Rewiew party. I sogni profumano di te

Sabina Di Gangi

Literary romance

Pagine 279

Prezzo 14,99 €

Sinossi ufficiale

Barbara Prescot ha un solo obiettivo nella vita: diventare un importante avvocato, proprio come lo era suo padre. La Fillen & Associates di Londra è il top, ma lì dovrà fare i conti con Brad Fillen, un uomo viscido e subdolo che la assume senza che lei abbia nessuna qualifica. Ciononostante, lotta per continuare a credere nel suo progetto, lasciandosi ammaliare da una scia di profumo che la cattura ogni qualvolta mette piede nello studio. L’intenso profumo appartiene a David J., braccio destro di Fillen. Sedotta e ammaliata, Barbara segue la scia dimenticando di chiedersi perché David J. le regali la felicità per poi strappargliela dal cuore nel più subdolo dei modi…

Recensione

Questo libro mi ha colpito per la forza d’animo di Barbara, una ragazza crescita nel mito del padre, un grande avvocato morto quando lei era molto piccola, una persona integerrima e un professionista molto affermato, che le ha fatto venire voglia di seguire le sue orme.

La ragazza è intenzionata a farsi strada nel mondo spietato e maschile degli avvocati, cercando di emanciparsi dal cognome che porta e dimostrando di essere all’altezza del ricordo del padre. Per questo fa di tutto per far capire ai soci del prestigioso studio legale di Londra che l’ha assunta che è in gamba e accetta un caso difficilissimo con un cliente violento e misogino.

Barbara è caparbia, determinata a farsi valere in un mondo di squali, a non scendere a compromessi e a non farsi intimidire, ma il prezzo da pagare è alto, ne va della sua reputazione.

Nel nuovo studio incontra un uomo molto affascinante che la attira e la mette anche un po’ a disagio.

David J. lasciò il bicchiere sul davanzale e la fissò, trafiggendola con occhi azzurrissimi, simili al topazio. Quando si strinsero la mano Barbara notò il calore del suo palmo, ma anche la presa di carattere. Indossava un abito scuro, raffinato e di ottima qualità. I capelli erano neri e mossi, un po’ scompigliati, e il volto… be’, era spettacolare.

Questo libro oltre alla storia d’amore tra Barbara e David tratta anche un argomento che mi ha colpito particolarmente, cioè il mobbing. La ragazza viene presa di mira dal socio più anziano dello studio legale per cui lavora, maltrattata e umiliata, messa in imbarazzo.

Queste situazioni purtroppo sono più frequenti di quanto si possa pensare e nella maggior parte dei casi sono le donne le vittime di tali comportamenti.

Non è facile sottrarsi ad una “persecuzione” del genere e la protagonista del romanzo di Sabina Di Gangi ci riesce solo grazie alla sua caparbietà e alla sua capacità di reagire, nonché a qualche aiuto femminile.

Buona lettura!

L’autrice

Sabina Di Gangi è nata nella caldissima Sicilia nel 1977 dove tutt’ora vive con il marito e i due figli. Ha studiato musica diplomandosi in flauto traverso al Conservatorio di Palermo. Sin da piccola si dilettava a disegnare, suonare, dipingere e leggere, divorando libri di ogni genere. Ha pubblicato un romanzo storico nel 2011 con un piccolo editore, nel febbraio 2014 in self publishing il romance contemporaneo Cercando di te che ha scalato le classifiche negli store piazzandosi per settimane tra i primi posti. Nel dicembre successivo ha esordito nella Collana digitale Youfeel Rizzoli: Canzoni, mirtilli e principi azzurri (Youfeel-Rizzoli), dove successivamente ha pubblicato Baci rubati nel vento del nord (Youfeel-Rizzoli).

Estratti

Brad gli porse un sigaro che lui portò istintivamente alle labbra. «Che ne pensi?» chiese il boss dondolandosi sulla sedia ergonomica. «Non mi sembra così stupida da cadere nella tua trappola.» «Ѐ inesperta. Per quanto possa aver studiato è ancora impreparata. Suo padre non le ha potuto insegnare nulla e nulla dovrà imparare» sentenziò secco. David J. lo scrutò espirando il fumo dalla bocca, lentamente. «Quindi? Cosa vuoi che faccia?» «Ne abbiamo già parlato, devi renderle la vita un inferno: informala sulle date delle udienze quando è troppo tardi, non consegnarle le notifiche, fai in modo che non venga a conoscenza di nulla che riguardi Sellek. Al resto penseranno i giornalisti, la massacreranno al punto che si rintanerà in un piccolo e insignificante studio legale di terz’ordine.» L’uomo esternò un ghigno di soddisfazione alzando il mento per liberare il fumo. David J. non proseguì oltre, annuì senza controbattere e uscì dall’ufficio per raggiungere Jadon.

Forse non avrebbe dovuto mettere in guardia la pivellina. Forse avrebbe dovuto lasciarla sognare, d’altronde era appena stata assunta e le si leggeva in faccia quanto fosse eccitata per il nuovo impiego. Ma c’era qualcosa in lei, qualcosa che lo aveva indotto a metterla in allerta, contravvenendo alle regole del gioco che il boss gli aveva imposto.

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