22 aprile Giornata mondiale della Terra.

L’ultima volta che Myra ha sentito la voce della sua primogenita, Row stava gridando. Le urla come una lama, mentre la bambina scalciando cercava di divincolarsi dalla stretta del padre che la trascinava su una barca. Poi, solo una scia d’acqua dove prima c’era la sua famiglia.

Sono passati otto anni da allora e il mondo è completamente cambiato. Gli oceani si sono innalzati e hanno trasformato l’America in un arcipelago, i suoi abitanti rifugiati su pochi lembi di terra circondati da una distesa d’acqua. Bande di pirati infestano il mare in cerca di cibo e donne da usare per la riproduzione.

C’è chi si allea per creare una nuova società e chi invece naviga in solitudine su imbarcazioni di risulta, tentando di sopravvivere. Indipendenti e fiere, Myra e la sua figlia minore Pearl, di otto anni, veleggiano sulla loro piccola barca, vivendo di pesca e baratto, dopo che la loro casa in Nebraska è stata sommersa, poco prima della nascita di Pearl. Myra non ha mai smesso di cercare la figlia perduta. Dentro il cuore e nell’anima sa che Row è ancora viva. E farà di tutto per trovarla. Finché un giorno, combattendo contro un pirata che sta cercando di rapire Pearl, Myra ritrova fra le sue mani un ciondolo appartenuto a Row, prova che la ragazza è sopravvissuta ma è in pericolo.

Abbandonando la sua usuale cautela Myra decide di partire con Pearl verso nord. È un viaggio pericoloso, ma Myra non può fare altro, deve salvare la figlia perduta anche a costo di mettere a rischio la propria vita e quella di Pearl…

Terre sommerse è stato il caso editoriale internazionale alla Fiera di Londra, venduto in quasi venti paesi e un grande successo del passaparola, di cui sono già stati acquistati i diritti cinematografici. Kassandra Montag ci regala un’indimenticabile e originale avventura epica che segna la nascita di uno straordinario talento letterario. Un romanzo d’esordio sul cambiamento climatico e uno sguardo pieno di forza ed evocativa immaginazione su quello che potrebbe essere il nostro futuro.

KASSANDRA MONTAG

Autrice e giornalista, ha vinto numerosi premi di poesia. I suoi scritti sono apparsi su prestigiose riviste letterarie tra cui Midwestern Gothic e Mystery Weekly Magazine. Si è laureata in Letteratura inglese e scrittura creativa alla Creighton University. Vive a Omaha, in Nebraska.

Una guida per cambiare il mondo, una bottiglia di plastica alla volta.

Circa 12,7 milioni di tonnellate di plastica stanno invadendo l’oceano ogni anno, uccidendo oltre un milione di uccelli e 100.000 mammiferi marini.

Entro il 2050 potrebbe esserci più plastica nell’oceano che pesci, in termini di peso.

Questo tipo di inquinamento è il flagello ambientale della nostra epoca, ma come possiamo NOI fare la differenza?

Questa guida accessibile, scritta dall’attivista in prima linea del movimento anti-plastica, ci insegna come mettere in pratica piccoli cambiamenti che fanno una grande differenza. I suggerimenti per rinunciare alla plastica, o quantomeno ridurne al minimo l’utilizzo, includono:

•            Lavare i vestiti all’interno di una sacca per raccogliere le

•            microparticelle di plastica (causa del 30% dell’inquinamento nell’oceano)

•            Sostituire il normale shampoo con uno shampoo solido

•            Insistere con il supermercato per rinunciare agli imballaggi non necessari

•            Organizzare una festa di compleanno senza plastica

•            Convincere gli altri a unirsi a noi nel rinunciare alla plastica

La plastica non si elimina senza combattere. Abbiamo bisogno di un movimento composto da miliardi di gesti individuali, che unisca persone provenienti da tutti gli ambienti e da tutte le culture, le cui voci si sentano dal più piccolo villaggio ai grattacieli più alti. Questo libro vuole essere una “chiamata alle armi” per unire le forze in tutto il mondo e porre fine alla nostra dipendenza dalla plastica.

WILL McCALLUM è il responsabile del team Oceans di Greenpeace UK e portavoce della loro campagna contro l’uso della plastica. Ha istituito la campagna globale di Greenpeace per creare la più grande area protetta del mondo nell’Oceano Antartico. Di recente ha trascorso un mese in Antartide, per capire se la plastica sta raggiungendo la regione più remota del pianeta. Attribuisce il suo amore per la natura ai suoi nonni, al Dottor Doolittle e ai documentari sulla natura di David Attenborough.

IL LIBRO UFFICIALE DELLA DOCUSERIE

ORIGINALE NETFLIX 

Prefazione: David Attenborough

Testi: Matt Whyman

Illustrazioni: Richard Jones

Executive Consultant Editor: Colin Butfield

In libreria per HarperCollins – 25,00 euro, 96 pag.

Traduzione di Isabella Polli

“Sarete fra i personaggi futuri che, se vorranno, potranno raccontare la storia più straordinaria di tutte,

quella che narra come gli esseri umani del Ventunesimo secolo si siano ravveduti

e abbiano cominciato a proteggere il pianeta Terra”

Sir David Attenborough

HarperCollins è orgogliosa di essere l’editore esclusivo a livello mondiale dell’edizione illustrata per ragazzi di IL NOSTRO PIANETA, in collaborazione con Netflix, WWF e Silverback.

HarperCollins Italia pubblicherà il 7 novembreIl nostro pianeta, il volume ufficiale per ragazzi della docuserie originale Netflix.

Una straordinaria celebrazione delle bellezze naturali del nostro pianeta, con immagini meravigliose tratte dalla serie televisiva e vivide e realistiche illustrazioni di piante e animali terrestri e acquatici. Il libro esplora i paesaggi ghiacciati, le giungle impenetrabili e gli immensi oceani, mostra come tutti questi habitat siano legati l’uno all’altro per crearel’unico luogo che tutti noi chiamiamo casa: IL NOSTRO PIANETA.

Questo libro straordinario sarà di ispirazione per grandi e piccini, e il suo messaggio di speranza toccherà il cuore di tutti noi.

Curato dall’autore bestseller nel mondo Matt Whyman e con le magnifiche immagini di Richard Jones, artista e illustratore di fama internazionale.


Colin Butfield

Scientific and Conservation Advisor di WWF.Colin ha partecipato alla realizzazione de Il nostro pianeta fin dall’inizio, collaborando con i produttori della serie e con Netflix. È stato consulente scientifico e ambientale per la serie Netflix ed è tra coloro che hanno contribuito alla nascita di OurPlanet.com, che non si limita a sottolineare i problemi che il pianeta deve affrontare, ma offre anche delle soluzioni. Colin è membro dell’Executive team di WWF UK e si è occupato di problemi relativi alla tutela ambientale e alla biodiversità in tutto il mondo. 

Matt Whyman

Autore bestseller, ha scritto libri per adulti e per ragazzi spaziando fra argomenti e generi diversi. Ai lettori più giovani ha dedicato in particolare numerosi romanzi e serie di avventura di grande successo; in Italia ha pubblicato Oink! Un amore tutto rosa, spassoso resoconto della sua vita in compagnia di due maialini nani. Vive nel West Sussex con la moglie, i fi­gli e un cucciolo di nome Sprint.

Richard Jones

È nato nel Warwickshire e si è laureato all’Università di Plymouth in grafica e illustrazione. Il suo stile e la sua tecnica sono unici: utilizzando sbalorditive trame stratificate, crea illustrazioni eccezionali con un character design inimitabile. Il suo libro illustrato The Snow Lion è stato tradotto in 20 lingue.

Il nostro pianeta, narrato da Sir David Attenborough, è la serie Netflix prodotta daSilverback Films e in partnership con WWF. Questo progetto ha portato gli spettatori in luoghi mai visti prima, mostrando l’importanza del mondo naturale e le sfide che esso affronta ai giorni nostri.

Non voglio la vostra speranza. Voglio che proviate la paura che io provo ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in un’emergenza. Come se la nostra casa fosse in fiamme. Perché lo è.» Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, sostenendo che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo «sciopero scolastico per il clima» di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al Parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutto il mondo centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno.

La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre di disturbi dello spettro autistico. È il racconto di come una famiglia svedese si sia trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la propria famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero.

Questo libro parla di una ribellione: una ribellione in corso.

Extinction Rebellion è infatti un movimento attivista globale che sta ispirando un’intera generazione ad agire sull’attuale quanto tragica crisi climatica che sta investendo il nostro pianeta. Una crisi che non ha precedenti nella storia e minaccia di compromettere irrimediabilmente gli ecosistemi e il futuro delle prossime generazioni.

In tutto il mondo la biodiversità è a rischio. L’inquinamento dei mari e la tossicità dell’aria superano ogni limite fissato dalla legge. Nessuno può più permettersi di sminuire, negare o lasciare insolute le crisi ecologiche. D’ora in avanti saremo costretti ad affrontare sempre più incendi indomabili, fenomeni metereologici estremi, carestie e siccità.

Ognuno di noi ha il dovere di agire. Questa è la nostra ultima possibilità di fare qualcosa.

La nostra ultima possibilità di salvare il mondo così come lo conosciamo. Non abbiamo un pianeta di riserva.

Queste pagine forniscono informazioni, fatti, spunti di riflessione e consigli. Insegnano come diventare parte del movimento di Extinction Rebellion e sono al tempo stesso un manifesto che ci scuote dalla letargia collettiva e ci invita a essere parte attiva della storia futura del pianeta, sottolineando l’importanza di agire ora, prima che sia troppo tardi.

Perché questa non è un’esercitazione.

Wallace-Wells ci costringe ad affrontare le nostre responsabilità tracciando una rassegna impietosa delle illusioni e degli inganni che, soprattutto in Occidente, ci allontanano da un effettivo impegno: dalla cautela dei climatologi all’allarmismo dei media, dall’indifferenza dei politici ai proclami apocalittici dei profeti della catastrofe, dal desiderio di purificazione della wellness alle fantasie della «post-umanità» dei guru della tecnologia, dall’eco-fascismo alla fede nei miracoli della geoingegneria.

Scritto da «un americano come tanti», che ama gli hamburger ed è felice di usare gli oggetti usciti dalla catena di produzione industriale, La Terra inabitabile è un libro terrificante, ma anche un appassionato invito all’azione. Perché, per quanto avvelenato, il nostro pianeta è destinato a sopravvivere. L’umanità, invece, ha solo una possibilità per immaginare un insieme di soluzioni tecnologiche, politiche e comportamentali che le permettano di preservare il proprio futuro. Nonostante tutto, possiamo ancora farcela.

Siamo abituati a pensare che le foreste siano statiche, che stiano lì, immobili, da sempre. Ma non è così.
Semplicemente vivono, e cambiano, a un ritmo più lento del nostro. C’è, tuttavia, un momento in cui abbiamo la possibilità di apprezzarne il cambiamento, e, ironia della sorte, è proprio quando vi si abbatte una calamità o, come si dice in ecologia, un «disturbo». Che sia un incendio, un’alluvione, un’eruzione, ciò che segue non è l’estinzione totale. Al contrario. Disturbi di questo tipo sconvolgono un ecosistema, ma al tempo stesso aprono la strada a nuove specie animali e vegetali. Come le orchidee, ad esempio, che muoiono all’ombra fitta degli alberi, ma proliferano nei terreni aperti e assolati. O come le aquile, che battono le foreste disastrate perché, senza gli alberi, godono di maggiore visibilità sulle prede a terra.
Ed è proprio questa capacità di adattamento, questa naturale resilienza, ad accumunare i boschi e le foreste che Vacchiano ha incontrato durante la sua attività di ricerca e i suoi viaggi, e che racconta in queste pagine.

Trenta giorni, trenta post-it. Trenta piccoli gesti per salvare il mondo dalla plastica. Filippo Solibello li ha messi in fila e li ha eseguiti, giorno dopo giorno, dimostrandoci come essere lungimiranti funzioni davvero

In questo delicato memoir, l’autrice tesse un inno alle api mellifere: una specie sopravvissuta per milioni di anni del cui lavoro abbiamo bisogno per poterci nutrire e la cui saggezza antica ha ancora molto da insegnarci. Meredith lo ha imparato da bambina: il nonno aveva il suo laboratorio artigianale per la preparazione del miele in un vecchio autobus in cortile. E’ lì che la piccola apicoltrice ha capito quanto le api abbiano da insegnarci sulla natura e la preservazione delle specie.

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