Recensione. Due milioni di baci

Alessandro Milan

DeA Planeta

Pagine 329

Prezzo 17,00

Ho già letto il primo libro di Alessandro Milan e mi sono commossa leggendo della sua storia, quella dei figli e della moglie Wondy. Questo secondo libro è stato meno commovente forse ma altrettanto intenso.

Sinossi ufficiale

Baciando, si vive. Perché non c’è momento chiave della nostra esistenza che non sia segnato da un bacio. L’infanzia, costellata da quelli materni, così dolci e avvolgenti, e da quelli tra i genitori, a scandire le giornate in famiglia. L’inizio di una storia d’amore, magari chissà, mezzi ubriachi dentro una Renault Clio bordeaux, a notte fonda. L’ultimo saluto in ospedale, quando il mondo sembra crollare. La pace dopo un litigio coi figli, da sancire con un bacio di quelli che fanno il solletico al collo, sulle braccia, sulle gambe. Ma anche i baci mancati, quelli che hanno marcato una distanza, o il bacio di un Giuda che all’università ti ha rubato la fidanzata. Ripercorrendo questi istanti cruciali, Alessandro Milan racconta la quotidianità di un padre che deve crescere da solo due bambini quasi adolescenti – con i loro silenzi, i capricci, le domande scomode ma anche di un uomo che a quarantotto anni è ancora figlio di una mamma che per la prima volta ha bisogno di lui. Amici vecchi e nuovi lo aiuteranno a risolvere i problemi pratici e a curare le ferite dell’anima. Milan torna a condividere la speciale normalità delle sue emozioni, del suo incespicare, e di una tenace voglia di riabbracciare nuovamente tutti i colori della vita.

Recensione

Superare il dolore di una perdita come quella che ha subito Milan non è facile: non ci si può abbandonare al pianto e all’autocommiserazione soprattutto perché si ha la responsabilità di crescere dei figli, che devono essere accuditi, consolati, sostenuti e protetti.

Questo padre se la cava egregiamente e tra una lite e un’uscita con gli amici riesce a far sentire Mattia e Angelica amati e al sicuro. Certo, la tentazione di scappare o di rifarsi una vita è forte, ma i figli vengono messi al primo posto e bisogna creare con loro delle routine per comunicare sicurezza e tranquillità. Uno dei giochi che Milan si inventa è quello di contare i baci che ha dato loro da quando sono nati e così comincia a riflettere su quanti baci diamo, su quelli che neghiamo per trascuratezza o mancanza di tempo, per ritrosia o dimenticanza.

Nel corso del libro riaffiora qua e là la figura della moglie scomparsa con la sua verve e la sua forza e il dolore immenso che la sua perdita ha suscitato nel giornalista.

Ho capito che il dolore è come un muro di cemento spesso: invalicabile se tenti di scavalcarlo, indistruttibile se lo prendi a testate. L’unica via per trasformare il dolore è attraversarlo.

Il libro mi ha fatto capire che non bisogna mai dare niente e nessuno per scontato, non dobbiamo perdere tempo e abbracciare e tenerci stretti quelli che sono davvero importanti per noi, dimostrar loro il nostro affetto, la nostra vicinanza, il fatto che teniamo a loro. In questo modo non avremo niente da rimproverarci quando arriverà il momento di separarsi e non rimpiangeremo nulla.

La vita è troppo breve per avere dei rimpianti.

L’autore

Alessandro Milan lavora a Radio 24 dal 1999, primo anno di trasmissioni dell’emittente. Ha condotto per tre anni Linea 24 e in seguito Reporter 24, programma di approfondimento e d’inchiesta. Dal settembre 2007 al gennaio 2009 ha condotto la trasmissione Viva Voce. Dal 2010 conduce 24 Mattino, quotidiano di attualità, politica, cronaca ed economia. Dal settembre 2013 al giugno 2014 conduce la trasmissione televisiva Funamboli su 7 Gold. Durante l’estate 2014 conduce Platone la caverna dell’informazione insieme a Leonardo Manera, Luca Klobas e Danilo Vizzini. La trasmissione viene riproposta nei teatri negli anni successivi. Dalla stagione 2017-2018 lascia la conduzione di 24 Mattino (passata a Luca Telese) per condurre Funamboli insieme a Veronica Gentili al comico Leonardo Manera. Dal 2018 conduce la trasmissione Uno, nessuno, cento Milan con Leonardo Manera su Radio 24.

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