Nuove uscite Casa editrice Kimerik

L’Islanda in bici, tra panorami mozzafiato, contrasti paesaggistici unici al mondo e riflessioni inconsce fatte di fuoco e ghiaccio, diviene un viaggio fuori e dentro di sé. Un percorso interiore capace di ridare valore, attraverso l’avventura, a quel comfort di cui, nella quotidianità, si rischia talvolta di perdere il senso. Un percorso di crescita che chiunque, leggendo il libro, potrà compiere nel proprio cuore per comprendere il senso di tutto ciò che gli appartiene.

Una nuova raccolta di poesie, scritte causalmente durante le pause di silenzio. I tormenti angustiano lo spirito e manca il controllo dei pensieri. Coltivare buoni pensieri e parlare bene di tutti, vedere in una persona i lati buoni e non quelli cattivi. I buoni pensieri sono le radici di tutto quello che cade in questo mondo. Risolvere il problema dell’esistenza, le persone comuni non riescono. Nell’intero cosmo la luce di Dio splende ovunque. La porta della conoscenza e è dentro di noi, l’inesauribile è dentro di noi e non esiste ricchezza più grande. Quando troviamo questa miniera, dobbiamo sfruttarla e trovare il contatto con la vita superiore autentica dell’essere umano. Perfezionarsi sempre più nella vita mentre lo spirito si rallegra. Pubblicava così uno dei suoi tanti lavori per non negare al prossimo la propria esistenza e quello che ha voluto suggerire della sua vita vissuta.

Si può ancora avere giustizia oggi? Questo è il grande interrogativo che si pone Antonino Orlando. Per conoscere la risposta a questa domanda però non basta studiare la società moderna, c’è bisogno di tornare sui propri passi, riscoprirsi e scoprire il futuro. Assieme a suo nipote Marco, l’autore compie un viaggio nella storia e nella filosofia alla ricerca della giustizia vera.

Può da un evento drammatico nascere qualcosa di buono? Alle volte sì, può succedere. Siamo stati costretti a un tempo sospeso per via del Coronavirus e abbiamo così compreso che la bellezza sta nelle cose semplici. Lo sa bene Ciro, la tartaruga con cui Giulio e sua moglie hanno trascorso la quarantena. Giulio lo osserva e ha modo di apprezzare uno stile di vita che impedisce a Ciro di lasciarsi turbare dagli eventi. Con il suo avanzare flemmatico, infatti, la piccola testuggine gli ricorda la necessità di affrettarsi lentamente. Io, Ciro e il virus è un invito a tornare bambini, a lasciarsi emozionare e a vivere con tranquillità.

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