Recensione. Lo scrittore solitario. La nostra vita è il più grande romanzo che ognuno di noi possa scrivere

Nicola Ianuale

Independently published

Pagine 240

Prezzo 9,16 €, eBook formato Kindle 0,89 €

Sinossi ufficiale

Lo scrittore solitario è la storia di Daniele Serpico, detto “Dan”, diciassettenne malato d’apatia, e di William Esposito, talentuoso scrittore emergente, le cui esperienze sono legate da un fil rouge più forte di quanto essi immaginano. Il primo incontra il secondo in una fase anarchica della sua vita, in cui la consapevolezza dell’incoerenza e della falsità che lo circondano lo hanno reso insensibile e privo di qualsivoglia vitalità. Arrancando nella tediante routine quotidiana, Daniele fa la conoscenza di William prima sugli scaffali di una libreria, acquistando quello che la critica ha definito il romanzo del nuovo Fitzgerald, e poi nella via del Passo Vecchio, la strada in cui abita, carica di esoterici e misteriosi fascini celati. Muovendosi in un’atmosfera pirandelliana dal retrogusto kafkiano, le vite di William e Dan navigano in parallelo su acque all’apparenza cristalline ma, in realtà, salmastre, scortate da un caleidoscopico carosello di personaggi secondari ambigui, saccenti e contraddittori. Scavando a fondo nell’eterno dualismo tra vincenti e perdenti, William percorrerà la via della perseveranza, inseguendo un antico obiettivo, e Dan andrà alla ricerca dei pezzi mancanti per ricomporre l’enorme e metaforico mosaico della criptica vita di William, chiave di volta per comprendere meglio sé stesso.

Recensione

Questo romanzo ha un marcato gusto decadente, e’ basato sulla ricerca della bellezza, dell’eleganza, del successo, di una vita vissuta al massimo, e in ultima analisi dell’amore, che è ciò che determina la maggior parte delle nostre scelte.

William è un raffinato esteta che torna nella sua città natale dopo un improvviso exploit nel mondo della letteratura, acquista una casa meravigliosa, il cui cuore è costituito da una straordinaria biblioteca con un eccezionale pezzo forte: un manoscritto originale de Il Grande Gatsby di Fitzgerald.

Il suo stile di vita e soprattutto i suoi ideali attirano il giovane Dan che condivide con lui un totale disprezzo per la società nella quale vivono, fatta di apparenze ed ipocrisia, dove i perdenti sono destinati a soccombere sotto il prevalere prepotente e violento dei vincenti . È un mondo popolato da maschere, da manipolatori e manipolati, egoisti e immaturi, rancorosi e falsi, tutti che recitano una farsa gigantesca.

William e Dan sono entrambi scrittori, il primo è considerato il nuovo Fitzgerald, l’altro è alle prime armi e questo li unisce molto, portandoli a passare tanto tempo insieme in lunghe e proficue chiacchierate sull’arte, sulla scrittura, sul mondo, sull’amore.

William mi sembra più ingenuo e forse sognatore rispetto a Dan, che capisce meglio del suo ricco amico che spesso bisogna arrendersi di fronte alla realtà e smettere di inseguire quelli che sono solo inutili sogni. William invece è un eroe d’altri tempi, un romantico, un personaggio misterioso e carismatico, che sogna di conquistare la donna che ama con un progetto straordinariamente ambizioso. Ha una personalità estremamente complessa, e’ sfuggente e Dan ne è soggiogato e affascinato allo stesso tempo, deciso a scoprire cosa nasconde.

Questo romanzo è un viaggio in un’anima tormentata e profonda, misteriosa e sofferente, un perdente che vuole riscattarsi e vuole sbandierare al mondo intero la sua rivincita, un romanzo sull’eterna lotta fra bene e male. Una lettura davvero particolare.

L’autore

Mi chiamo Nicola Ianuale, ho 24 anni e sono un grande appassionato di letteratura e cinema. I miei romanzi preferiti sono Il grande Gatsby, I tre moschettieri, Il conte di Montecristo, Alla ricerca del tempo perduto. I miei film preferiti sono Midnight in Paris e C’era una volta in America. Mi nutro di arte da che ho memoria; ho sempre cullato in me l’ostinata volontà di elevarmi al pari di quegli scrittori che tanto ho ammirato nel corso degli anni e che tanto mi hanno fatto estasiare con le loro opere. Come diceva Proust, per l’artista autentico lo stile non è una tecnica, ma una visione che gli fa captare una profonda e più vera realtà. Questo è il compito che mi sono prefissata in quanto scrittore, offrire una visione della realtà a chi mi leggerà, eseguire un’operazione di cataratta sul lettore (sempre citando Proust).

Estratti

Sono nato negli anni in cui regnava l’incoerenza; in quegli anni in cui tutto ciò che appariva non era reale e tutto ciò che era reale sfociava in un’inesorabile contraddizione. Erano tempi in cui ognuno di noi indossava delle maschere e nessuno era chi diceva di essere. In quel mondo perverso, i cliché della società avevano defraudato l’uomo della semplice capacità di pensare o agire secondo il proprio volere ed ogni cosa aveva perso il suo reale significato. Sotto il segno di queste premesse, l’età dei Social troneggiava su di un mondo plasmato attraverso falsità, inganni e bugie. A quei tempi, noi tutti tendevamo all’incoerenza; eravamo una generazione senza ideali, senza aspirazioni, una generazione infiacchita dall’enorme progresso tecnologico che, lentamente, ci aveva privati della forza di volontà, rendendoci schiavi delle menzogne e del credo virtuale. Non esistevano più sentimenti autentici, aspirazioni, nessuno riusciva ad instaurare rapporti veri e duraturi; il mondo era dominato dai vincenti, a cui si contrapponevano, immersi nell’ombra, i perdenti… ed io ero uno di questi.

Così come Fitzgerald seppe cogliere l’inquietudine dei Ruggenti Anni Venti, Esposito inquadra perfettamente la società odierna in un misto di satira e dramma. Il Corriere della sera Esposito è il Fitzgerald italiano e contemporaneo. Dalla letteratura americana di inizio Novecento, rispolvera tutto ciò che Jay Gatsby aveva rappresentato in passato e lo riporta alla luce nella società odierna. Il Poeta d’altri tempi è il caso editoriale dell’anno.

Il Mattino

L’amore può essere cancellato solo dall’odio. Odio e amore sono gli unici sentimenti in grado di fronteggiarsi l’un l’altro. O ami o odi … non c’è via di fuga.

“Solo i perdenti sono in grado di realizzare i sogni impossibili! Solo i perdenti hanno una forza di volontà infinita! La rabbia per la consapevolezza di non essere un vincente è qualcosa che nessun altro, all’infuori dei perdenti, può avere. Quelli come noi si devono riscattare proprio perché oppressi e impossibilitati a competere con le persone più in vista e ritenute migliori in base a qualche insulso corollarioche le innalza sututti a priori. Siamonoi i veri vincenti, perché abbiamo qualcosa che loro non hanno: un cuore colmo di rabbia.”

“Ho sempre pensato che una persona capisce di essere destinato a qualcosa di grande quando il mondo intero gli volta le spalle e lo lascia annegare nella tristezza e nella solitudine.”

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