Blog tour . Basta un caffè per essere felici

Muovendosi quasi al rallentatore, Kazu iniziò a versare il caffè nella tazza. Seppure disinvolti, i suoi gesti erano pieni di bellezza e fluivano armoniosi come quelli di una ballerina. L’intero locale parve saturarsi di tensione, quasi fosse in atto una solenne cerimonia. Un filo sottile di caffè colò dal beccuccio della caffettiera d’argento, simile a una riga nera. Anziche’ gorgogliare come il caffè che esce dalla bocca di una caraffa, adesso il liquido fluiva silenzioso dalla caffettiera d’argento alla tazza da caffè bianchissima. Mentre Yukio osservava l’acceso contrasto tra il caffè nero e la tazza bianca, una voluta di vapore prese a sollevarsi. Proprio in quel momento, l’atmosfera attorno cominciò a incresparsi e a luccicare.

Sinossi ufficiale

L’aroma dolce del caffè aleggia nell’aria fin dalle prime ore del mattino. Quando lo si avverte, è impossibile non varcare la soglia della caffetteria da cui proviene. Un luogo, in un piccolo paese del Giappone, dove si può vivere un’esperienza indimenticabile. Basta entrare, lasciarsi servire e appoggiare le labbra alla tazzina per vivere di nuovo l’esatto istante in cui ci si è trovati a prendere una decisione sbagliata. Per farlo, è importante che ogni avventore stia attento a bere il caffè finché è caldo: una volta che ci si mette comodi, non si può più tornare indietro. È così per Gōtaro, che non è mai riuscito ad aprirsi con la ragazza che ha cresciuto come una figlia. Yukio, che per inseguire i suoi sogni non è stato vicino alla madre quando ne aveva più bisogno. Katsuki, che per paura di far soffrire la fidanzata le ha taciuto una dolorosa verità. O Kiyoshi, che non ha detto addio alla moglie come avrebbe voluto. Tutti loro hanno un conto in sospeso, ma si rendono presto conto che per ritrovare la felicità non serve cancellare il passato, bensì imparare a perdonare e a perdonarsi. Questo è l’unico modo per guardare al futuro senza rimpianti e dare spazio a un nuovo inizio. Toshikazu Kawaguchi è diventato un fenomeno internazionale con il suo romanzo d’esordio, Finché il caffè è caldo, che ha venduto oltre un milione di copie in Giappone e in Italia è tuttora in classifica dopo mesi dall’uscita. Ora torna con la sua caffetteria speciale e ci consegna una storia emozionante sulla meraviglia che si nasconde negli imprevisti della vita e nei regali del destino.

Recensione

Il secondo libro di Toshikazu Kawaguchi È il prosieguo del primo.siamo sempre nel bar di Tokyo in cui secondo una leggenda metropolitana, assaporando una tazza di caffè finché è ancora calda, si può fare un viaggio nel tempo, sia indietro nel passato, sia avanti nel futuro. Ritroviamo alcuni dei personaggi del testo precedente come la cameriera Kazu o il titolare del bar Nagare. Attorno a loro ruotano la figlia di Nagare, la piccola Miki e quattro personaggi che si recano nel caffè per incontrare una persona importante della loro vita, tre sceglieranno di andare nel passato mentre solo uno tenterà il salto verso il futuro.

Anche in questo caso le storie sono molto intime ed emozionanti e il linguaggio dolce e scorrevole dell’autore ci permette di immedesimarci in queste persone comuni, che vogliono spezzare il normale andamento del tempo e tornare indietro oppure andare avanti, non tanto per cambiare qualcosa nel loro presente, quanto per dire la verità a qualcuno o qualcosa che non hanno avuto modo di esprimere.

Approfondimento: i viaggi nel tempo

Il tema dei viaggi nel tempo è stato spesso trattato in molti libri.

Il primo che mi viene in mente e’ Canto di Natale di Dickens, e data la vicinanza del Natale trascorso da poco questo libro mi fa pensare delle atmosfere magiche e avvolgenti. Il vecchio Scrooge ha a che fare con il suo passato, il suo presente e il suo futuro e questi incontri lo turberanno, ma lo faranno anche riflettere su quali sono le priorità nella vita di un uomo.

Poi c’è La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger da cui è stato tratto il film Un amore all’improvviso. In questo libro un uomo, affetto da una malattia genetica, si trova a visitare luoghi del suo passato o altri in cui non è mai stato e così si troverà ad incontrare sua moglie fin da piccola diverse volte e le rivela le date dei loro incontri.

In Timeline di Michael Crichton le nuove tecnologie permettono di muovere istantaneamente informazioni e oggetti, senza cavi né reti e gli uomini possono visitare qualunque istante del passato, in un via vai che potrebbe diventare caotico

Viaggi nel tempo è una raccolta di racconti di scrittori come Bradbury, Dick, Page Mitchell, Wells. Tra orologi che scorrono alla rovescia e persone che si addormentano risvegliandosi nel passato, “chrono-detectives” che viaggiano per arrestare “criminali temporali” e avventurieri a caccia di T-Rex, undici racconti che, portandoci a spasso nel tempo, ci parlano di qualcosa di molto piú oscuro e misterioso: il presente.

I due libri della serie Hyperversum di Cecilia Randall ci narra di Daniel e dei suoi amici che si appassionano ad un gioco che da’ il titolo al libro e ad un certo punto si troveranno catapultati indietro nel tempo, nel Medioevo, nel bel mezzo di alcune guerre sanguinose.

La straniera di Diana Gabaldon ha per protagonista Claire Randall, un’infermiera militare, che nel 1945 ritrova il marito. Durante una passeggiata, attraversa uno dei cerchi di pietre antiche e si trova proiettata indietro nel tempo, in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell’anno 1743.

Viaggiare nel tempo è qualcosa che affascina profondamente l’uomo, ossessionato dallo scorrere dei secondi, dei minuti, delle ore, dei giorni, e così via. Sembra che il tempo non sia mai abbastanza, non ne abbiamo per fare tutto ciò che vorremmo, per prenderci cura di noi stessi, per svolgere al meglio il nostro lavoro, per stare con i nostri cari o i nostri amici. Forse si tratta solo di impiegarlo nel modo giusto, dandole la priorità alle cose che lo meritano veramente.sarebbe straordinario poter tornare indietro nel passato non tanto per cambiare il presente, quanto per riuscire a ad esprimere quello che noi abbiamo avuto il coraggio di dire ad una persona cara, per fargli sentire quanto è importante per noi, oppure per guardare come saranno gli anni avvenire.

Una macchina del tempo ci sarebbe di grande aiuto oppure anche un semplice Giratempo, quel medaglione magico che ne Il prigioniero di Azkaban il preside Silente ha dato ad Ermione per gestire al meglio le sue giornate, consigliandole di fare molta attenzione, perché colui che lo utilizza non deve incontrare la versione passata o futura di se stesso.

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