Novità De Agostini

A diciassette anni le regole non possono che stare troppo strette. Stanno strette ad Alex, che detesta i genitori per averla rinchiusa in una bigotta scuola cattolica. E stanno strette a Mary Kate, dolcissima, ligia al dovere, devota, e soprattutto stanca di rimandare il sesso fino al matrimonio. Anche ad altri, al liceo St Mary, certe regole vanno troppo strette. Ma non tutti osano esporsi, quasi nessuno pensa di poter cambiare le cose. Di certo non lo pensa Alex, che come unico obiettivo ha quello di farsi espellere dal liceo dei bacchettoni, e tornare a una vita normale, senza suore e preti che scorrazzano nel giardino a ogni cambio d’ora. Ma quando Alex si rende conto che per attirare l’attenzione di suo padre non basta finire dal preside una volta alla settimana, decide per una strategia diversa. Quella della parola proibita. E qual è la cosa che spaventa di più gli insegnanti del liceo in cui l’hanno rinchiusa? La vagina. Gridare quella parola. Alex intende far sentire la voce della vagina, certo, ma con stile. Con uno spettacolo teatrale colto e appropriato: I monologhi della vagina. A Mary Kate il piano di Alex sembra pessimo. Ad Alex il piano della vagina sembra geniale. Una cosa è certa, le regole stanno per cambiare.

«Vale davvero la pena di leggerlo.» Claudia Morgoglione ‘Robinson’ di ‘Repubblica’

Un libro di divulgazione sulla Memoria che è per la prima volta anche un libro di speranza e amore. 

Nella tragedia della Shoah, lo sterminio degli ebrei operato da fascisti e nazisti negli anni della Seconda guerra mondiale, milioni di persone hanno sofferto un dolore simile. Spesso hanno anche subìto una sorte comune. Ma quel dolore non è stato l’unica esperienza. Ciò che univa le persone è stata spesso la vita passata, e la speranza presente. Molti sopravvissuti ricordano che pur nel buio e nell’angoscia si aggrappavano a ricordi, pensieri, oggetti per tenersi vicino un mondo che sembrava non esistere più. Piccole speranze che hanno permesso ai deportati di passare il tempo, arrivare a sera, non demordere, in una parola: resistere. La resilienza dei deportati passa attraverso piccoli oggetti quotidiani, passioni, affetti. Cose apparentemente poco significative che diventano fondamentali. Le 28 storie raccolte in questa antologia sono vere, e i loro protagonisti adolescenti del tutto simili ai giovani lettori cui il libro è destinato. Vicende commoventi, illuminanti ed esemplari che ci rivelano dove possiamo trovare la forza di cui abbiamo bisogno nei momenti difficili.

Una scatola custodisce delle lettere speciali. Lettere dal futuro. Le hanno scritte i ragazzi del domani, e ci raccontano come si vive nelle città che verranno.

Ciao! Io mi chiamo Beppe Sala e mentre scrivo queste righe sono il sindaco della città di Milano. Ultimamente mi è successa una cosa parecchio strana e bella, e vorrei raccontartela. Sì, proprio a te: lo sai tenere un segreto? Devi sapere che in comune a Milano, sulla mia scrivania, c’è una specie di macchina del tempo, anche se all’apparenza è una semplice scatola. Lì dentro conservo la mia collezione di lettere e, in mezzo a quelle spedite dai miei amici, mi è capitato di trovarne alcune scritte da ragazze e ragazzi che non ho mai visto e che abitano nel futuro. Hai capito bene, proprio nel futuro. Grazie a loro ho davvero viaggiato nel tempo, e anche per il mondo: sono stato in giro per i quartieri pedonali di Londra, mi sono lanciato in una gara in bicicletta tra le vie di Parigi e ho persino esplorato la foresta cittadina di Freetown! Tutto questo lavoro d’immaginazione mi è stato di grande aiuto per il mio incarico di sindaco. Ma te l’ho detto: è un segreto. Se ti va puoi condividerlo con me, leggendo le lettere che ho raccolto e commentato nelle pagine di questo libro. Ci troverai un sacco di cose che ti riguardano molto da vicino e che hanno a che fare con le magliette che indossi o con i posti in cui passi il tempo con gli amici e addirittura con la bontà dell’aria che respiri! Ti entusiasmeranno e ti faranno riflettere. E lettera dopo lettera, scoprirai anche tu come possiamo costruire già da oggi il mondo di domani.

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