Recensione. Una stanza piena di gente

Daniel Keyes

Nord editrice

Pagine 541

Prezzo 19,00 €

Con il GDL creato su Telegram #unannoletterario a febbraio abbiamo letto questo libro su uno degli omicidi più famosi degli Stati Uniti, Billy Milligan.

Sinossi ufficiale

Il 27 ottobre 1977, la polizia di Columbus, Ohio, arresta il ventiduenne Billy Milligan con l’accusa di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse universitarie. Billy ha vari precedenti penali e contro di lui ci sono prove schiaccianti. Ma, durante la perizia psichiatrica richiesta dalla difesa, emerge una verità sconcertante: Billy soffre di un gravissimo disturbo dissociativo dell’identità. Nella sua mente «vivono» ben 10 personalità distinte, che interagiscono tra loro, prendono di volta in volta il sopravvento e spingono Billy a comportarsi in maniera imprevedibile. Nel corso del processo si manifestano il gelido Arthur, 22 anni, che legge e scrive l’arabo; il timoroso Danny, 14 anni, che dipinge solo nature morte; il violento Ragen, 23 anni, iugoslavo, che parla serbo-croato ed è un esperto di karaté; la sensibilissima Christene, 3 anni, che sa scrivere e disegnare, ma soffre di dislessia; e poi Alien, Tommy, David, Adalana e Christopher. Così, per la prima volta nella storia giudiziaria americana, il tribunale emette una sentenza di non colpevolezza per infermità mentale. Tuttavia Billy rimane un rebus irrisolto fino a quando, durante il ricovero in un istituto specializzato, a poco a poco non affiorano altre 14 identità autonome, tra cui spicca «il Maestro», la sintesi della vita e dei ricordi di tutti i 23 alter ego. E proprio grazie alla sua collaborazione è stato possibile scrivere questo libro.

Recensione

Questo libro mi ha sconvolto letteralmente: l’autore è stato formidabile nell’entrare nella testa dello stupratore affetto da un disturbo di personalità multipla e ci porta con lui in questo viaggio all’inferno surreale ed agghiacciante.

All’inizio ci sono tutti i nomi delle persone che convivono nella mente di Billy, 10 predominanti e altre 13 considerate indesiderabili e che raramente vengono a galla.

Su tutte spiccano Arthur, inglese razionale e freddo, Ragen, slavo, è guardiano dell’odio e protegge la famiglia, donne e bambini, Allen il manipolatore che ha baciato la pietra del castello di Blarney che da’ l’eloquenza, Tommy l’artista della fuga, David l’empatico o guardiano del dolore, e il Maestro, la somma dei 23 alter ego fusi in uno solo e i cui ricordi hanno permesso la stesura del libro.

Prima i suoi avvocati difensori poi gli operatori sanitari con i quali viene a contatto si rendono conto che in Billy c’è qualcosa che non va, che ogni volta è diverso dalla precedente.

Nella testa di Billy c’è quindi un gran via vai di personaggi ognuno con il suo accento, il suo carattere, il suo fisico e il suo QI, le sue abilità, ma ci sono anche delle regole da seguire.

È un libro davvero inquietante, è impressionante come diverse persone completamente diverse, anche per età, possano coesistere all’interno di uno stesso individuo. Billy è profondamente lacerato, è sconvolto, tenta più volte di uccidersi perché spesso non comprende ciò che gli succede.

Billy è l’unico a sentirsi così o forse tutti noi abbiamo più di una personalità che spinge da dentro per uscire allo scoperto? Siamo sempre unici e indivisibili oppure siamo uno, nessuno, centomila come si era accorto Vitangelo Moscarda, il protagonista dell’omonimo romanzo di Pirandello.

Dentro ognuno di noi si cela più di un essere che spesso teniamo nascosto agli altri per pudore o per paura di non essere accettati, ma la sua presenza si fa sentire e scalpita per emergere, per venire “sul posto” e mostrerai per ciò che è, senza veli e segna infingimenti.

L’autore

Daniel Keyes (1927-2015). A diciassette anni si è arruolato in Marina, imbarcandosi poi come commissario di bordo. Tornato a New York, dopo essersi laureato in Psicologia, ha insegnato a lungo, soprattutto a ragazzi con difficoltà di apprendimento. Proprio questo lavoro gli ha fornito lo spunto per il suo esordio narrativo, Fiori per Algernon: un successo mondiale, pubblicato in più di trenta Paesi e continuamente ristampato. A partire dagli anni ’80, si è dedicato prevalentemente alla non-fiction e con Una stanza piena di gente (Nord 2009) ha ottenuto una nomination al prestigioso Edgar Award. La quinta Sally (Nord 2018) ha segnato il suo ritorno alla narrativa. Nel 2000, la Science Fiction and Fantasy Writers of America lo ha insignito del Premio Author Emeritus.

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