Recensione. Ciò che l’amore non dice. Brevi storie di cuori infranti

India Solari

Independently published

Pagine 167

Prezzo 10,92 €

Sinossi ufficiale

Le storie che racconto parlano di dolore. Un dolore forte e aspro che, talvolta, può portare alla pazzia; ma se si riesce a guardare oltre, si può assaporare la tortuosa e affascinante strada che è la vita: una via dove è possibile trovare l’amore verso la nostra stessa anima o verso le altre; una via che nasconde scelte difficili da intraprendere e incubi più neri della notte. C’è il rischio di perdersi. Eppure, soltanto la perdizione può portare a trovare nuovamente se stessi.

Recensione

Era da un po’ che non leggevo una raccolta di racconti e questa mi ha piacevolmente tenuto compagnia in un pomeriggio.

Ci sono storie struggenti e delicate come quella di Flower Burch, una ragazza schiva e riservata, estremamente riflessiva, amante della musica, ingenua e dotata di uno sguardo speciale sulle cose, che fa un incontro speciale.

Mi ripeteva sempre che a volte ci sono degli incontri, nella vita, che ti entrano dentro. Che ti aprono i sentimenti, pure quelli che non credevi nemmeno di avere. E ogni volta che me ne parlava, vedevo i suoi occhi accendersi. Ogni volta, la sua anima rideva: sentivo il suono della sua risata guidata dal vento. E fu così che capì cosa volesse dire provare un sentimento. Viverlo. E assorbirlo fino alle ossa. Fino al cuore.

Anche la storia di Tom è molto particolare, e’ fatta di dolore e rimpianto, di rabbia e sofferenza, desiderio di sparire, di autodistruggersi , di smettere di soffrire. La sua è la storia che mi ha colpito di più.

Ci sono momenti nella vita di una persona in cui il dolore sembra essere più forte di tutto e ci fa dimenticare il resto. Non riusciamo più ad apprezzare niente, ogni momento della nostra vita perde senso, ogni nostra azione ci costa una fatica immensa, faremmo qualsiasi cosa pur di non soffrire, ma nello stesso tempo ci crogioliamo nel nostro dolore, è come se ci sentissimo a nostro agio in questa sensazione, diventa il nostro normale stato d’animo e non riusciamo ad uscirne.

Tom si sente proprio così, incompreso, affranto, solo e ha la netta sensazione di essere un mostro, non riesce a convivere con questa consapevolezza e si sente in colpa per la morte del suo amico.

Il sogno assurdo di un amore, la fine di una storia, sono tutte esperienze che non vorremmo fare, ma fanno parte di questa meravigliosa avventura che è la nostra vita e dobbiamo accettarle come accettiamo i momenti felici e spensierati.

La giovanissima autrice è riuscita a dimostrare una grande maturità emotiva per trattare il lato più oscuro dell’amore, quello che ci distrugge, che ci ferisce, che ci delude, che ci fa venire voglia di morire. Lo ha fatto con un linguaggio che parla direttamente al cuore, estremamente delicato e poetico nel primo racconto, più feroce e crudele nel secondo. Un linguaggio che piega alle vicende narrate, che si adatta perfettamente all’atmosfera della storia, parola dopo parola , immagine dopo immagine, portandoci a riflettere sul sentimento che muove il mondo è le nostre esistenze.

Un ottimo libro!

Estratti

A volte devi toccare il fondo, per ripartire. Devi sentire il fallimento penetrare sottopelle, strisciare sulle tue ferite; a volte bisogna soffocare, per capire quanto sia importante respirare. Io ho bisogno di imparare di nuovo ad alzarmi. A compiere i primi passi, arrancando, per poi camminare senza più voltarmi indietro: è questo ciò che penso mentre varco l’entrata dell’ospedale con un sospiro.

C’è silenzio, fuori e dentro. E dolore. Quello però è solo dentro di me: dentro di noi. Siamo tutti dei burattini senza fili che non hanno più uno scopo, né un senso. E a cosa serve continuare se al posto dei fili abbiamo un’interminabile serie di lame conficcate nella schiena e nel petto? Come si fa a scappare dal dolore? Da questo dolore che scava e che ti lascia stremato a terra, con il corpo annegato nelle cicatrici? Eppure, è così dolce questa sofferenza; il rosso è un colore così caldo contro la pelle, somiglia al bacio perfetto della buonanotte. I tagli sono l’unico modo per stare meglio, per non pensare a cosa realmente mi faccia male. È così… Rilassante.

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