Recensione. La decisione di Miss Billy

Eleanor H. Porter

Cigno nero

Pagine 227

Prezzo 14,15 €, eBook 3,99 €

Sinossi ufficiale

Finalmente, tutto volge al meglio per Billy: dopo aver scombinato e movimentato la vita dei fratelli Henshaw, ogni equivoco sembra essersi risolto. Billy, ufficialmente fidanzata con uno dei tre fratelli, vive con l’amata zia Hannah e sta organizzando il proprio matrimonio. 
Tutto procede per il meglio, fin quando la ragazza non riceve una lettera: M. J., parente della zia Hannah, sta per arrivare in città per studiare lirica, ed esprime il desiderio di incontrare la vecchia zia che non ha mai conosciuto. Billy, sempre entusiasta di fare nuove conoscenze e di aiutare chiunque abbia bisogno di una mano, decide di aprire le porte della propria casa per accogliere la gentile sconosciuta che le ha scritto. 
Perché, ovviamente, M.J. sta per Mary Jane.
Ed è una ragazza.
O forse no?

“La decisione di Miss Billy” l’atteso seguito di “Miss Billy”, ci riporta di nuovo nelle strade di Boston in compagnia di William, Cyril e Bertram, di Marie e della zia Hannah, e ovviamente dell’indimenticabile Billy, alle prese con una nuova romantica avventura, ricca di equivoci e colpi di scena.

Recensione

Non ho letto il libro precedente ma mi sono piacevolmente intrattenuta con questo.

Billy è proprio un bel carattere: frizzante, energica, sempre pronta ad aiutare gli altri, spumeggiante e appassionata, a volte un po’ impertinente. È una musicista che dopo un paio di “fidanzamenti” mette la testa a posto e sceglie Bertram Henshaw, nella cui casa aveva portato un po’ di scompiglio con il suo arrivo.

Alla base di questo libro c’è un equivoco, simile a quello da cui parte il volume precedente e che ha preparato l’ingresso di Billy nella famiglia Henshaw: a casa di Billy arriva un uomo che nutre per lei una forte passione e fino alla fine i due si avvicinano senza chiarire mai la situazione.

Billy è un po’ turbata da questa “vicinanza” e dai dubbi che comincia a nutrire sul suo futuro marito, soprattutto sulla natura della sua passione per lei, che teme possa svanire da un momento all’altro.

Ho trovato la trama molto semplice e forse mi ha deluso un po’, perché da questa energica signorina mi sarei aspettata un colpo di testa, uno scarto improvviso.

L’autrice

Eleanor Hodgman Porter è stata una scrittrice statunitense, celebre per essere l’autrice del romanzo Pollyanna.

Nata a Littleton, New Hampshire, Eleanor Hodgman iniziò a studiare canto al New England Conservatory ma agli inizi del XX secolo decise di cambiare, dedicandosi all’attività di scrittrice. Nel 1892 sposò John Lyman Porter e si trasferì in Massachusetts.

L’attività principale e più conosciuta della scrittrice è quella legata alla letteratura per ragazzi.

La Porter morì, infine, a Cambridge (Massachusetts), nel 1920.

Estratti

E per quanto riguarda Bertram… Bertram è solo Bertram. Lo è sempre stato. Lui guarda le ragazze solo per dipingerle; non riuscirei a immaginarlo davvero innamorato di qualcuna. Sarebbe solo una passione momentanea per l’inclinazione di un mento o la curva di una guancia.

«Ti cedo il campo, ma non ti assicuro la vittoria. Ce ne sono altri, sai. Billy Neilson ha da sempre una schiera di spasimanti che le girano intorno. È una ragazza meravigliosamente affascinante, e ha un cuore d’oro. Tant’è che invidio l’uomo che lo vincerà, perché chi conquisterà il suo cuore, conquisterà lei.»

Sin dall’inizio era stata la musica che Bertram aveva temuto maggiormente. Non poteva dimenticare ciò che Billy stessa una volta gli aveva confessato; che non avrebbe mai amato nessun uomo più di quanto amasse la sua musica; che non si sarebbe sposata. Tutto questo però era stato prima. Allora Bertram aveva snobbato l’idea e si era detto che era solo la musica la sua unica rivale. Una cosa insensata, fredda. Un mucchietto di scritte filiformi su pagine bianche. Si era anche detto che avrebbe vinto e, infatti, lo aveva fatto, ma solo dopo lunghe settimane di paura, speranza, impegno e disperazione, finché un giorno, Billy, era caduta fra le sue braccia e lui aveva finalmente capito di aver davvero vinto… poi era arrivato Arkwright.

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