altro dentro quegli occhi. Una dolcezza nascosta, un dolore passato che cercava di dissimulare con l’arroganza.

Sei brava a capire gli altri, Papavero, ma sei totalmente incapace di capire te stessa e di mostrarti per quello che sei veramente. Tu hai paura, ma non so ancora di cosa, visto che non sono un indagatore dell’occulto…» Perché se mi faccio conoscere per quella che sono, avrebbe voluto rispondergli, poi tu mi lasci. Come ha fatto mia madre, come ha fatto Corrado e come ha fatto Serra.

10 pensieri riguardo “Recensione. Teresa Papavero e lo scheletro nell’intercapedine

Rispondi a alexia_books_ Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...