Recensione. Antropozoologie. Studio verosimile di una realtà grottesca

Biagio Iacovelli

Eretica edizioni

Pagine 108

Prezzo 13,00 €

Sinossi ufficiale

Antropozoologie” nasce dall’esigenza del raccontare. Si va da una visione “interna” del mito di Icaro a una rivisitazione dell’Annunciazione, fino ad arrivare a racconti di fantascienze distopiche. Storie con comune denominatore l’animo umano e le sue debolezze. Il limbo in cui vive e (si) perde l’uomo. Questa raccolta si fa finto e fallace manuale di studio di questa specie a metà.

Dalla Prefazione di Moni Ovadia.

“Biagio Iacovelli collocandosi in una prospettiva e in un angolo visuale fra la lezione di Kafka e quella di Jonathan Swift, smaschera le menzogne delle pseudo ideologie, le mezze verità delle narrazioni consolatorie e le sconce illusioni strumentali di un’umanità che per i propri interessi, la propria cecità e stupidità, si pencola e ci fa pencolare sull’orlo di più abissi.”

Recensione

Iacovelli ritrae il nostro mondo con una voce cruda e molto realistica, senza fare sconti ai difetti e agli orribili comportamenti del genere umano.

Il titolo stesso è emblematico del contenuto del libro, un breve ma intenso excursus tra le tragedie, le frivolezze, le bassezze, i dubbi e le paure dell’uomo.

La Treccani ci spiega che il termine “antropozoologia” significa “scienza che si occupa delle relazioni fra uomo e animale, studiandone i vari aspetti come il processo di addomesticazione, la mitologia animale, l’uso ludico o affettivo degli animali. Tale disciplina riunisce in sé temi propri di antropologia, psicologia, zoologia, etologia, medicina sia umana sia veterinaria.”

L’essere umano è il più particolare degli animali, forse il più intelligente, sicuramente quello che ha modificato di più il mondo in cui si trova, alterandone e spesso distruggendone i sottili equilibri e in questo libro vengono analizzati in modo molto acuto molto aspetti dellasua esistenza e varie tipologie di essere umano: da Dedalo che sopravvaluta il dono che la natura gli ha dato ad un bambino ignaro di ciò che il GDL (Governo Di Liberazione) gli ha riservato, dal PresidenTre della Nuova Democrazia Monarchica Italiana alla sirenetta trascinata nel mondo degli uomini.

Il racconto che mi ha colpito di più è intitolato Il canovaccio. Mi ha ricordato il concetto di maschera di Pirandello, il fatto che ognuno di noi recita una parte, indossa una maschera, anzi più di una a seconda delle circostanze in cui si trova, per adempiere ai suoi obblighi, per soddisfare le aspettative degli altri, per rispettare le regole, per entrare negli schemi. “La vita è una pupazzata” secondo il drammaturgo siciliano e tutti noi siamo attori impegnati a dare il meglio di noi stessi sul grande palcoscenico dell’esistenza.

Ora, ora che sono morto per qualche minuto (dieci per la precisione, perché oggi è doppia), so che quella sensazione non è altro che consapevolezza, che sotto sotto tutto quello che ora so, e che sto per dirvi, io lo sapevo. Voi lo sapete. Lo sappiamo tutti. E non facciamo altro che nasconderci questa assurda verità, questa verità che ci renderebbe tutti pazzi se venisse a galla per più di quel mezzo secondo che noi chiamiamo ‘quella sensazione che qualcosa non va’. Non facciamo altro che sotterrare quella verità sotto le nostre crisi esistenziali, i nostri drammi privati, i nostri dubbi e le nostre paranoie perché, credetemi, sono di gran lunga più confortevoli quelle che La Grande Verità che si annida in fondo ai nostri cuori e alle nostre menti.

Un libro che fa riflettere molto sulla nostra vita.

L’autore

Biagio Iacovelli

Nato in Basilicata nel 1992 e trasferitosi a Roma giovanissimo, si diploma all’Accademia Internazionale di recitazione Sofia Amendola e inizia a frequentare numerosi corsi e workshop sulla recitazione. Nel 2012 debutta in teatro ne “L’Ospite” per la regia di Monica Raponi e da lì recita in molte opere teatrali.
Seguono altri ruoli in: “L’Ultimo Inquisitore”, scritto e diretto da Paolo Alessandri tratto da “Il Grande Inquisitore” di F. Dostoevsij; “The Colours of Execution”, spettacolo bilingue in versione inglese e italiana, vincitore del Premio Miglior Gruppo in Scena all’International Theater Festival of Marrakech (2013); “Kill The Children”, interamente recitato in inglese, entrambi ideati e diretti da Fabio Omodei; “Piramo e Tisbe: Prove da Matti” scritto e diretto da Flavia Martino dove interpreta il ruolo di Piramo; “La Cittadella” a cura de “Le Favole Metropolitane di PantAria”; “Le Avventure del Gatto con gli Stivali” scritto e diretto da Flavio Marigliani.
Negli stessi anni, inizia a recitare in alcuni cortometraggi comeMalombra – proprio ora che stavo per imbiancare casa di Giuseppe Bruno e ne L’Ultimo Giro di Valzer di Francesco Felli, nel ruolo di protagonista da giovane, al fianco di Serena Autieri, Francesco Montanari e Olga Shapoval. Inoltre, prende parte a due videoclip musicali: “The Omega Project” di Matteo Bruno, per il gruppo The Electric Diorama e “Dietro le facciate” di Adriano Santucci.

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