Recensione. Il primo cadavere

Angela Marsons

Newton Compton Edtori

Pagine 394

Prezzo 9,90 €

Sinossi ufficiale

All’alba di un freddo e buio giorno d’inverno, la detective Kim Stone scende dalla moto e fa il suo ingresso nella stazione di polizia di Halesowen, pronta a incontrare la squadra che le hanno assegnato. Poco dopo viene ritrovato il cadavere di un giovane impalato e decapitato, e Kim e i suoi si precipitano sul posto. È l’inizio della prima indagine che li metterà subito a dura prova. Stacey Wood, entrata a far parte del gruppo come esperta informatica, scopre un’inquietante somiglianza con un omicidio recente e si convince che tra le due morti ci sia un legame. La chiave di tutto potrebbe essere una residenza per ragazze maltrattate. Mentre l’assassino minaccia di mietere altre vittime, i quattro colleghi dovranno imparare al più presto a collaborare. Se la giovane Stacey già si distingue per l’efficienza e il sergente Bryant per la sua affidabilità, l’ambizione di Dawson rischia di mandare all’aria il delicato equilibrio del team investigativo. Non sarà facile per Kim, nel suo nuovo ruolo di capo, tenere unita la squadra che è chiamata a risolvere il suo primo difficile caso.

Recensione

Ho letto tutti i libri della Marsons e non mi sarei persa questo per nessuna ragione al mondo.

È stato interessante vedere come si sono conosciuti Kim Stone e la sua squadra, cosa pensava Bryant del suo nuovo capo, quali erano le paure di Stacey, diventata da poco agente operativo, o i problemi che aveva Dawson, personali e lavorativi, o quelli sono le impressioni che Kim si è fatta di ognuno di loro dopo un solo sguardo, confermando le sue doti intuitive e la sua capacità di cogliere ogni minimo segnale per comprendere l’essenza di una persona.

Alcune delle notizie del passato di Kim, che i fan della Marsons che hanno letto i libri precedenti conoscono già, vengono ripetuti a beneficio magari di chi avesse iniziato solo con questo libro ad avvicinarsi alla serie. Oltre al suo passato, si scopre la sua difficoltà a relazionarsi con le personee la sua innata scontrosità che mettono a dura prova chi le sta accanto.

Bryant invece e’ l’esatto opposto: calmo, pacato, empatico, cerca di compensare i brutti lati del carattere del suo nuovo capo e di intervenire quando è il caso di non farle superare certi limiti.

Dawson è uno sbruffone, un calcolatore, uno che cerca di fare carriera mettendosi in mostra con i suoi superiori e approfittando del lavoro degli altri, di cui a volte si prende i meriti senza farsi nessuno scrupolo. Tutto ciò finché non entra nella squadra di Kim che blocca subito ogni suo tentativo di fare il furbetto e il lavativo e lo sprona a dare il meglio di se ‘.

Infine c’è Stacey, la novellina con una straordinaria capacità di scovare dati e interpretarli, che vuole staccarsi dal ruolo ricoperto finora nella sua vita, cioè quello della persona che vuole sempre compiacere tutti ad ogni costo. Kim sa apprezzare il suo acume e la ragazza si sente finalmente utile e appagata nello svolgimento del suo lavoro.

Per chi ancora non ha mai letto i libri di Angela Marsons, questo potrebbe essere un ottimo inizio per conoscere Kim Stone e la sua squadra e appassionarsi alle sue avventure.

4 pensieri riguardo “Recensione. Il primo cadavere

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