Recensione. Lame taglienti

Stefania Vitelli

Casa editrice Kimerik

Pagine 96

Prezzo 14,00 &, eBook 3,49 €

Sinossi ufficiale

Stefania Vitelli, con i suoi versi, ci apre il mondo della sua sensibilità, consentendoci di guardare, attraverso i suoi occhi di poetessa, una realtà sempre più indecifrabile, che ci atterrisce con la sua assordante confusione, lasciandoci spesso interdetti e passivi, in desolante sconforto. In queste pagine, nell’alternarsi di parole e versi, quello che si presenta ai nostri occhi è un viaggio di ricerca, a volte doloroso, dentro i misteri del nostro vivere, le verità che possano dare risposte alle eterne domande che ci affliggono.

Recensione

La poesia fa bene all’anima e ogni tanto mi piace assaporare alcuni versi per trovare pace e conforto.

Stefania Vitelli riesce con parole tratte dalla quotidianità ad esprimere ciò che molti di noi sentono: il dolore, la paura, il tormento , l’invidia, tutti sentimenti umanissimi tuttavia a volte difficili da accettare.

Le sue poesie sono un inno all’uomo “inumano nella sua umanità, forte nella sua fragilità”, un controsenso vivente, un’antitesi personificata, un essere ambivalente, una creatura doppia e sfuggente a qualsiasi definizione che lo ingabbi.

Curva il cuore

Curva il cuore

rendilo coppa

in sangue accogli il negato perdono.

Ricettiva la mente sgombra il pregiudizio

indaga la libertà.

Lama tagliente

Conobbi la lama tagliente dell’invidia separò le carni in più mondi

denudò gli occhi innocenti per le vie.

Se mi osservo inarco la visuale

e mi coinvolgo, scompongo le radici e mi intrappolo.

Le persone speciali (Chanson)

Le nascondono bene le persone speciali sanno accarezzarti con gli occhi

e parlarti con le mani

accogliendo il tuo dolore

per far posto a tanto amore.

Ti sussurrano che è nel tempo tuo per nulla invano

che prende forma

quel sogno disumano:

di viaggiare a ricordare

e tornare ad incantare.

Sono versi che arrivano direttamente al cuore, bypassando la mente, insinuandosi tra i pensieri, lasciando un sedimento di malinconia e tristezza che è la cifra di ogni riflessione dolce-amara su questa meravigliosa avventura che è la nostra vita.

L’autrice

Stefania Vitelli, classe 1983, si trasferisce a Roma dopo la maturità, dove da autodidatta e artista poliedrica si dedica all’esercizio delle arti con predilezione per il canto lirico, la scultura e la poesia. È vincitrice di numerosi concorsi letterari e di poesia tra i quali il Premio Nazionale di Letteratura Italiana contem- poranea dell’anno 2019. È presente nell’Enciclopedia Italiana di Poesia Contemporanea 2019 e nell’antologia poetica Profumo, con distribuzione scolastica attraverso il progetto Giuria Giovane presentato alla manifestazione Bookcity Milano.

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