I consigli di DeAplaneta libri

Tutti al femminile i consigli di questa settimana. Iniziamo da Federica De Paolis, vincitrice del premio DeA Planeta 2020 con Le imperfette, un romanzo familiare centrato sul tema delle apparenze e sulla necessità di prendere coscienza di se stessi, che arriverà in libreria il 9 giugno. A causa dell’emergenza sanitaria nazionale e dei provvedimenti in corso, quest’anno non si è potuta tenere la cerimonia di premiazione inizialmente prevista.

Anna sta recitando una parte, ma non lo sa. O forse non vuole saperlo, perché altrimenti dovrebbe chiedersi chi è, e cosa desidera dalla vita. Del resto, ha due meravigliosi bambini, un padre che la adora e un marito chirurgo estetico che è appena diventato primario di Villa Sant’Orsola, la clinica privata di famiglia. Ha anche un amante, Javier, il papà spagnolo di una compagna di scuola del figlio: si incontrano due volte alla settimana in un appartamento che diventa subito uno splendido altrove, un luogo di abbandono. E allora, cos’è che non funziona?

I nodi, si sa, presto o tardi arrivano al pettine. Il suo matrimonio, il suo rapporto con i figli, la reputazione della clinica: uno dopo l’altro, tutti i pilastri della sua esistenza iniziano a vacillare. Anna è costretta a fare ciò che non avrebbe mai immaginato: aprire gli occhi e attraversare il confine sottile che separa l’apparenza dalla realtà. Per scoprire che le ferite, anche se fanno male, a volte sono crepe dalle quali può entrare una nuova luce.

Con straordinaria lucidità e una scrittura che non concede niente alla retorica, Le imperfette getta uno sguardo su quel groviglio interiore che ci portiamo dentro, dove le bugie che gli altri ci raccontano si mescolano agli inganni dei nostri stessi sensi.

Ha dovuto attendere qualche mese più del previsto a causa del lockdown, ma è finalmente arrivato in libreria l’esordio di Ilenia Zedda, uno dei romanzi più attesi di questa prima parte dell’anno: un racconto potente e suggestivo come la Sardegna in cui è ambientato Nàccheras.

Cala dei Mori è un posto speciale. Sul fondo del mare, raggiungibili soltanto con una lunga apnea, enormi conchiglie custodiscono un dono: è il bisso, la seta color oro che ha vestito i grandi re dell’antichità, e che oggi una sola donna al mondo è in grado di raccogliere e di tessere. Quella donna è il Maestro – ma molti, avendone paura, preferiscono chiamarla “strega” – e sta insegnando i suoi segreti alla nipote Caterina che, a dispetto dei suoi tredici anni e di un corpo che sta per sbocciare, ogni giorno al calar del sole si tuffa nella Cala e insegue la perfezione spirituale che quel compito richiede. Sa di non essere ancora pronta, ma sa anche di avere il mare nell’anima e nel destino. Nascosto dietro gli scogli, Francesco la osserva e la ama a modo suo, in silenzio, ammirando la grazia dei suoi gesti. È uno scapestrato, Francesco, appartiene a un popolo di minatori, devoto alla terra, nero di carbone, testardo come la roccia e come il dolore che si agita nel suo sangue. Forse è per questo che non è mai riuscito a rivolgerle neanche una parola? Ma soprattutto, come si diventa qualcosa di diverso da ciò che tutti si aspettano? Ambientato in una Sardegna arcaica, suggestiva e piena di mistero, questo romanzo è spinto da una magia implacabile e ritmica come un’onda increspata dal maestrale. E sa raccontare con delicatezza un’età di incontri imprevisti, di responsabilità indesiderate, di scelte che possono determinare una vita intera.

Arriva dall’Irlanda Ciara Geragthy con Le regole della strada, una deliziosa storia on the road che ha tutto il sapore della vita vera. Allacciate le cinture di sicurezza e fate buon viaggio

Terry Keogh, casalinga, madre, esperta in organizzazione domestica e preoccupazioni inutili, ha un marito, due figlie, un padre malato di demenza senile e una migliore amica: Iris Armstrong. Iris soffre di sclerosi multipla. Pragmatica, ironica e coraggiosa, svolge con passione il suo lavoro di infermiera e maneggia le stampelle con disinvoltura tale da farle sembrare un accessorio come un altro. Ma, alla vigilia del suo cinquantottesimo compleanno, Iris scompare e Terry, come è ovvio, entra in allarme. Un sopralluogo a casa dell’amica rivela che i suoi timori, per una volta, sono fondati: Iris è partita in gran segreto per raggiungere una clinica svizzera, con l’evidente intenzione di giocare d’anticipo sul destino. In preda all’ansia, certo, ma determinata a distogliere Iris dai suoi propositi, Terry carica in macchina l’anziano padre, ex tassista non più autosufficiente (ma ancora ferratissimo in materia di regolamento stradale) e si getta all’inseguimento. Ha sei giorni di tempo per convincere Iris a tornare a casa. Sei giorni per dimostrare a lei e a se stessa che il futuro ha ancora molto da offrire. Perché nel viaggio chiamato vita non esistono guidatori esperti, solo principianti. E la meraviglia è dietro l’angolo. Pronta a sorprenderci, sempre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...