Review party. Sabbia bianca

Pitti Duchamp

Words edizioni

Sinossi ufficiale

La perfezione, ecco cosa pretende l’avvocato Leopoldo Carsini dalla vita. Quando conosce Olimpia, quello a cui mira in ogni cosa che fa si concretizza nell’azzurro intenso dei suoi occhi. Lei ha tutte le carte in regola per stargli accanto e lui la vuole, spinto da un desiderio razionale distante da ogni sentimentalismo. Ma la complessità di Olimpia si svela a poco a poco, durante la ricerca di un fratello sparito nel nulla, mentre riaffiorano dispiaceri e solitudine da un passato familiare sofferto. E così, il cuore di Leo, impantanato nella sabbia di piazza Santa Croce, là dove le partite del calcio storico fiorentino danno vita a leggendari scontri tra gladiatori moderni, comincia a battere più forte. Una storia d’amore e di cambiamento con tre protagonisti: un avvocato dalla doppia faccia, una ragazza di buoni sentimenti e una Firenze sospesa tra il presente e un passato attualissimo, vissuta, graffiata, leccata e amata.

Recensione

Se cercate un romance che vada fuori dai soliti schemi banali e prevedibili del genere, l’ultimo libro di Pitti Duchamp fa proprio per voi.

Con il suo stile scorrevole e coinvolgente, che chi conosce l’autrice ha già imparato ad apprezzare nei precedenti romanzi, la scrittrice ci porta nella splendida Firenze e nel mondo di Olimpia e Leopoldo, tra amore e segreti, mistero e azione.

È proprio la suspense il valore aggiunto di questa storia che movimenta la narrazione e la rende davvero interessante, poi i due personaggi fanno il resto: il primo è una specie di rubacuori che finora ha collezionato tante conquiste, l’altra è una ragazza speciale e delicata e tra loro scoppiano una passione e un’alchimia davvero speciali.

Poi un’altra cosa che ho apprezzato è la tecnica narrativa scelta: i fatti sono raccontati in terza persona, ma qua e là vengono poi riportati in prima persona i pensieri, le riflessioni e i dubbi dei due innamorati.

Infine, oltre a questi due straordinari personaggi c’è un’altra grande protagonista d’eccezione: la città di Firenze con la sua magnificenza ed eleganza, una città che adoro e che mi ha fatto piacere ritrovare tra queste pagine, uno sfondo perfetto per questa storia così affascinante.

Bene, adesso non vi resta altro che leggere il libro di Pitti Duchamp e perdervi tra le sue pagine.

L’autrice

Nata nel 1981 sotto il segno del Leone a Firenze. Vive tutt’ora nella provincia di Firenze, sulle colline del Mugello, con il marito rugbista, due bimbi indisciplinati e un cane anarchico. Appassionata di Burlesque e collezionista di pezzi vintage di arredamento e moda cerca di coniugare i suoi interessi scrivendo e leggendo romance storici. Se avesse del tempo libero adorerebbe trascorrerlo tra i rigattieri e i robivecchi del centro di Firenze.

È amante della storia in particolare quella dell’Europa tra il 1500 ed il 1900, i quattrocento anni che hanno creato la modernità per come la conosciamo oggi in termini di arte, pensiero filosofico e scientifico, socialità. Apprezza nelle persone più di tutto la gentilezza, il garbo e la buona educazione, quel “non so che nel portamento” che fa di una donna una dama e di un uomo un signore. In Self ha pubblicato per la serie D’amore e d’Italia L’Arabesco, Lupo di primavera, La gran dama, Il pugnale e la perla nera, La fiamma del ghiaccio.

Ha partecipato alla raccolta Natale a Pemberly con uno scritto ispirato a Orgoglio e pregiudizio e alla raccolta Cuori fra le righe con un racconto ambientato durante la Grande guerra. Per DRI Editore ha pubblicato Frittelle al miele e altre dolcezze, il primo regency, e Stupefacente banalità, un romance contemporaneo.

Estratti

Attraversarono via dei Serragli con le sue palazzine antiche e anonime, che un tempo erano state popolari. Case della gente piccola, alloggi umili per chi si guadagnava da vivere con la fatica delle mani o l’ingegno da bottegaio. Case senza carattere prese da sole, ma che tutte insieme, disposte nelle file che contornavano la strada, assumevano per Olimpia la dolce confidenza di una via conosciuta, di un quartiere familiare. Nell’era moderna quelle costruzioni erano diventate appartamenti per turisti, che ne facevano il punto d’appoggio per elettrizzanti viaggi culturali da concludere nelle birrerie di piazza Santo Spirito. O ancora, meta di artisti stranieri che a Firenze venivano a trovare l’ispirazione, in una storia che si ripete da secoli.

«Vuoi un caffè?» gli chiese passandogli davanti scalza.
«Voglio te, Olimpia» le disse avvicinandosi e sfilandosi il giaccone ghiacciato. Si umettò le labbra, incapace di lasciare l’immagine di lei che quasi nuda beveva il primo caffè della mattina. Gli occhi struccati, i capelli scompigliati, un volto che ispirava sesso e tenerezze. Un’immagine tanto erotica da piantarglisi come un chiodo nella testa e ossessionarlo per il resto della giornata, ne era sicuro.

Lei era perfetta per lui, aveva tutte le carte in regola e non aveva nessuna intenzione di mollarla. La paura di essere felici era stupida. Eppure, Olimpia non sembrava esserlo. Forse una fifona, ma sicuramente intelligente. Leo era sempre stato coraggioso, impetuoso, non impulsivo ma deciso: si gettava a capofitto in tutto e la storia con lei non avrebbe fatto differenza. Era bastato uno sguardo quando era entrata nel suo ufficio per capire che era lei che stava cercando: un pacchetto completo di grazia, classe, bellezza, intelligenza, cultura, e non guastava il fatto che fosse sensuale e calda come una tazza di cioccolata in gennaio. Non poteva andare in modo diverso, loro dovevano stare insieme, e da subito, senza stupidi sentimentalismi ed elucubrazioni mentali. Se si fosse decisa a dargli una possibilità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...