Recensione. La vita della parola

Bonifacio Vincenzi

Macabor editore

Pagine 70

Prezzo 12,00 €

Sinossi ufficiale

Bonifacio Vincenzi si cimenta in questo nuovo lavoro letterario con la pubblicazione della silloge La vita della parola, un piccolo canzoniere sulla pienezza del verbo, alla ricerca dell’Essere, in una società, assente, che recita, decanta e insegue i “bagliori”, le “illusioni”, come valori, come dispersione, invece, di crescita. L’universo, infatti, che si dispiega in questo testo è quello del dissidio tra l’apparire e il vivere, il blaterare e il parlare, il virtuale e il reale, come voragine generazionale, come ossimoro incolmabile.

Recensione

La raccolta poetica di Vincenzi si basa sulla forza delle parole, unica ancora di salvezza in un mondo in cui tutto è caos e dolore, maschere e ipocrisia.

È così che il poeta getta una luce di speranza, un appiglio a cui aggrapparci per ritrovare la strada perduta, un’indicazione da seguire per orientarci nel labirinto della vita, fatta per lo più di apparenze e falsità.

Quello in cui il poeta si aggira è un mondo fatto di desideri e aneliti verso qualcosa che non possiamo avere, un’aspirazione a qualcosa che ha una durata effimera.

Vincenzi a tratti ricorda la poesia delle piccole cose di Pascoli, lo stupore del fanciullino che con occhi ingenui guarda tutto ciò che lo circonda e si stupisce di ogni minima cosa. Altrove ricorda il varco di montaliana memoria, un passaggio verso una realtà altra, che va oltre le apparenze che possiamo percepire con i nostri sensi.

E sempre riserva una cura delicata e attenta alla scelta delle parole, necessarie e funzionali, termini precisi e pregni di significato che simboleggiano ciò che sente nell’anima, per trasmettere poi le sue sensazione al lettore, per evocare immagini e stati d’animo con una dovizia di particolari mai paga.

Estratti

C’è sempre una parola accorta una saggia parola

già concessa all’ascolto

in un istante consapevole di non poter restare.

Un varco

una dimensione fortuita, il sentire che trabocca.

Nella curva invisibile un silenzio emerge

dalla trama delle ortiche. Le cose che saranno,

che sono e che furono annientano l’istante

per poi risorgere nelle regole del procedere.

Finalmente ti ritrovo

dietro le parole mai dette. Magia di luna

e di stelle occhi accesi altrove passo e ripasso

su sentieri, vicoli, strade (tuoi, miei, nostri)

esprimendo la finzione di una vita assente.

Non conosco altra vita se non nelle parole, quelle mai dette o appena perse nel rincorrersi di realtà disperse.

So bene, luce e oscurità si sostengono a vicenda,

i miei passi in mille strade già percorse disegnano un labirinto pulsante

nel sonno dei miei occhi aperti.

Fluttua nella voce del verso la tua risata

e smuove appena dal letargo i nostri sguardi.

Che il tempo non esista lo sanno in pochi;

tutti gli altri recitano la loro parte cancellando giorni da un calendario.

Nessuno mai a chiedersi come mai si è vivi,

come mai la recita appaia così reale nel grande teatro di questo mondo.

Rimane netto un presagio che tiene attivo il gioco del meno per la squadra,

come a credere che alla fine della propria corsa

non ci sia nessuno ad aspettarti per il cambio.

L’autore

Bonifacio Vincenzi è nato a Cerchiara di Calabria nel 1960 e attualmente vive a Francavilla Marittima (CS). In più di trent’anni di attività letteraria ha curato diverse antologie poetiche e ha collaborato a quotidiani, settimanali e riviste specializzate. Nel suo vasto repertorio di pubblicazioni, ricordiamo: cinque raccolte di liriche (ultime delle quali La tempesta perfetta (Aljon Editrice), 2009), Le bambine di Carrol (LietoColle, 2015), Bataclan (LietoColle, 2016); i romanzi Arrivederci, Letizia! (Editrice Il Coscile, 2000); Testimone un cane (Panesi Edizioni, 2015); Il raduno (Ensemble, 2018). Ha pubblicato, inoltre, molti libri per l’infanzia. Ha diretto la rivista “La colpa di scrivere” e il quadrimestrale di letteratura “Il Fiacre N. 9”. Attualmente dirige il bimestrale di poesia “Il sarto di Ulm”. Cura per Macabor Editore Secolo Donna. Almanacco di poesia italiana, l’opera Sud I poeti (20 volumi) e I poeti del centro Italia (20 volumi). È direttore editorialedi Macabor Editore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...