Recensione. Lizzie

Shirley Jackson

Adelphi

Pagine 316

Prezzo 12,00 €

Sinossi ufficiale

«Quella giovane donna, anonima e ottusa, che ogni mattina si reca in ufficio per vidimare le lettere in arrivo al museo dove lavora, neanche ci pensa a entrare in contatto con la propria vita interiore. In compenso, avverte un persistente mal di schiena, continue emicranie e vertigini, oltre a soffrire d’insonnia: i primi sintomi di quel vero e proprio abisso mentale in cui sta per precipitare … Shirley Jackson è abilissima a mettere in scena questo terrificante teatro dell’anima, con le diverse personalità che entrano ed escono di scena, prendendo via via il controllo del corpo». (Franco Marcoaldi)

Recensione

Dopo Una stanza piena di gente e Follia ho scelto un titolo che mi ha portato di nuovo negli oscuri meandri della mente umana. Non avevo mai letto un libro di Shirley Jackson e questo mi ha veramente colpito : è affascinate, sconvolgente, a tratti alllucinante.

«cara lizzie» diceva la lettera «adesso il tuo scemo paradiso degli allocchi è finito per sempre occhi che arrivo e non fare niente di brutto perché se ti acchiappo e te la faccio vedere io e non pensare che non so quello che fai lizzie perché io vedo tutto – sporchi pensieri lizzie sporca lizzie».

All’inizio si ha l’impressione di avere a che fare con una ragazza un po’ strana, silenziosa, isolata, taciturna, che ha un lavoro molto banale, una vita vuota, una zia opprimente ed evidenti difficoltà. Riceve strane lettere minatorie, ha episodi di sonnambulismo. Poi andando avanti con la lettura ci affacciamo sul baratro che è la sua mente, disturbata, deviata, confusa. Il dottor Wright cerca di aiutarla ipnotizzandola ed è così che porta a galla le sue varie personalità: R1 o Elizabeth è cupa e taciturna, soffre di dolori acuti, è spaventata è riservata; R2 o Beth è dolce, affascinante ed allegra; R3 o Betsy è piena di odio e rancore, schietta e insolente; R4 o Bess è arrogante e grossolana. I passaggi dall’una all’altra sono rapidi e repentini e lasciano il dottore allibito.

Quel pomeriggio avevo avuto davanti agli occhi il volto ghignante e spaventoso di un diavolo, e da allora, Dio mi aiuti, troppe volte sarei stato costretto a vederlo

È inquietante vedere come due prendono il sopravvento, sono litigiose e astiose, una è dispettosa, l’altra è attaccatissima al suo patrimonio, mentre le altre due sono più piagnucolose e remissive.

Questo libro mi ha fatto riflettere molto sulla complessità della personalità umana. Mi ha proprio colpito, perché la mente può arrivare a certi estremi e quando una personalità si spezza in questo modo è molto difficile rimettere insieme i pezzi.

Mi sono anche chiesta se ognuno di noi racchiuda in se’ diverse personalità. In fondo ogni essere umano è costretto ogni giorno a me affrontare persone e situazioni che lo portano ad assumere certi atteggiamenti, a ricoprire certi ruoli, a recitare una parte, ad indossare una maschera. Magari i più forti riescono a gestire tutto questo tranquillamente ma poi ci sono quelli che non reggono e crollano, vanno in pezzi.

Sicuramente la Jackson avrà messo nel libro una parte della sua vita, come per esempio il fatto che Lizzie aveva con la madre uno strano rapporto di amore/rivalità può derivare dalla mancanza d’amore da parte della madre dell’autrice nei confronti della figlia.

La scrittrice è riuscita perfettamente a rendere questo delirio, questa lacerazione dell’anima, questo dissolversi dell’unità in parti distinte che non è facile ricomporre creando una storia che ci porta spesso a dubitare della nostra stessa sanità mentale, che ci fa correre dei brividi lungo la schiena. È uno stile vibrante che tocca le corde più profonde del nostro cuore con una naturalezza spiazzante, infatti la Jackson ci racconta la storia di Lizzie come se stesse parlando della cosa più comune, come se si trattasse di una situazione normale, quotidiana e intanto ci getta davanti agli occhi la lotta feroce tra le 4 anime che si dibattono dentro di lei, il tormento di Beth che non riesce a catturare l’attenzione del dottor Wright come vorrebbe, la rabbia di Bess che ha paura che qualcuno le rubi il suo patrimonio.

Una lettura davvero coinvolgente!

L’autrice

Libri di Shirley Jackson

Shirley Jackson è stata una scrittrice e giornalista statunitense, nota soprattutto per L’incubo di Hill House del 1959 e La lotteria. Ha esordito scrivendo per il prestigioso «The New Yorker» nel 1948. Nella sua carriera ha scritto anche opere per bambini, come Nine Magic Wishes, e persino un adattamento teatrale di Hansel e Gretel, The Bad Children. Muore per infarto nel 1965, forse a causa della terapia a base di psicoformaci che stava seguendo.

6 pensieri riguardo “Recensione. Lizzie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...