Recensione. Buio per i Bastardi di Pizzofalcone

Maurizio De Giovanni

Einaudi Stile Libero

Pagine 320

Prezzo 18,00

Sinossi ufficiale

Buio, qui dentro. Il buio è sempre pieno di rumori. Il buio non sta mai zitto. Erano i peggiori poliziotti della città. Sono stati riuniti in una squadra con la certezza che avrebbero fallito, e loro hanno sorpreso tutti. Li chiamano i Bastardi di Pizzofalcone.

Nel tepore ingannevole di un maggio malato, il raccogliticcio gruppo di investigatori comandato da Gigi Palma si trova a fronteggiare un crimine terribile: un bambino di dieci anni, nipote di un ricco imprenditore, è stato rapito. Le indagini procedono a tentoni, mentre il buio si impadronisce lentamente dei cuori e delle anime e la morsa di una crisi di cui nessuno intravede l’uscita stravolge le vite di tanti, spegnendo i sentimenti piú profondi. Anche un banale furto in un appartamento può nascondere le peggiori sorprese. I Bastardi dovranno essere piú uniti che mai, per trovare insieme la forza di sporgersi su un abisso di menzogne e rancori dove non balena alcuna luce. Intanto, nel commissariato piú chiacchierato della città, i rapporti di lavoro e quelli personali si complicano, e il vecchio Pisanelli prosegue la sua battaglia solitaria contro un serial killer alla cui esistenza nessuno vuole credere.

Recensione

Questo libro ha avuto su di me un effetto devastante: quando al centro di una storia c’è un bambino il mio cuore di mamma si mette subito in allarme.

Ho sofferto per il piccolo rapito , per le tensioni che c’erano nella sua famiglia e che lo mettevano decisamente in secondo piano. Un bambino dovrebbe essere sempre messo al primo posto e dovrebbe far superare dissapori e rancori, odii e desiderio di vendetta .

In questo terzo capitolo della serie de I Bastardi di Pizzofalcone impariamo a conoscere meglio i componenti della squadra che è stata messa insieme con gli scarti dei vari commissariati di Napoli: Lojacono il Cinese, un uomo di poche parole ma dal brillante intuito, Romano detto Hulk per i suoi scatti di rabbia, Alex detta Calamity Jane per il suo amore per le armi, Aragona-Serpico innamorato dei telefilm polizieschi, Pisanelli – Il Presidente, un poliziotto che conosce tutti nel quartiere ed è ossessionato da una serie di suicidi che secondo lui sono omicidi, Ottavia la Mammina intrappolata da un figlio disabile e un marito che non ama più, Palma il commissario che gestisce tutto.

Queste persone cominciano a familiarizzare, a collaborare, a mettere a frutto le loro capacità, a riprendere fiducia in se stessi, ad andare volentieri al lavoro e ad impegnarsi per non far chiudere il commissariato. Sono anime che credevano di essersi perse ma che hanno avuto un’altra occasione per dimostrare quanto valgono. Devono sempre state all’erta e non fidarsi di nessuno se vogliono continuare a lavorare al meglio, un po’ come non ci si deve fidare di maggio.

Non fidatevi, di maggio. Maggio vi frega in un niente. Basta un attimo di distrazione, un’idea cambiata, una risata in piú e vi frega. Perché maggio sa prendervi alle spalle, in questa città . Arriva di soppiatto e in un lampo vi fa credere di essere altrove, o in un altro tempo. Vi abbraccia coi suoi tentacoli soffici e vi fa pensare che tutto sia a posto, che tutto sia come prima.”

Sono eroi, discreti, tenaci, silenziosi è sempre pronti a dimostrare quanti valgono , sempre pronti a dare il massimo per far trionfare la giustizia e la verità .

Gli eroi nessuno può dire chi siano in realtà. Ma al momento buono verranno fuori, e saranno perfettamente uguali a sé stessi, nella loro lotta contro il male. Ci sono, e ci saranno sempre. Statene certi.

E poi in contrapposizione agli eroi c’è il buio, quello che ci fa paura, che spesso ci fa paura ma che il più delle volte ci portiamo dentro, un buio che dura poco quando all’alba ci svegliamo, quando non riusciamo a riprendere sonno e siamo atterriti dai mostro che nascondiamo dentro.

De Giovanni ci regala un libro meraviglioso che mette voglia di continuare a leggere gli altri della serie.

L’autore

Nato nel 1958 a Napoli, è autore della fortunata serie di romanzi con protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta, su cui è incentrato un ciclo di romanzi, tutti pubblicati da Einaudi, che comprende finora: Il senso del dolore (2007), La condanna del sangue(2008), Il posto di ognuno (2009), Il giorno dei morti (2010), Per mano mia (Einaudi, 2011), Vipera(2012, Premio Viareggio, Premio Camaiore), Anime di vetro (2015) Serenata senza nome(2016), Rondini d’inverno (2017) e Il purgatorio dell’angelo (2018). Insieme a Sergio Brancato ha pubblicato due graphic novel sulle inagini del commissario Ricciardi: Il senso del dolore. Le stagioni del commissario Ricciardi (Sergio Bonelli 2017) e La condanna del sangue. Le stagioni del commissario Ricciardi (Sergio Bonelli 2018).
È anche autore di: Storie azzurre (Cento Autori, 2010), una raccolta di quattro racconti lunghi dedicati al Napoli, la sua squadra del cuore; Il metodo del Coccodrillo (Mondadori, 2012, Einaudi 2016; Premio Scerbanenco).
Con I bastardi di Pizzofalcone (Einaudi 2013) ha inaugurato un nuovo ciclo contemporaneo, sempre pubblicato da Einaudi, continuato con Buio per i Bastardi di Pizzofalcone (2013), Gelo per i bastardi di Pizzofalcone (2014), Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone (2015), Pane per i bastardi di Pizzofalcone (2016), Souvenir per i bastardi di Pizzofalcone (2017) che vede protagonista la squadra investigativa di un commissariato partenopeo. Il suo racconto Un giorno di Settembre a Natale è incluso nella raccolta Regalo di Natale edita da Sellerio nel 2013. È uscita nel 2014 un’altra raccolta di racconti gialli dal titolo Giochi criminali dove il suo testo Febbre appare accanto a quelli di De Cataldo, De Silva e Lucarelli. Inoltre, il suo racconto Un telegramma da settembre è incluso nell’antologia Sellerio La scuola in giallo, del 2014. Nel 2015 pubblica Il resto della settimana (Rizzoli)e Skira Una domenica con il commissario Ricciardi (Skira). Nel 2017 partecipa con un suo contributo alla raccolta di saggi Attenti al Sud, edito da Piemme, e con Rizzoli pubblica I Guardiani. Del 2018 sono Sara al tramonto (Rizzoli) e Sbirre (Rizzoli), scritto in collaborazione con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo. Nel 2019 pubblica per Sellerio Dodici rose a Settembre.

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