Recensione. Non parlare con la bocca piena

Chiara Francini

Best Bur

Pagine 279

Prezzo 12,00

La vita non fa sconti per le disgrazie, cercare pietà per le proprie non ti porta sconti ma altre disgrazie. Vai avanti, hai vissuto il peggio, se hai superato questo supererai tutto. Tira fuori il positivo dal negativo.

Sinossi ufficiale

Bello sapere che si può tornare. Che a ogni passo falso, nella vita, i genitori sono pronti a riabbracciarti con un calore che gli anni non hanno mai attutito né tanto meno spento. Per Chiara, questo calore profuma di caffè e canta sulle note della Vedova allegra. Perché i suoi genitori sono così, loro che l’hanno tirata su in amorosa allegria, le hanno costruito attorno un mondo da fiaba e hanno trattato la vita come una partita a tombola a Natale: leggera. Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti. Il suo essere una donna fallica le ha impedito di portare avanti pure questa storia. E sì che stavolta si era impegnata. Ora il dolore le morde il cuore. Anche le donne come lei soffrono. Ma niente, non ce la fa, ed eccola a suonare il citofono a papà, a trascinarsi su per le scale i due trolley, ad addolcire la vita masticando Galatine per consolarsi un po’. Come le hanno insegnato fin da piccola. Meno male che, a casa dei suoi, Chiara ritrova tutto com’era, la cameretta rosa da principessa, l’albero di Natale acceso a ogni stagione, le riviste anni Novanta, gli amici di famiglia chiassosi e colorati. E naturalmente la matura armonia d’amore fra i suoi genitori. Un amore che ha superato tante prove, un amore coraggioso e per nulla convenzionale, un amore disinteressato e forte che ha sconfitto i pregiudizi, spesso con il fendente di una risata. Ma anche un amore buffo e capace di curare le ferite della vita (pure quelle che non si rimarginano perfettamente e lasciano la cicatrice). Una vera scuola d’amore, da cui Chiara avrà ancora molto da imparare. Commedia sentimentale e romanzo di formazione, Non parlare con la bocca piena è una storia sospesa tra ironia ed emozioni. Scritto con una penna fulminante, originalissima, qua e là impertinente, fa ridere grazie a un’irresistibile galleria di personaggi e, allo stesso tempo, commuove parlando con saggezza di amore e amicizia, tolleranza e (non sempre) lieto fine.

Recensione

Ho trovato questo libro molto divertente e vi ho ritrovato tutta l’ironia e la simpatia che caratterizzano la sua autrice nelle vesti di attrice.

La protagonista è una ragazza cresciuta in una famiglia meravigliosa, con due papà che le danno un esempio di amore assoluto e incondizionato, di una relazione fatta di complicità e anche di distanza se serve per rinsaldare il legame.

Chiara ritrova nella casa con i due papà tutto l’affetto e il conforto che le serve per riprendersi dopo la rottura con il suo compagno, un uomo pacato e tranquillo, forse troppo per i suoi gusti e lei si sente morire in questo rapporto, ha paura di perdersi una felicità che la sta aspettando da qualche parte.

Così tra una Galatina e l’altra, tra un divano nelle cui pieghe adora sprofondare e un albero di Natale sempre acceso nella sua vecchia cameretta da ragazza, Chiara si riprende, riflette, va avanti, accoglie consigli e trascorre momenti indimenticabili in compagnia degli amici dei suoi due papà, una combriccola variopinta e sguaiata che ricorda un po’ quelle dei film di Ozpetek.

Una lettura agro-dolce, con molte battute spiritose che cercano di sdrammatizzare la situazione in cui si trova Chiara e riflessioni sull’amore e sulla ricerca della felicità.

Estratti

Il bello della vita è che ti prende e ti butta in mezzo all’opposto, qualcosa che al momento sembra assurdo ma che poi si trasforma in qualcosa che nella subcoscienza avevi sempre sognato, ma che era troppo astratto per portare in primo piano della mente.

Con Federico ogni tassello è perfetto, ma se guardo il mosaico da lontano io non vedo più niente.

“Sai, stella, per quelli della nostra generazione, quasi a riscatto della propria emarginazione, era importante essere colti, preparati e raffinati. La cultura e lo stile rappresentavano anche una sorta di “redenzione”, oltre che fornirci gli strumenti per meglio capire la nostra condizione”

L’autrice

Libri di Chiara Francini

Chiara Francini è un’attrice e scrittrice toscana. Non parlare con la bocca piena, pubblicato da BUR Biblioteca Univ. Rizzoli nel 2017, è il suo primo romanzo. Nel 2018, sempre per Rizzoli, pubblica Mia madre non lo deve sapere e l’anno successivo scrive Un anno felice.

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