Novità editoriali Kimerik

La poesia di Agata Mazzitelli spazia dalla descrizione di stati d’animo legati a diversi momenti della vita, a tematiche attuali che la coinvolgono soprattutto come donna e madre. La scrittura per lei è un viaggio dentro se stessi, una carezza all’anima, un tocco di emozione affinché «non si chini il capo se non il tempo di asciugare gli occhi, rialzare lo sguardo e a testa alta, con un colpo d’ala, ricominciare…».

Il coraggio di Solaria e la sua determinazione convincono il fratellino Fagiolino e l’amichetta Antea a prendere parte al suo piano: andare nel bosco, luogo molto temuto da tutti gli abitanti di Giocolandia. Tra mirabolanti avventure e disavventure, i tre bambini impareranno una bella lezione: mai allontanarsi da casa senza mamma e papà!

Arianna, Elena, Perialla, Cassandra, Medusa. Nomi scolpiti nell’imperitura letteratura epica, storie travolgenti di passioni, dolore e solitudine narrate a una sola voce, quella struggente delle protagoniste. Con questa monodia, Roberta Biscozzo restituisce dignità a figure non ascoltate e perseguitate semplicemente in quanto donne.

Miele è una ragazza di diciannove anni che vive con i suoi zii. Delusa e fortemente sconfortata per la scomparsa nel nulla dei suoi genitori, è alla ricerca di qualcosa o qualcuno che la faccia sentire di nuovo viva. Ecco che in città arriva Elia, un ragazzo attraente e misterioso. I due si conoscono, iniziano a frequentarsi e fin da subito sentono di conoscersi da sempre. Si sbagliano? Presto, però, Miele si accorge che Elia è molto strano. In effetti il ragazzo nasconde un segreto troppo grande che riguarda la sua vera vita.

Lo gnomo costruttore Heidn l’Orologiaio e il mago Paracelvius sono i Soci Meravigliosi. Insieme alla loro guardia del corpo, la bella e formidabile Eunicla, viaggiano a bordo di un carrozzone magico fra i mercati della Repubblica.. Nessuno sospetta che dietro la loro pittoresca facciata di stagnini ambulanti si muovano tre figure leggendarie della storia dei regni, tornate in azione per fermare una guerra che potrebbe portare alla fine del mondo. Le loro indagini li portano in un villaggio abbandonato di montagna dove, secondo le premonizioni del Mago meraviglioso, si nasconde una base militare segreta in cui i maghi-scienziati di Alunda stanno costruendo una colossale macchina da guerra per i loro re. A quanto pare qualcosa di vero c’è, perché, poco dopo il loro arrivo, vengono scoperti da una pattuglia dell’aeronautica alundese e Mastro Heidn è arrestato e deportato a bordo della Cavalletta dell’apocalisse per essere interrogato nel cuore del regno. È solo l’inizio di un carosello di intrighi che trascinerà i nostri eroi alla corte di re stregoni e sulle ali di macchine volanti, sui libri neri della corporazione dei ladri e all’attenzione di una società ancora più occulta, incontrando vecchi nemici e nuovi alleati nella lotta per svelare i misteri di Valtolina e conquistare la verità.

Gianni e Leo sono soliti trascorrere i loro pomeriggi in riva al fiume, fin quando, infelice per le incomprensioni che vive in famiglia, Gianni non decide di scappare di casa e rifugiarsi nel bosco. Vivere a contatto con la natura lo aiuterà a capire il senso della vita e a recuperare il rapporto con i genitori. Tornato a casa con una nuova consapevolezza, Gianni vuole condividere la sua esperienza di crescita con l’amico di sempre. Così i due ragazzi intraprendono un nuovo viaggio, e partendo dal fiume, affronteranno insieme il bosco alla riscoperta della vita.

Analizzando i componimenti di Giuseppe, si nota subito una grande sensibilità d’animo. La sua scrittura verte su vari argomenti impegnativi e di estrema attualità, ma sempre trattati con quel pizzico di ironia e sarcasmo che non annoia il lettore. L’amore pervade la maggior parte delle sue poesie: amore verso la persona amata, amore verso il prossimo, amore per la natura, amore verso gli animali, un amore nella forma più ampia del termine. Andrea Fabiani

I “tasselli dell’anima” sono le poesie attraverso le quali l’autrice si mette a nudo in questa intensa raccolta poetica dai toni variopinti. Le tematiche e le occasioni da cui nascono questi componimenti, infatti, spaziano per i tipi più vari: la vita che scorre, le consolazioni, amori perduti, la forza delle donne, la paura del diverso, i sentimenti, le ricorrenze del cuore, i ricordi, le dediche, gli affetti e la maternità.

L’anfiteatro di Hoti non ha solo lo spazio del palcoscenico e della sala, ma uno spazio senza confini, da dove provengono le vicende e i motivi delle poesie che salgono sul palco. Essendo un buon conoscitore del mondo, della storia, della cultura e della poesia di tanti paesi, Hoti si muove come a casa sua e porta dei motivi poetici importanti da Troia o dal Tomorr, dall’Epiro o da Theth, da Dodona o da Saranda, dalla Catalogna o dalle Montagne Maledette… Questo, non solo ha arricchito l’autore come cittadino del mondo, ma ha dato un respiro più ampio alla sua poesia

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