Recensione. I viaggi segreti di Carlo Rossmann

Elena Corti

Gruppo editoriale Mauri Spagnol

Pagine 285

Prezzo 15,00 €

Sinossi ufficiale

Carlo Rossmann è archivista di un ente pubblico. Trascorre le sue giornate immerso nella penombra del seminterrato, tra migliaia di faldoni gonfi di carte ufficiali. È un uomo schivo, molto riservato, e quando è alla sua scrivania si sente al riparo dalle insidie del mondo esterno. Carlo è abituato alla solitudine, sia sul lavoro, dove non ricorda nemmeno il volto dei colleghi, sia a casa, dove vive in compagnia del suo adorato gatto. Poche parole, pochi incontri, tra cui l’indiscreta anziana dirimpettaia che passa le giornate spiando tutti i condomini, le loro abitudini. Un giorno, inaspettatamente, Carlo viene licenziato. Inizia così la sua personale epopea alla ricerca di un nuovo posto di lavoro. Lontano dalle scaffalature ingombre dell’archivio, via dal suo abituale rifugio, lo attende un mondo variegato e per lui folle e incomprensibile, fatto di personaggi bislacchi e pittoreschi. Da animatore per le feste a impiegato per un’azienda farmaceutica, da cameriere a dipendente del cimitero comunale, l’ingenuo protagonista di questo romanzo grottesco e surreale si ritrova coinvolto in una serie di avventure rocambolesche e colpi di scena inattesi. Fino all’epilogo.

Recensione

Questo libro è stata una sorpresa molto piacevole, una lettura davvero fresca, divertente, coinvolgente, a tratti bizzarra e quasi grottesca. L’ennesima prova che in Italia ci sono scrittori emergenti dal grande talento.

Carlo Rossmann è un personaggio in cui molti giovani potrebbero facilmente identificarsi: in tempo di disoccupazione crescente e flessibilità del mercato del lavoro, lui è il tipico lavoratore con dei contratti a termine molto particolari, alcuni davvero strani, con delle mansioni assurde, ma lui non se ne lamenta più di tanto. Da archivista diventa venditore presso un supermercato , poi addetto alla macchina tritadocumenti, cuoco, cameriere, addetto alle pulizie, becchino. Il lavoro gli serve solo per soddisfare i suoi bisogni materiali, per tirare avanti e si adatta facilmente a tutto quello che gli viene proposto, perché comunque riesce a ritagliarsi un mondo tutto suo in cui evadere, quello dei suoi viaggi immaginari attraverso la lettura.

Carlo era un sognatore. Una di quelle persone che vivono sempre con un piede nella realtà e un piede fuori, in un luogo indefinito, conosciuto solo da loro.

Un sognatore. Un cercatore d’oro. Un cacciatore di emozioni.

Così si definiva nella sua mente.

E viaggiava, viaggiava di continuo, avendo come mezzo di trasporto le pagine dei libri, che lo sollevavano e lo portavano lontani, ovunque volesse andare.

Mi ha colpito molto questo personaggio, così schivo e riservato, di pochissime parole, quasi al limite dell’asocialità. È una persona che si accontenta delle piccole cose della vita, dei particolari che agli occhi dei più sfuggono, come il cinguettio di un passerotto o il profumo della pioggia al tramonto. Sono quei dettagli che alla gente che va sempre di fretta sfuggono, mentre Carlo ci si sofferma e ne gioisce.

In questo romanzo il protagonista cambia, cresce in un certo senso perché cambiando lavoro entra in contatto con molte persone, si apre agli altri, diventa più estroverso e socievole, ma non dimentica mai i suoi viaggi immaginari e i suoi dialoghi con il suo inconscio.

È un libro molto attuale e profondo, che con una leggerezza magistrale ci fa riflettere su alcuni aspetti fondamentali dell’essere umano, primo fra tutti il suo bisogno di evadere in una realtà diversa da quella in cui vive, parallela o lontana nello spazio.

Anche per me questo è un istinto fondamentale che riesco a soddisfare grazie alla lettura e mi sono ritrovato molto nel protagonista del romanzo che ha il mio stesso hobby. Leggere ci rende migliori, ci allontana dalle preoccupazioni e dai dolori di ogni giorno, ci aiuta a ritagliarci un momento tutto per noi, a prenderci cura di noi stessi, del nostro cuore e della nostra mente.

Leggere questo romanzo è stato un bel viaggio nella vita di Carlo, tra riferimenti letterari e cinematografici, nella consapevolezza che ognuno di noi è molto più forte di quel che sembra e che anche nella persona più mite e semplice si nasconde un grande uomo.

L’autrice

Elena nasce a Como, dove tuttora vive e lavora. Laureata in giurisprudenza, predilige tuttavia la letteratura, e coltiva da sempre la passione per la narrativa e la poesia, che si affianca all’amore per il trekking e la natura. Convinta di vivere in un luogo incantato, appena possibile si immerge nello splendore dei paesaggi che la circondano, luoghi sospesi tra lago e montagna dove il tempo sembra essersi fermato, e da cui trae ispirazione. Scrive in compagnia della gatta Perla che, come una sentinella, scruta ogni parola digitata al computer, finendo le stesse per cadere nelle pagine del libro.

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