Recensione. La Nuova Era. Libro primo: il risveglio

Francesco Iacconi

Independently published

Pagine 317

Prezzo 12,38 €, eBook 2,99 €

Le guerre erano finite, il mondo era in pace e la parte ricca della popolazione mondiale poteva desiderare e acquistare ogni genere di bene, che fosse l’ultimo smartphone, il miglior capo di abbigliamento firmato, lo yacht più lussuoso o la villa più prestigiosa. L’economia, dopo l’infausto inizio di millennio, era rifiorita e i ricchi della Nuova Era avevano infatti come unico pensiero quello di non ammalarsi, di non porre mai una fine a quello stile di vita che tanto avevano sognato. È in questa epoca che trovò terra fertile l’industria farmaceutica. Rodgers rigirò un’ultima volta il suo bicchiere di whiskey, bevve l’ultimo sorso, ed esclamò: «siamo pronti».

Sinossi ufficiale

Anno 2029.
Il mondo è in pace e l’economia va a gonfie vele, ma le malattie più gravi ancora non si riescono a debellare e sono sempre più diffuse. Fino a quando arriva in commercio un farmaco in grado di proteggere da tutte le infermità, rivelando però, successivamente al suo utilizzo, il giorno della propria morte.

La domanda è: rischiare o assumerlo e godersi quello che rimane di una vita già programmata?

Leonardo, un giornalista italiano che vive a Londra, si ritroverà invischiato in questa scelta. E se non fosse poi così libera come pensava? E se non tutto fosse stato detto sul farmaco miracoloso?

Politica, inseguimenti e coincidenze non fermeranno la sua voglia di vederci chiaro e ciò lo porterà, tra amici e nemici, alla scoperta della verità.

Ma quello che troverà sarà molto di più: la conoscenza di se stesso e la consapevolezza che non può salvare l’intero pianeta.

Recensione

Cos’hanno in comune un giornalista italiano trasferitosi a a Londra, il manager di una grande casa farmaceutica, la CP Corporation e il direttore del Guardian? Le loro vite si incrociano a causa del nuovo farmaco messo in commercio dalla CP Corporation, l’HL che promette di curare tutti tumori e di liberare l’uomo definitivamente dalle malattie.

Ho letto queste 300 pagine tutte d’un fiato, mi sono fatta coinvolgente dal ritmo veloce e rapido , dai capitoli narrati in terza persona alternati a quelli narrati direttamente da Leonardo, dalle domande che nascevano spontanee nella sua mente, dai pericoli che correva per portare a galla la verità, dalla scoperta che spesso le multinazionali mettono il loro profitto al di sopra di tutto, anche della salute delle persone.

Letto in questi giorni di quarantena e isolamento, in questo momento in cui una terribile pandemia sta sconvolgendo il nostro pianeta e sta mettendo in pericolo la nostra stessa esistenza, mi ha scosso nel profondo .

Ammiro molto Leonardo per la sua capacità di mettersi in gioco, di cambiare la sua vita e di correre dei rischi, di aprisi a nuove possibilità e ad una nuova scelta di vita, più consapevole e responsabile . Una scelta che non tutti sono in grado di affrontare.

Questo libro tratta una tematica molto attuale. Finora non ci siamo resi conto di quanto siamo in balia del caso ma anche di quanto le nostre scelte non ricadono solo su noi stessi, di come abbiamo abusato della nostra posizione nel mondo, di come ne abbiamo distrutto le risorse, devastato gli ambienti naturali, compromesso la vita degli altri essere viventi. È il momento di cambiare per preservare la vita del pianeta e delle generazioni future. Credo che il momento che stiamo vivendo ci insegnerà molto in questo senso, spero proprio che impareremo a gestire meglio quello che abbiamo a disposizione, a ripensare la produzione e il lavoro, il tempo e gli affetti.

Estratti

Sono nato nel 1994 e del nuovo millennio ho ben poco addosso. Vivo in questa nuova epoca ma sono eternamente innamorato della scorsa, con i suoi miti, le sue leggende, la sua vita fatta di meno ricchezze materiali ma di più valori, coi suoi difetti tanti e grossi ma unica e irripetibile. Quest’epoca ha sicuramente dei vantaggi ma per me le cose perse valgono più di quelle guadagnate. Soprattutto si è perso il piacere della compagnia di un’altra persona, i rapporti non sono più umani, ma virtuali. Come in ogni cosa la giusta via è l’equilibrio. Ora crediamo di avere tutto, ma in cuor mio credo che siamo tutti più poveri di quegli anni.

La popolazione è continuamente manipolata a pensare di aver bisogno di qualsiasi intruglio chimico, addirittura ora per prevenirsi da malattie che forse un giorno potrebbero contrarre… è assolutamente ridicolo! È vero, sono aumentati i casi di tumori super aggressivi e incurabili che la moderna medicina non riesce a controllare o fermare, ma non ti sembra strano che abbiano trovato così, dal nulla, un farmaco di prevenzione universale?»

«Spesso la nostra vita è quello che pensiamo in un determinato momento, imponendoci da soli dei limiti.

Non amiamo le feste o gli eventi in genere, possiamo passare diverse giornate senza sentire nessuno e con il telefono spento in qualche zona della casa, ripudiamo i social network e la tecnologia in casa nostra è il minimo indispensabile. Per le altre persone non è così. Conosciamo nostri coetanei che non possono fare a meno dell’ultimo ritrovato tecnologico o che non riescono a resistere dallo stare davanti allo smartphone per ore e ore. E purtroppo non sono altro che lo specchio della società in cui vivono. Negli anni hanno lavorato sodo per inculcarci bisogni inutili e lussi del tutto superflui. Hanno manovrato per renderci pecore nel loro gregge. La popolazione mondiale è diventata un’enorme massa di ignoranti e automi. Ci si veste come loro dicono di vestirsi, si compra quello che loro vogliono farti comprare, ora addirittura si fa uso del farmaco che loro vogliono farti assumere. Nelle ultime centinaia di anni la popolazione mondiale si è dimostrata indegna della terra in cui abita. Mentre

L’AUTORE

Nato a Bazzano (BO) il 2 maggio 1989, lavora come venditore in una piccola azienda famigliare. Ha cominciato a scrivere perché si è posto una domanda, da cui nasce il suo primo romanzo “La Nuova Era”.

La crescita personale che compie il personaggio principale è lo specchio del cambiamento che lo scrittore ha avuto dopo un avventuroso viaggio con sua moglie, tra Scozia e Islanda.

Ha intrapreso questa sfida seguendo le note che da sempre lo appassionano: la storia e la scienza accompagnata da una forte curiosità di tutto ciò che lo circonda.

Da Un mio pensiero

Siamo tutti cittadini di questo mondo in egual misura e in egual misura tutti dobbiamo fare qualcosa per salvarlo. Ogni volta che nel tuo piccolo potrai fare qualcosa di buono FALLO, non pensare sia inutile perché qualcun altro prenderà da te esempio: un amico, un vicino di casa, tuo figlio. Vivi una vita nel rispetto della natura e delle altre persone, e perfino la morte sarà diversa.

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