Recensione. La ragazza nel parco

Alafair Burke

Picwick

Pagine 319

Prezzo 9,90 €

Sinossi ufficiale

Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Padre della ragazzina e famoso scrittore, accusato di omicidio, Jack è un vecchio amore di Olivia finito male vent’anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Lo aiuterà. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per anni.

Recensione

Ad aprile con il #gdlthrillercaffe ho letto questo libro, un legal thriller molti interessante.

Non aspettatevi scariche di adrenalina o inseguimenti mozzafiato. Il ritmo della narrazione procede lento e pacato e dietro l’apparente linearità del caso piano piano si aprono delle crepe che minano la credibilità di Jack e la fiducia che Olivia ha in lui.

Il passato di entrambi ha un peso notevole sulla storia, il senso di colpa di Olivia, il suo voler difendere un ex che sente di aver distrutto, quasi per risarcirlo di quello che gli fa fatto passare.

I personaggi principali sono Olivia e Jack. La prima è un’avvocatessa molto preparata e testarda, puntuale nel suo lavoro, attenta a ogni minimo dettaglio, egoista, un po’ fredda nei rapporti, che in passato aveva portato avanti la sua relazione con Jack solo per la paura di perfetto.

Jack è un eroe, una vittima del destino, ha perso i genitori quasi era un ragazzo, poi è stato lasciato da Olivia, in seguito ha perso anche il fratello e quando aveva ritrovato un po’ di felicità con la moglie e si era costruito una bella famiglia, la donna che l’ha riportato ad amare viene uccisa in una sparatoria. Poi quando pensa di aver trovato una persona che possa ridargli speranza viene coinvolto in un triplice omicidio e si affida ad Olivia per farsi difendere.

Attorno a loro ci sono personaggi secondari ma fondamentali per lo svolgimento della storia, come la migliore amica di Jack, Melissa e la figlia di Jack, Buckley.

Ma soprattutto, chi si nasconde dietro la ragazza nel parco che ha dato un appuntamento a Jack? Olivia riuscita ad essere obiettiva e a non farsi condizionare dalla sua storia con Jack e dai suoi sensi di colpa? Jack è veramente una vittima o è uno psicopatico pieno di rabbia e di voglia di vendicarsi?

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