Nuove uscite in libreria dal 16 al 22 novembre.

In questo libro attesissimo, Barack Obama racconta in prima persona la propria incredibile odissea, da giovane alla ricerca di un’identità a leader del mondo libero, e descrive con sorprendente ricchezza di particolari la propria educazione politica e i momenti più significativi del primo mandato della sua storica presidenza, un periodo di profonde trasformazioni e sconvolgimenti. Obama accompagna i lettori in un viaggio appassionante, dalle iniziali aspirazioni politiche fino alla decisiva vittoria nel caucus dell’Iowa – che ha dimostrato la forza dell’attivismo civile – e alla memorabile notte del 4 novembre 2008, quando è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti, diventando il primo afroamericano a ricoprire la più alta carica della nazione. Riflettendo sulla presidenza, Obama propone una acuta e inedita esplorazione delle grandi possibilità ma anche dei limiti del potere, e apre nuovi scorci sulle dinamiche del conflitto politico americano e della diplomazia internazionale. Ci conduce fin dentro lo Studio ovale e la Sala operativa della Casa Bianca, e poi a Mosca, Il Cairo, Pechino, e oltre. I lettori scopriranno ciò che Obama pensava mentre nominava i suoi ministri, fronteggiava la crisi finanziaria globale, si confrontava con Vladimir Putin, superava difficoltà all’apparenza insormontabili per ottenere l’approvazione della riforma sanitaria, si scontrava con i generali sulla strategia militare in Afghanistan, intraprendeva la riforma di Wall Street, rispondeva al disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, e autorizzava l’operazione Neptune’s Spear, che ha portato alla morte di Osama bin Laden. Una terra promessa è un libro straordinariamente intimo e introspettivo. È il racconto della scommessa di un uomo con la Storia, della fede di un coordinatore di comunità messa alla prova della ribalta mondiale. L’autore si esprime con franchezza sulla difficoltà di far convivere il ruolo di candidato nero alla presidenza, il peso delle aspettative di un’intera generazione mobilitata da messaggi di «speranza e cambiamento», e la necessità di essere moralmente all’altezza delle decisioni cruciali da prendere. Descrive apertamente le forze che si sono opposte a lui negli Stati Uniti e nel mondo; spiega come la vita alla Casa Bianca abbia condizionato la moglie e le figlie; non esita a rivelare dubbi e delusioni. Eppure non smette mai di credere che, all’interno del grande e ininterrotto esperimento americano, il progresso è sempre possibile. Con grande efficacia ed eleganza di stile, questo libro sottolinea la strenua convinzione di Barack Obama che la democrazia non è un dono ricevuto dall’alto, ma si fonda sull’empatia e sulla comprensione reciproca, ed è un bene da costruire insieme, giorno dopo giorno.

Allevata da ostili monache calcificate, valletti vetusti e un’infinità di scheletri, Gideon è pronta ad abbandonare una vita di schiavitù – nell’aldiquà – e una da cadavere rianimato – nell’aldilà. Prenderà la sua spada, le sue scarpe e le sue riviste zozze e si preparerà a un’audace fuga. Ma la nemesi della sua infanzia non la lascerà di certo andare senza chiederle qualcosa in cambio. Harrowhark Nonagesimus, Reverenda Figlia della Nona Casa e prodigio della magia ossea, è stata convocata. L’Imperatore ha invitato tutti gli eredi delle sue fedeli Case a prendere parte a un torneo all’ultimo sangue fatto di astuzia e abilità. Se Harrowhark avrà successo, diventerà un’onnipotente servitrice immortale della Resurrezione; ma nessun necromante può ambire all’ascensione senza un paladino. Senza la spada di Gideon, Harrow fallirà e la Nona Casa morirà. Chiaro, ci sono sempre cose che è meglio se restano defunte.

Nei suoi romanzi e racconti Murakami ha creato un’infinità di mondi, e ne ha svelato ogni segreto ai lettori. Ma c’è una dimensione in cui la sua penna non si è quasi mai avventurata: la sua vita. Con Abbandonare un gatto, Murakami scrive per la prima volta della sua famiglia, e in particolare di suo padre. Ne nasce un ritratto toccante, il racconto sincero del «figlio qualunque di un uomo qualunque». E forse proprio per questo speciale. A tradurre in immagini questo delicato racconto autobiografico, le invenzioni di uno dei più importanti illustratori contemporanei, Emiliano Ponzi, che con i suoi colori aggiunge poesia alla poesia in un’edizione unica al mondo.

Figlio di un influente proprietario terriero della Virginia, Mungo St John ha sempre dato per scontati la ricchezza e il lusso in cui è vissuto grazie ai privilegi di cui godeva la sua famiglia. Finché non riceve la notizia che il padre è morto e, una volta tornato a casa dall’università, scopre che il subdolo Chester Marion, l’avvocato che da sempre si occupa delle proprietà dei St John, li ha mandati in rovina e si è appropriato con l’inganno della sua eredità e di tutto ciò che gli spetta di diritto. E come se non bastasse ha costretto Camilla, la giovane schiava di cui lui è innamorato da sempre, a diventare sua amante. Spinto dalla rabbia e dall’amore, Mungo giura di vendicarsi e da quel momento in poi dedica la propria esistenza a distruggere Marion… e a salvare Camilla. Mentre lei, che in quanto schiava non ha modo di sottrarsi alle angherie del suo brutale padrone, deve piegarsi al proprio destino e imparare a sopravvivere come può, Mungo lotta contro ogni sorta di avversità, spinto dalla sete di vendetta e dalla volontà di riconquistare il proprio status. Ma fino a che punto sarà disposto a spingersi per sopravvivere e ottenere ciò che desidera? Un’avventura travolgente e piena d’azione, che attraverso il passato di uno dei suoi personaggi più controversi, Mungo St John, indimenticabile protagonista di Quando vola il falco, ci racconta della brutalità dello schiavismo in America e della potenza dei sentimenti che possono farci crescere, oppure distruggerci.

La prima scena di questo straordinario romanzo è impressa nella mente di miliardi di persone in tutto il mondo. Ci sono tre croci sul monte Golgota, a Gerusalemme, e su quella centrale è inchiodato Jeshua, l’uomo che con la sua predicazione, e le sue gesta miracolose, aveva sconvolto la Palestina negli anni precedenti. Sulla croce, l’insegna con il motivo della sentenza: GESÙ DI NAZARETH RE DEI GIUDEI. Ai piedi della croce, come narrano i Vangeli, ci sono i soldati romani, alcune donne, Maria, sua madre, i discepoli più fedeli, ma anche una figura misteriosa che, non vista da nessuno, vede tutto. E vedrà anche, tre giorni dopo, Jeshua uscire dal sepolcro dove era stato sepolto, e avviarsi verso Gerusalemme. E comincerà a seguirlo. Nel frattempo, a Capri, l’imperatore romano Tiberio inizia a ricevere strani segnali dalla Palestina. È un uomo intelligente, acuto e sospettoso, e intuisce che quel predicatore, quella “specie di profeta”, non era solo l’ennesimo predicatore di una terra dove i predicatori abbondano, ma era qualcosa di più. Era molto di più: un uomo che con la sua sola parola poteva minare le fondamenta dell’impero.

La neve avvolge i viali dell’esclusivo Upper West Side di Manhattan. La tempesta è la copertura perfetta per una squadra di assassini altamente addestrata che si aggira per le eleganti strade del quartiere a caccia della sua preda, un professore che nasconde un segreto scandaloso. Poco distanti, in un clima di grande tensione, gli uomini più potenti della Terra si riuniscono per un vertice delle Nazioni Unite, convocato nel tentativo di appianare alcune pericolose divergenze. Anche il presidente degli Stati Uniti è presente: deve incontrare la sua controparte russa perché tra i due Paesi i rapporti non erano così compromessi dai tempi della Guerra fredda. La situazione però peggiora ulteriormente quando al dipartimento di polizia della città arriva un dispaccio dai servizi segreti: qualcuno attenterà alla vita del presidente. E quel qualcuno sembrerebbe essere un russo. A far fronte a questa minaccia c’è il miglior detective del NYPD: Michael Bennett. Bennett deve agire e neutralizzare le macchinazioni internazionali che potrebbero lacerare il Paese e innescare una guerra capace di sconvolgere il mondo intero. Tra alleanze costantemente in dubbio, false piste e nessuno al di sopra dei sospetti, solo Bennett può intervenire prima che il micidiale colpo degli assassini vada a segno.

Teiko e Kenichi Uhara, manager in un’agenzia pubblicitaria, si sono appena sposati. Subito dopo la luna di miele Kenichi deve trasferirsi temporaneamente nella città di Kanazawa per formare lì un nuovo collega, Honda. Dovrebbe essere un viaggio di breve durata, ma Kenichi non fa ritorno a Tokyo. La giovane moglie decide allora di ripercorrerne le tracce e si reca a Kanazawa. Insieme a Honda, inizia a indagare sulla sorte del marito…

La Radura, il Labirinto, la Zona Bruciata, le sale interne della C.A.T.T.I.V.O… I ricordi lo assalgono ma ora ha un peso che non può essere condiviso con Thomas e gli altri: l’Eruzione. E non può sopportare il pensiero dei suoi amici che lo vedono discendere nella follia mentre soccombe al virus. Lasciando solo una lettera, Newt abbandona la Berga prima che i Radurai tornino dalla loro missione a Denver, in Colorado. Da quel momento, vive l’incubo della vita in strada, scappando dagli infetti e da quelli che li cacciano via, fino a quando non finisce nel Palazzo degli Spaccati, l’ultima discarica di tutti loro, relitti senza speranza. Ma anche nella desolazione dell’umanità morente, Newt troverà amici che lo cambieranno per sempre. Ambientato durante gli eventi di Maze Runner – La rivelazione, Maze Runner – Il Palazzo degli Spaccati racconta la storia di Newt come non lo abbiamo mai visto, mentre cerca il significato in una vita andata terribilmente in frantumi.

Se pensate di trascorrere un sereno e rilassante Natale in famiglia oppure in compagnia di amici, questo libro non fa per voi. Perché in queste pagine il Natale è una festa al cardiopalmo. Il Natale è per tutti noi un periodo magico fatto di tavole imbandite e regali sotto l’albero, di canti in allegria e buoni propositi, di neve immacolata che rende bianco tutto quel che ci circonda. Ma a Natale possono anche accadere fatti inquietanti che colorano di suspense e giallo la festa piú attesa dell’anno. Perché ladri, furfanti e assassini spesso prediligono quei giorni in cui tutti noi pensiamo che il mondo sia abitato solo da persone gentili per mettere in atto i loro crimini e sconvolgerci la vita. Da Robert Louis Stevenson a Arthur Conan Doyle, da Thomas Hardy a Saki, da Amelia B. Edwards a Francis Scott Fitzgerald, dieci racconti per un Natale di intrighi, misteri, delitti che lasceranno il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga. Perché chi l’ha detto che a Natale siamo tutti piú buoni?

Il giovane medico Norton Perina ritorna da una spedizione nella remota isola micronesiana di Ivu’ivu con una scoperta sconcertante: ha davvero trovato una cura per l’invecchiamento? Sembra che la carne di un’antica specie di tartaruga contenga la formula per la vita eterna. Perina prova scientificamente la sua tesi e guadagna fama e onori mondiali, ma ben presto scopre che le sue proprietà miracolose hanno un prezzo terribile. E mentre le cose sfuggono rapidamente al suo controllo, i suoi stessi demoni prendono piede, con conseguenze personali devastanti. Cosa pensare quando il genio si rivela un mostro?

Metà del IX secolo d.C. Gli orgogliosi re del Wessex hanno a lungo sognato un’Inghilterra unificata, ma, quando una nuova minaccia giunge da Est, la loro sovranità viene messa in pericolo. Per la prima volta nella loro storia, i clan vichinghi della Norvegia e della Danimarca hanno infatti unito le forze e indirizzato i loro guerrieri verso le fertili e verdeggianti coste sassoni, armati e pronti a conquistare questo ricco regno per il loro popolo. Figlio cadetto del re norvegese Hjörr, Geirmund Pellaccia-di-Hel decide di partire da solo all’avventura per dimostrare il suo valore di vichingo e combattente. Un periglioso viaggio per mare lo porta a incontrare Völund, una creatura sospesa tra mito e realtà che gode di una fama antica e divina per la straordinaria abilità di fabbro. Da lui, Geirmund riceve in dono un misterioso bracciale in oro e rune che sembra portare con sé una profezia, foriera di grande potere ma anche di gravi tradimenti. E mentre Geirmund scala le gerarchie del leggendario esercito di Guthrum, dovrà usare tutta la sua astuzia per affrontare i tanti pericoli di una terra devastata dalla guerra. Combattendo al fianco del suo manipolo di leali soldati, il fato lo condurrà presto a dover scegliere tra l’onore e la fama in un conflitto vecchio quanto gli stessi dei.

Sir Philip Linwood, baronetto con un cospicuo patrimonio e una tenuta di famiglia nella campagna inglese, viene ritrovato senza vita dal suo assistente Hare, con una ferita sulla nuca. È caduto e ha sbattuto la testa? Oppure è stato colpito? Sarà l’ispettore York a risolvere il mistero, in questo giallo ricco di atmosfera.

Romantica Marsiglia, il romanzo di Claude McKay rimasto inedito per più di 90 anni, ispirato a una storia vera e scritto nel 1945. L’editore di McKay rifiutò di pubblicarlo per i temi trattati (omosessualità, razzismo e disabilità); il romanzo venne poi pubblicato per la prima volta negli Usa a febbraio 2020 dalla Pinguin Random House. La storia è quella di uomo che McKay conosce a Marsiglia, tale Nelson Simeon Dede, un nigeriano che viveva nella comunità dei marinari e scaricatori di porto. Dede negli anni Venti si era nascosto clandestinamente in un piroscafo diretto a New York dove viene scoperto e imprigionato in un bagno così freddo da congelargli le gambe. Una volta a New York gli vennero amputati gli arti inferiori, dato un risarcimento e rimandato a Marsiglia dove fu incarcerato. Nel romanzo Dede avrà lo pseudonimo di Lafala, un marinaio nato in un paesino dell’Africa occidentale, con una grande passione per il ballo, che diversamente da Dede, grazie all’amputazione delle gambe diventerà ricco per via del grosso risarcimento avuto dalla compagnia navale. Lafala tornerà a Marsiglia per amore e questo gli costerà tutta la sua fortuna. La compagnia navale non dimenticatasi dell’ingente somma pagata al clandestino nero, cospirerà con la politica francese per imprigionare Lafala. McKay usa questo romanzo per parlare della condizioni sociali dei neri di perenne schiavitù, del binomio di povertà-economia capitalistica e del tema dell’omosessualità

Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l’amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l’occasione per rileggere i tre romanzi – Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz –, cogliendone la grande modernità.

Un’isola enorme, la più grande del globo, con i suoi insediamenti sparsi e piccolissimi, unica dimensione sociale possibile per un’umanità che deve fare i conti con i ghiacci del Nord più estremo: questo il paesaggio che fa da sfondo alle storie della tradizione popolare groenlan­dese. I principi, le fate, le fanciulle da salvare e i regni da conquistare delle fiabe europee sono lontani un mondo intero; al centro, qui, c’è la dura quotidianità della sopravvivenza, filtrata attraverso strati ancestrali di miti e animismo che trasfigurano foche, narvali, beluga e tri­chechi – prede importanti per il sostentamento del popolo inuit – umanizzandoli, trasforman­doli perfino in dimore per le anime di coloro che sanno tornare dalla morte. Le due grandi figure nodali, spesso sovrapposte, sono il cac­ciatore, capace di sfamare la sua comunità, e lo sciamano, che grazie a un duro apprendista­to sa farsi intermediario tra l’uomo e le entità della natura che abita. Attorno a loro, spiriti ausiliari, giganti e nani di montagna, donne che sposano volpi e balene, orfani maltrattati che trovano la loro meritata rivalsa e vecchie mangiatrici di polmoni umani, tra arrampica­te verso il paese dei morti in cielo, discese in un aldilà marino, visite all’uomo della luna, antichi codici da osservare, armi portentose e l’onnipresente kayak.

In un presente (non troppo) lontano in cui i baci sono stati vietati per contenere il contagio, il ventenne Michele trova lavoro come rider, anzi come consegnator di Happydemia – la più importante multinazionale al mondo per la distribuzione di psicofarmaci. Antidepressivi, ansiolitici, stabilizzatori, stimolanti e specialmente sonniferi sono diventati fondamentali per tenere tranquillo il Paese in clausura, tanto che il Previdente del Consiglio stabilisce che vengano rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Ma per calmare gli animi non basta: il popolo è diviso tra chi può permettersi di non lavorare, chi può farlo da casa e chi per sopravvivere deve muovere il corpo. Con il borsone di Happydemia sulle spalle Michele attraversa in bici la città semivuota, nell’ostilità crescente di quanti gli invidiano il lavoro, o anche solo la libertà di movimento, e di quelli che invece lo considerano un untore che propaga il virus di porta in porta. Grazie all’incontro con Miriam, una misteriosa ragazza che non si toglie mai la mascherina e che consegna psicofarmaci ai vip, Michele scopre l’amore in un mondo in cui toccarsi è diventato sovversivo. Intorno a loro, intanto, tutto cambia vorticosamente per l’accelerazione imposta dall’epidemia, tra impoverimento crescente, nuove riforme monetarie, complotti di complottisti, negazionisti che negano di esserlo e un ex Primo ministro dell’Interno disperatamente a caccia di selfie…

È un sabato pomeriggio del 1911, quando un giovane operaio della squadra di brillatori alle prese con la costruzione di una strada ferrata nel Sud della Svezia rimane coinvolto in un’esplosione devastante. Anche se tutti lo danno per spacciato, Oskar Johansson sopravvive alla dinamite che ha fatto a pezzi il suo corpo, e si riprende il lavoro e la vita. Una vita di passioni assolute: l’amore profondo per una donna che gli resterà sempre vicino, tre figli, e un travolgente ardore civile e politico che lo animerà sino alla fine dei suoi giorni. Riuscirà a vedere l’inizio di qualcosa che vagamente assomiglia alla rivoluzione da lui tanto attesa e che non ha mai smesso di immaginare dall’isolotto dell’arcipelago dove trascorre le sue estati; un desiderio che nutre la sua anima, persuadendolo che la dissoluzione di quella società così iniqua sia vicina: «Un bel botto di dinamite, e tanti saluti a tutti.» Il romanzo d’esordio di Henning Mankell, oggi pubblicato in Italia per la prima volta, è il racconto poetico e penetrante di un vero eroe della classe operaia che lotta per l’anima di una nazione: ispirato dall’appassionato desiderio di giustizia sociale che pervade anche i suoi polizieschi, L’uomo della dinamite racchiude in germe tutto il futuro lavoro del suo autore, attraversato da una profonda malinconia, e da un’incrollabile fiducia nell’individuo.

Becky Bloomwood adora il Natale. Il rito è identico ogni anno: l’invito a casa dei suoi genitori, le canzoni tradizionali ripetute fino allo sfinimento, la mamma che finge di aver fatto lei il pudding e i vicini di casa che puntualmente si ripresentano con i loro orrendi maglioni a tema per bere insieme un bicchiere di sherry. Ma stavolta lo scenario cambia: i genitori di Becky si sono temporaneamente trasferiti a Shoreditch, il quartiere londinese più modaiolo del momento, e le chiedono di organizzare il Natale a casa sua. In fondo qual è il problema? Sarà sicuramente in grado di farlo, figuriamoci! Ora Becky vive in campagna con Luke e la piccola Minnie, vicino alla sua amica Suze, e lavora nel negozio annesso alla sua splendida e antica residenza di famiglia. Anche se non rinuncia alle scorribande nei negozi londinesi, lo shopping online è la sua nuova frontiera e sapere di poter fare acquisti da casa in ogni momento, semplicemente con un clic, è per lei molto rassicurante. Poco importa se deve procurarsi un tacchino vegano per la sorella Jess, se vuole a ogni costo trovare regali personalizzati per tutti o se il vestito che ha scelto le è troppo stretto: Becky coglie questa occasione come una vera e propria missione.

Angela Carter, indimenticabile autrice del Novecento inglese dotata di una fantasia inesauribile, trovò la sua forma espressiva ideale nel racconto; è al racconto che affidò il suo testamento letterario e fu esso a consacrarla come una delle autrici di spicco della sua epoca. Questo secondo volume della ricca raccolta Nell’antro dell’alchimista contiene “Venere nera”, in cui la scrittrice reinventa la storia di alcune grandi figure della letteratura: Jeanne Duval, la musa affascinante e riluttante di Baudelaire che non ha mai chiesto di essere chiamata Venere nera, è intrappolata nella passione malata del poeta; Edgar Allan Poe dimostra in ogni pensiero e azione quanto avevano ragione i suoi amici quando dicevano che «chi beve prima di far colazione è perduto»; Puck, il folletto di Sogno di una notte di mezza estate, circondato da fate affette da un terribile raffreddore, smania d’amore omosessuale per un essere inafferrabile. Il volume include anche i racconti di “Fantasmi americani”, che intreccia storie del Nuovo e Vecchio Mondo: Lizzie Borden, la ragazza che uccide i genitori a colpi d’accetta, fa un’inconsueta gita al circo; un giovane pianista stringe un patto col diavolo in un bordello del Sud; un onesto studente viene accompagnato in un viaggio attraverso gli ambigui residui dell’Età dell’Oro hollywoodiana; la Maria Maddalena di Georges de La Tour subisce alcune straordinarie trasformazioni…
Angela Carter mescola meravigliosamente storia, finzione, invenzione, critica letteraria, dramma e commedia, alto e basso in una gloriosa raccolta di storie piena di contraddizioni e sorprese come la vita stessa.

Palla di Neve è l’adorabile gattina bianca che miss Tilly, l’anziana proprietaria di una splendida locanda in stile vittoriano, ha appena adottato. Emily lavora nella cucina del locale e si è im­mediatamente affezionata alla micina, ma nemmeno la dolcezza di Palla di Neve riesce a farle passare il malumore per la sua antipatia nei confronti di Lukas, il nipote di Tilly. Il che è strano, perché secondo l’istinto animale di Palla di Neve Lukas ed Emily dovrebbero proprio diventare amici… Ma Emily è troppo con­centrata sul suo sogno di riuscire, un giorno, ad aprire un’attività tutta sua. Rimprovera Lukas per aver lasciato la zia a badare alla locanda, mentre lui gira il mondo scattando fotografie. E adesso che lui è qui, premuroso e deside­roso di rendersi utile con le deco­razioni natalizie, Emily sente che forse potrebbe riconsiderare il suo giudizio… Almeno finché non scopre il piano segreto di Lukas, il quale intende vendere la lo­canda in modo che Tilly possa andare in pensione. Ma Palla di Neve è certa che quei due siano fatti per stare insieme. Deve solo trovare il modo di convincerli…

Il maestoso castello di Lorne, arroccato sulle scogliere nel sud dell’Irlanda, appartiene alla fa­miglia di Ottie, Pip e Willow da secoli. Nessuno avrebbe po­tuto aspettarsi che, alla morte di Sir Declan, nella spartizione dell’eredità il castello sarebbe stato destinato a Willow, la più piccola. Ottie e Pip sono senza parole: perché proprio a lei? Tre anni prima, infatti, per un motivo che nessuno conosce, Willow ha lasciato la città per trasferirsi a Dublino, giurando che non sarebbe mai più tor­nata. Come se non bastasse, Willow ha intenzione di ven­dere il castello, cosa che rat­trista Ottie e Pip. Per fortuna l’acquirente, Connor Shaye, ha intenzione di convincere le tre sorelle a dare una festa di addio. E, in una notte magica sulla scogliera, persino i segreti più misteriosi possono tornare alla luce. Ottie, Pip e Willow saranno in grado di lasciarsi il passato alle spalle?

La città di Stourton-on-the-hill, tra le pittoresche colline inglesi delle Cotswolds, ha il suo caffè “dei gatti”. Un adorabile loca­lino dove è possibile fare cola­zione o merenda in compagnia di teneri mici. La gatta Molly e i suoi cuccioli vivono in questo paradiso felino, ed è Debbie, la proprietaria, a prendersi cura di loro. Ogni giorno sforna dolci deliziosi, perfetti per accogliere chiunque abbia bisogno di un po’ di tenerezza. Nonostante l’ambiente idilliaco, però, il destino è pronto a mettere il suo zampino per complicare le cose… Quando la sorella di Debbie, Linda, si presenta al caffè con il cuore spezzato, Deb­bie insiste perché si trasferisca da lei. Ma Linda non è sola, e i gatti sono sconvolti dall’arrivo del suo cagnolino, Beau. Pur­troppo per loro, l’arrivo di Beau non è l’unico cambiamento all’o­rizzonte. Con l’avvicinarsi del Natale, Eddie, unico maschio della cucciolata, si allontana dal caffè e sparisce. La gatta Molly è inconsolabile. Preoccu­pata per la sua famiglia felina, guarda tristemente fuori dalla finestra del caffè alla ricerca di una soluzione. Ci vorrebbe pro­prio un miracolo di Natale…

Caro Babbo Natale,
per favore, per quest’anno regalami un nuovo capo. Il mio è un incubo. È una persona orribile, nascosta dietro una diabolica maschera di perfezione maschile: un metro e ottanta di fascino magnetico. Sarebbe molto più facile se somigliasse al Grinch, no?
Ma Nick Saint-Croix non somiglia affatto al Grinch. È bello come il sole.
Comunque, non importa. Non voglio neanche pensare a come mi fanno sentire i suoi occhi quando mi guardano. Per favore, portami un nuovo capo. Ti prego.

Con affetto,
Holly Winter

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