Recensione. Il figlio prediletto

Angela Nanetti

Neri Pozza editore

Pagine 232

Prezzo 12,00 €

Sinossi ufficiale

Nella Calabria degli anni Sessanta, segnata dai pregiudizi e da retaggi culturali di tempi antichi, Nunzio Lo Cascio vive la tragedia che segnerà per sempre la sua intera esistenza e ne definirà il corso. In fuga dalla sua terra, troverà il coraggio di affermare se stesso e la propria identità in Inghilterra. Sulle sue tracce, quarant’anni dopo, sua nipote si troverà a combattere la sua stessa battaglia. Due storie di resistenza e ribellione magistralmente intrecciate, in un romanzo capace di sondare magnificamente le pieghe dell’animo umano, e di tratteggiarne disperazione e speranza, pavidità e coraggio.

Recensione

Il libro di Angela Nanetti è una storia di fuga e redenzione, di nuovi inizi e scoperte.

A distanza di anni uno zio e la nipote si ritrovano a Londra, separati dalla morte di lui ma uniti da ciò che Annina scopre sullo zio Nunzio.

Nunzio se ne va dalla Calabria degli anni ‘70 perché costretto dalla sua famiglia ad allontanarsi da casa per la vergogna del suo comportamento e a Londra riuscirà ad essere se stesso. A distanza di anni anche Annina se ne andrà nella capitale inglese per sfuggire ad un destino segnato di ubbidienza e repressione, sotto il duro controllo del padre padrone e della nonna. E li’, lontana da tutto ritroverà quello zio che riviveva solo nei suoi ricordi e nelle parole della nonna materna.

È un libro che parla di rinunce e di negazione, di mancanza di libertà, di necessità di scappare lontano dalle proprie radici, di rinnegarle se necessario per poter assecondare i propri istinti e i propri desideri.

Nunzio perde la fiducia negli uomini, la distanza nel futuro è rischia di perdere anche se stesso in quella città nebbia e ostile, dove troverà dei buoni amici e poi una nuova vita, che intraprende sempre nutrendo nel cuore una grande nostalgia per il suo paese.

Annina invece si lascia tutto alle spalle senza nessun rimpianto, perché vuole scappare dalla prigione in cui è stata rinchiusa fin dalla nascita, con una madre succube del marito e della suocera, un padre che non le permette nessuna libertà e una nonna che la critica sempre e comunque.

È un libro che parla di rinunce, di sacrifici, di quello che siamo disposti a fare per essere noi stessi, e ce lo racconta con uno stile semplice e limpido e ci cattura e ci conquista.

L’autrice

Ebook di Angela Nanetti

Laureata in Storia medievale all’università di Bologna, ha insegnato nelle scuole medie e superiori di Pescara. Dal 1984 ha pubblicato numerosi libri per ragazzi, come Mio nonno era un ciliegio (Einaudi Ragazzi, 1998), Gli occhi del mare (Einaudi 2004) e La compagnia della pioggia(Giunti, 2008). Il bambino di Budrio (Neri Pozza, 2014) è il primo romanzo per un pubblico adulto, arrivato finalista alla prima edizione del Premio Neri Pozza e ha vinto il Premio Terricco, riconoscimento al romanzo storico. Nel 2018 pubblica Il figlio prediletto (Neri Pozza).

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